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tantarobanews

Upton Park non vuole morire

Ott 31, 2016 Scritto da 

Siamo entrati nella nuova stagione con entrambi i piedi, oltremanica si sta vivendo la Premier League più bella di sempre, con i coach più blasonati e affascinanti del nostro presente. C'è chi sfoggia uno stemma nuovo come il Manchester City e chi invece si trasferisce in un nuovo stadio come il West Ham, lasciando l'impianto storico di Upton Park alla demolizione.

I romantici del pallone non possono che storcere il naso quando la casa di un club viene distrutta, perdere tutta la magia e le emozioni che in essa erano contenute per lasciar spazio a un vuoto triste per sempre. Uno stadio, in qualche modo, ha il valore storico e poetico di una chiesa o un museo, attirando verso se ogni domenica i migliaia di tifosi, che per una vita sono andati a tifare il loro pezzo di cuore.

Nella tristezza generale, circa un mese fa, avviene qualcosa di clamoroso. La demolizione a Boleyn Ground viene interrotta dopo neanche una settimana dall'inizio dei lavori, perché nel sottosuolo vengono ritrovati i resti del castello di Anna Bolena. L'evento fa subito pensare che qualcuno lassù non voglia che l'impianto debba cessare d'esistere, come se fosse un segno del destino. In questo caso potremmo attribuire questa vittoria ai nostalgici e gli appassionati di quello che non è solo un gioco, ma molto di più.

Forse Il Dio del pallone ha deciso di schierarsi verso una direzione ben convinta, Upton Park non deve e non vuole morire, le bolle di sapone che volavano alte nel cielo non ci saranno più, ma i sogni della gente che contenevano saranno conservati per l'eternità.

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