• Facebook
  • Twitter
  • Plus
tantarobanews
Elena Torrini

Elena Torrini

Blogger e lettrice compulsiva, venera il cinema degli anni di Rita Hayworth e Gene Kelly, il jazz e l'alternative rock. Se fosse per lei, vivrebbe tranquilla il resto della sua esistenza in un quadro preraffaellita di John William Waterhouse.

I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.

Un libro è scoperta. Un libro è scelta.

Più di una volta mi sono ritrovata a consigliare libri su libri, soprattutto in vista del periodo estivo. E se invece a questo giro stilassi un post dei libri che mai, mai leggerei? Ecco il tag con le domande di "Not! Libri che non leggerò mai"!

- Un libro molto popolare, ma che non hai alcuna intenzione di leggere:

In genere non ho mai amato le classifiche del tipo "i cinquecento migliori libri che devi assolutamente leggere" persino se a stilarle erano autorità come il Times o il London Post. Ciò mi spinge il più delle volte a scegliere di non avvicinarmi a libri sulla cresta dell'onda, seguendo unicamente il "flow" del momento. Inoltre non amo la lettura così tanto per fare, libri banalotti e pure scritti male. Tra i più celebri, direi che mai e poi mai leggerò un libro di Sophie Kinsella della serie "I love shopping". Non vogliatemene male!

- Un ciclo di libri che non comincerai mai:

Nonostante io ami moltissimo la trasposizione televisiva di Game of Thrones, non leggerò mai "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" di George R.R. Martin. Sebbene io trovi che la serie sia molto scorrevole e ben congegnata, il fantasy non è il mio genere letterario preferito e riterrei l'impegno (visti i numerosi romanzi del ciclo) a dir poco sopra le mie capacità di sopportazione. Per lo stesso motivo, un'altra saga che non leggerò mai è la trilogia di Hunger Games, nonostante abbia trovato i film sufficientemente piacevoli.

- Generi letterari che non leggerai mai:

Strettamente connesso a quanto sopra, non seguo quasi mai il filone mainstream delle uscite recenti. Non amo i libri commerciali, sono cattiva e li ritengo il più delle volte dei veri e propri inni al trash. Non amo la letteratura italiana dell'ultimo ventennio (Gamberale, Ferrante, D'avenia, Rattaro). Ma se dovessi sintetizzare i generi letterari che non leggo sarebbero indubbiamente: medieval fantasy, rosa erotico (vi prego, leggete Henry Miller e Anais Nin e mollate 50 sfumature!) e qualsiasi cosa rientri nel target young adult.

- Un libro, sul tuo scaffale, che non leggerai mai:

E' difficile regalare libri a chi ama i libri, molto spesso si fa un vero e proprio buco nell'acqua. Ho diversi libri che negli anni mi hanno regalato e che non so se mai leggerò. "Le vie dei canti" di Bruce Chatwin ad esempio, ho come la sensazione che mi riporterà nel mood di "Sulla strada" di Jack Kerouac, libro che ho letteralmente odiato. Meglio lasciarlo lì un altro po' ..

E chi più ne ha più ne metta! Tra i libri di questa estate.. pensate anche a quelli che non leggerete mai!

 

Credits immagine: Elena Torrini

Un libro è scoperta. Un libro è crescita.

Un libro è evasione. Un libro è risparmio.

Abbiamo già avuto modo di nominare la Fazi editore in rubrica, casa editrice romana nata nel 1995 fautrice di interessanti pubblicazioni che spaziano in più campi: dalla letteratura italiana a quella straniera, attualità, politica ed economia. E' quindi possibile trovare volumi per tutti i gusti.

Come casa editrice non è mai stata restia a fare della scontistica, rendendo ancor più accessibili le sue pubblicazioni, e proprio fino al 23 luglio in esclusiva su Ibs.it sarà possibile acquistare 2 volumi cartacei al prezzo di 1 ed alcuni selezionati ebook al 50% al link https://www.ibs.it/offerte-libri/fazi-strade-2x1 

Non sapete da dove partire? Ecco qualche mio consiglio su letture Fazi già assodate:

- "Stoner" di John Williams: In punta di piedi nella vita di Stoner, Una vita piena, dal 1910 al 1956, due guerre mondiali, la quotidianità spesso insensata o crudele, un amore infelice ed il realismo di una vita semplice che tutto farebbe pensare meno che all'idea di base per un best seller così pulito, perfetto, netto.

- "La donna in bianco" di Wilkie Collins: Sensazionale. Un contesto di strade deserte in una Londra fumosa e torbida, carrozze che sfrecciano sui ciottoli conducendovi persone piene di segreti, che filano nell'oscurità nascondendo gli sconosciuti occupanti e infine lei, l'apparizione: una misteriosa figura femminile in bianco, confusa, intrigante, avviluppata a quelle strade buie che ne celano la storia.
E' Anne Catherick, sfortunata donna che sotto il cielo rischiarato dalla luna sta scappando da quel manicomio in cui ingiustamente è stata rinchiusa, e poi lui – Walter Hartright, giovane insegnante di disegno che l'aiuta a fuggire.

- "Villette" di Charlotte Bronte: Arrivata a Villette, Lucy si ritrova in un ambiente diffidente, reso ancor più lontano dalla barriera della lingua, ma decide di prendere in mano le redini della propria esistenza facendosi assumere nel collegio femminile di Rue Fossette, presso Mme Beck.
Lì vi incontrerà anche Monsieur Paul Emanuel, insegnante dal carattere deciso e irascibile . Un romanzo che chiaramente fa leva sull'introspezione e sulla caratterizzazione dei personaggi, scritto dall'autrice in un momento assai triste della sua esistenza, una perla di dolore da tenere vicino al cuore.

