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Libri e Fumetti

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Preferire gli ebook

Un libro è scelta. Un libro è compagnia.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Gourmet

Un libro è degustazione. Un libro è ricerca.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Jamaica Inn

Un libro è contrabbando. Un libro è riscatto.

Per quanto celebre e apprezzata sia, non avevo sinora mai letto niente di Daphne du Maurier : ne risentirà forse in parte la mia visuale a tutto tondo di una storia personale che non conosco e una metodologia di narrazione mai riscontrata prima.

"Jamaica Inn" mi ha catturata per la bella copertina di un veliero in mezzo ad una tempesta dell'edizione BEAT; mi ha subito ricordato la parte iniziale del videoclip di "Followed the waves", una delle mie canzoni preferite della bellissima e bravissima Melissa Auf Der Maur .

Ed è effettivamente così: una tempesta in Cornovaglia / e lei cantava "He's just a drunken gambling man, Dealing with the hands of desires span". Il Jamaica Inn è una taverna dimenticata da Dio nel mezzo della brughiera: un oscillante cartello geme al vento richiamando uomini di malaffare e sabotatori spietati, ladri e pirati della vita in attesa sulla riva del prossimo carico di contrabbando.

La storia inizia con la giovane Mary Yellan che, dopo la morte della madre e oramai nullatenente, viene accolta al Jamaica Inn dallo zio Joss Merlyn e dalla zia Patience. Quest'ultima è molto diversa da come Mary la ricordava dall'infanzia; è oramai un pallido spettro di sé stessa, svanita all'ombra del marito violento e bevitore, il quale metterà subito in chiaro le cose con Mary: ella dovrà tacere su tutto quello che vede, e sente, alla locanda.

L'immagine idilliaca di quella che sperava essere una confortevole taverna a ridosso della romantica brughiera viene subito spazzata via, lasciando posto alla paura e al disagio per Mary di vedere quasi ogni sera uomini ubriachi e violenti, contrabbandieri bellicosi e ascoltare i più nauseabondi riferimenti a crimini indicibili.

Non propriamente un romanzo gotico, Jamaica Inn ha una predisposizione cupa, certo un oscuro mistero, ed un amore sbocciato nell'incertezza, contornato da paesaggi selvaggi come selvaggi sono i personaggi che in prevalenza lo compongono, seppur talvolta tratteggiati in maniera ben poco plausibile e forse addirittura stereotipata.

La nostra eroina Mary Yellan scopre ciò che l' attività dello zio comporta, mentre i fantasmi di uomini e donne passate visitano i suoi sogni e ne pervadono i pensieri diurni, come un brivido che si insinua nelle scarpe umide e va depositandosi nelle ossa, doloroso e inespugnabile.

Daphne Du Maurier sceglie i dettagli giusti e come colori su una tavolozza di un artista romantico e tormentato imposta una scena creando un ambiente vivo in cui poter immaginarcisi. Il sibilo del vento, l'odore di legno marcio, il fango sugli stivali di Mary nelle notti in cui fugge dalla locanda... si respirano a fondo le atmosfere lugubri che mai avremmo associato ad un posto tanto magico come la Cornovaglia, negli anni dove povertà e disperazione erano all'ordine del giorno per coloro che rischiavano tutto per un pugno di monete d'argento.

Ho apprezzato "Jamaica Inn" e mi sento di consigliarlo ad un lettore che non parta tuttavia carico di aspettative; è un romanzo a suo modo suggestivo con qualche pecca a mio parere nel tratteggiare le sfumature di alcuni personaggi, ma si avvale di buoni colpi di scena ed un finale ambiguo che desta interesse.

Oh! Undici uomini sulla cassa del mooorto e una bottiglia di Ruuum!

 

Credits immagine: Elena Torrini

Romics, al via la 21esima edizione

Anche questa Primavera, torna il Romics a Roma, con la sua 21esima edizione.

Partirà infatti Giovedì 6 Aprile la grande rassegna internazionale del fumetto, cinema, games e videogiochi e che durerà fino a Domenica 9, presso la Fiera di Roma.

Grande protagonista di questa edizione è Yoshiyuku Tomino, uno dei padri dell'animazione giapponese. Con lui saranno protagonisti anche Matteo Casali, maestro del fumetto italiano, ma anche Giuseppe "Cammo" Camuncoli, disegnatore nei fumetti Marvel e DC Comics.

Ci saranno anche le celebrazioni per il 75esimo anniversario di Wonder Woman e una mostra dedicata a Carlo Rambaldi, maestro degli effetti speciali e Premio Oscar per King Kong, ET e Alien.

Come sempre l'evento sarà caratterizzato da numerosissimi padiglioni commerciali, dove si potranno trovare novità, gadget, acquistare videogiochi, fumetti, oggetti da collezione.

Anche in questa edizione non mancherà poi la Gara Cosplay.

Ma sono tantissimi gli eventi in programma. Per questo motivo, maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.romics.it

 

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: L'ombra del silenzio

Un libro è famiglia. Un libro è memoria.

Kate Morton, abbiamo già avuta modo di conoscerla. Nata nel Queensland, nel sud Australia, ha conseguito un diploma in Speech and Drama al Trinity College di Londra, ottenendo riconoscimenti per la sua Laurea in Letteratura Inglese presso la Queensland University. A seguito di ciò ottenne una borsa di studio e completò una Master's degree incentrata nella tragedia in età vittoriana, virando poi su corsi avanzati incentrati sui romanzi contemporanei che uniscono elementi gotici ad elementi di mistero.

"L'ombra del silenzio" è l'ultimo in ordine di tempo che ho letto dell'autrice.

Siamo nel 1961. La famiglia della sedicenne Laurel è in partenza per un picnic sulle rive del fiume che scorre vicino alla sua fattoria, nel Suffolk. Mentre tutti sono indaffarati nei preparativi, la ragazza si rifugia nella casa sull'albero della sua infanzia, e inizia a sognare. Ma Laurel assiste, non vista, a un crimine terribile.

Salto temporale nel presente, Londra 2011. Laurel è diventata un'attrice famosa e amatissima. Nemmeno il successo, però, ha potuto dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano. Laurel ritorna alla casa nel Suffolk per ricomporre i frammenti della una storia di un uomo, due donne, passioni fatali che segnerà tragicamente i destini di quei tre giovani uniti da un indicibile mistero. Quello che solo Laurel, testimone innocente di un delitto nell'estate della sua adolescenza, è in grado di svelare.

Un nuovo percorso, fatto di ragnatele inspessite dal tempo e dall' inevitabile oblio, "L'ombra del silenzio" scava sempre più a fondo in una intricata maglia a strati multipli, fatta di segreti e verità celate.

La protagonista, ormai famosa attrice di 65 anni, conserva nella sua memoria un avvenimento drammatico. Ma quella che, negli anni, ha sempre eletto a verità – lo è poi realmente?

Nell' Inghilterra del presente, Laurel e le sue sorelle si stanno radunando nella loro casa d'infanzia per far visita alla madre oramai sul letto di morte. Laurel è cresciuta con determinate nozioni, ha vissuto come tale e crede di conoscere bene la storia di famiglia: come la sua mamma, Dorothy, ha incontrato suo padre mentre lavorava in una pensione nel 1944; lei sa che la famiglia di sua madre è morta sotto le bombe della seconda guerra mondiale. Ma quando una foto di due giovani donne cade da una vecchia e logora copia di "Peter Pan" di J.M. Barrie, il viaggio narrativo ci catapulta con violenza indietro nel tempo per una Londra di passioni e feroci ambizioni fiammate dall'incertezza in tempo di guerra e dalla precarietà.

Un romanzo al tempo della Guerra ma non solo, un romanzo famigliare, un thriller, un dramma. Elementi e sviluppi differenti convergono in un congegno preziosissimo, un romanzo fluido e cristallino nonostante i numerosi flashback e salti attraverso il tempo, un plot che scorre veloce come un treno in corsa e che non accenna a fermarsi.

Salite sul treno Kate Morton: il viaggio, si godrà che è una meraviglia.

 

Credits immagine: Elena Torrini

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