- "Bruges la morta" di Georges Rodenbach: E proprio di Bruges parliamo, capoluogo di provincia della Fiandra occidentale e di un uomo che se ne trova assorbito a causa della perdita dell'amata moglie, poesia e dolore, perdita e poi un flebile raggio di sole seppur diabolicamente fittizio, e poi di nuova perdita – inesorabile, più che mai travagliata. Bel romanzo, intenso e concentrato, sul tormento e sulla fragilità dell'uomo.

- "Armadale" di Wilkie Collins: La storia si estende fascinosamente su due generazioni di famiglie Armadale, la cui trama complessa avvolge con efficacia i capostipiti della "Collins-novel": scambio di identità, inganno, omicidio, passione. Brillante, forte, grandioso archetipo di come un romanzo lungo 800 pagine possa riuscire a mantenere sempre viva l'attenzione del lettore ed a non annoiare un solo istante.

Convinti? Buona lettura!

Un libro è Legge. Un libro è coraggio.

Un libro è forza. Un libro è potere.

 

Ci siamo cimentati da poco con le donne iconiche della letteratura, forti ma anche fragili, orgogliose e ribelli.. ma ci sono o no altrettanti dieci uomini "letterari" che a chiunque nella vita reale farebbe piacere conoscere?

Top 10 Uomini letterari di cui vorrei essere amica nella realtà:

 

Edward Rochester in "Jane Eyre"
L'affascinante. Partiamo con superficialità forse, ma Rochester è uno dei personaggi più problematici ed affascinanti tra i vari "principi azzurri" della letteratura dell'800. Forza e fragilità contrapposte ma unite nello stesso affascinante carattere hanno conquistato la docile Jane, quale altra donzella si sente da meno?

John Thornton in "Nord e Sud"
L'imprenditore. Sicuramente il personaggio più interessante del romanzo, rappresenta tutte le energie migliori del Nord dell' Inghilterra imprenditoriale. Un approccio agli affari pratico, ma destinato ad evolversi quando conoscerà l'amore. Un'evoluzione storica e personale, intrisa di rispetto, lotte sindacali e passione.

Atticus Finch in "Il buio oltre la siepe"
Il padre. Spesso citato tra i padri migliori della letteratura, Atticus gestisce come può con i due giovani figli un' Alabama degli anni Trenta con annessi discriminazione e odio razziale. Il pregiudizio, la pressione, la difficoltosa lotta ai diritti in un personaggio a tutto tondo e anche più.

Edmond Dantès in "Il conte di Montecristo"
Il fiero. Classicone intramontabile, il primo vero libro che posso dire di aver letto, vissuto, amato. Dantès è fiero, orgoglioso e con vigore da elogio alle passioni dell'uomo, alla vita, alla libertà incondizionata. Memorabile personaggio letterario.

Dott. Jekyll "Lo strano caso del dott. Jekyll e Mr Hyde"
Lo studioso. Henry Jekyll è ovviamente una mente, laureato in medicina, dottore, scienziato, vive nell'ossessione dei suoi esperimenti scientifici e crea il suo alter ego malvagio, Edward Hyde, nel terrore di chi gli sta intorno.

Capitano Nemo in "Ventimila leghe sotto i mari"
La mente. Enigmatico soggetto al timone del sottomarino sperimentale Nautilus, affascinante, coraggioso eremita che della solitudine ha fatto il suo viaggio, diventando una sorta di genio di scienza autodidatta. Un personaggio complesso, ma che sicuramente si lascerebbe apprezzare per le sue idee salvavita in caso di eventuali naufragi.

Ron Weasley in "Harry Potter" saga
Il simpatico. Un tipo del genere serve sempre, sia che sia una giornata no o una nuova avventura da affrontare insieme, un goffo che poi così goffo non è, ma che sino alla fine si rivelerà per il grandioso amico che è.

William Stoner in "Stoner"
Il comune. Non si può andare sempre a cercare la straordinarietà quando spesso la vita stessa è ordinaria. Ce lo insegna Stoner, nella sua vita dal 1910 al 1956, due guerre mondiali, la quotidianità spesso insensata, un amore infelice ed il realismo di una vita fondamentalmente semplice.

Capitano Achab in "Moby Dick"
Il folle. In ogni gruppo ce ne vuole uno. I monologhi del capitano Achab sono brillanti e di raffinata sintassi nella loro struttura quasi amletica, inestimabili alla volta del ben comprendere l'animo di un uomo reso folle dalla vendetta.

Sirius Black in "Harry Potter" saga
Il fedele. Chi non si è innamorato di Sirius Black già ne "Il prigioniero di Azkaban"? Nonostante i rapporti conflittuali con i parenti che sostenevano la superiorità razziale della comunità magica è diventato una persona ottima ed il più fedele degli amici (non per niente capace di trasformarsi in cane), sottolineando libro dopo libro il suo completo distacco dalla "Nobilissima e Antichissima casata dei Black".

 

Credits immagine: Elena Torrini

 

Pagina 1 di 36
HomeLibri e FumettiElena Torrini Top of Page

Articoli più letti

PILLOLE TRN ON AIR