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Libri e Fumetti

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: The Help

Un libro è riscatto. Un libro è libertà.

E' triste quando un libro effettivamente ben riuscito si trova a rappresentare in realtà un caso isolato, una sorta di meteora letteraria.

E' il caso di Kathryn Stockett, scrittrice di Jackson nel Mississippi che ha dato forma e voce ad uno dei libri più belli del panorama letterario contemporaneo americano, "The Help" qui edito da Arnoldo mondadori nel 2009 come "L'aiuto".

Già dalle prime pagine si delinea il panorama storico in un cui si staglia la vicenda: è l'estate del 1962 a Jackson, sono gli anni di buio e follia del Ku Klux Klan, gli anni in cui Bob Dylan inizia a scrivere di diritti civili nei suoni brani, gli anni in cui il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile.

E' la storia di Eugenia "Skeeter" Phelan, giovane bianca che sogna una vita da scrittrice e di un'esistenza che si intreccia con Aibileen, Minny, e molte altre donne di colore che svolgono un compito di donna di servizio nelle case di famiglie bianche della upper-class. Un circolo di segreti e scheletri nell'armadio, di paure e di sofferenza che le porta a voler elevare la verità sotto il naso di tutti, decidendo di lavorare tutte insieme su un progetto che le esporrà inevitabilmente a gravi rischi.

I rigidi confini di Jackson, Mississippi soffocano e delimitano l'esistenza di queste donne che mirano al riscatto in quanto tali, lavoratrici e prima di tutto, esseri umani.

Il vento della libertà inizia a soffiare nel conservatore, profondo Sud degli Stati Uniti, la cornice di questa folgorante opera che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Storie di vite indomabili, personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

Una piccola perla che si divora in pochi giorni, dallo stile vivo e accattivante, "The Help" è stato recentemente portato su grande schermo dal regista Tate Taylor in una pellicola che ha fruttato moltissimi premi, ma che tuttavia non eguaglia in bellezza il lavoro originale della Stockett.

Un guizzo d'inventiva isolato ci regala, è il caso di dire, un libro che ti rimane dentro.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Norwegian Wood

Un libro è sensibilità. Un libro è inquietudine.

Murakami Haruki è una delle celeb letterarie di questi ultimi anni, ha un altarino in quasi tutte le librerie e sembra godere di un inarrestabile successo.

Nato a Kyoto nel 1949, ha fatto gavetta traducendo in giapponese i grandi della letteratura americana, Fitzgerald, Salinger, Capote, Irving.

Norwegian wood affianca una grigia visione d'insieme tipicamente nipponica all'amore per la cultura pop occidentale dell' autore. Watanabe, il protagonista, legge Salinger, Fitzgerald, Mann e ascolta i Beatles. L'amica Naoko è un' eterea, fragile e tormentata foglia di loto nel vento - a differenza di Midori, la cui vitalità, esuberanza ed invadenza ricorda vagamente l'esprit libre di una starlette televisiva nostrana.

Il romanzo si apre con un Watanabe oramai di mezza età che si ritrova a pensare al turbolento passato durante un viaggio in aereo, complice la canzone che da origine al titolo capace di riportarlo nell'inquietudine degli anni della sua adolescenza (approccio che ci anticipa la volontà dell'autore di andare ad adottare disgressioni, flashback ed ellissi per tirare le fila del racconto). In questo caso, svelare troppo della trama andrebbe ad alterare la percezione di questo labirinto romantico di chi si accinge ad una prima lettura.

Watanabe ha molto di Salinger, è un giovane Holden con gli occhi a mandorla, con un fardello di pensieri cupi, ribellione e l'incapacità di adattarsi ad una società che ribolle di ipocrisia. Nel continuo sforzo di costruirsi una sua etica personale, si barcamena tra le due giovani donne, incapace di allontanarsi dall'amarezza di una vita che si prospetta passare inesorabilmente solo (la ricerca dell'etica personale sarà uno dei temi portanti nella bibliografia di Murakami). Il racconto ci presenta, addirittura, in chiare lettere il perpetuo scontro tra eros e thanatos, amore e morte, andando ad affrontare la terribile piaga del suicidio giovanile che ancora oggi persiste in Giappone.

All'etereo susseguirsi di vicende più o meno cupe, si associa la grande, forse unica pecca di questo romanzo: l'esubero della pulsione del sesso e di quella della morte. Eccessive e controverse sessualità verbali si alternano ad una visione della morte come unica via d'uscita, quasi a voler suggerire che niente è risolvibile, se non con il cessare della vita stessa.

Lievi controversie che tuttavia non minano un libro ben scritto, con personaggi ben delineati ai quali risulta facile persino affezionarcisi tanto da star male mentre inesorabile si avvicina l'epilogo.

In arrivo il nuovo romanzo di Dan Brown

Fan di Robert Langdon, segnatevi questa data: 14 Maggio! Uscirà finalmente il nuovo thriller di Dan Brown, intitolato "Inferno". Come si può facilmente intuire dal titolo, il romanzo, ambientato in Italia e precisamente a Firenze, conterrà richiami alla Divina Commedia di Dante Alighieri.


Lo scrittore mescola nuovamente fattori quali arte, storia, simbolismo, come nei precedenti romanzi ("Il Codice da Vinci", "Angeli e Demoni", "Il Simbolo Perduto") e ci ripropone la necessità, da parte del protagonista, di risolvere intricati enigmi prima che questi abbiano effetti catastrofici sul mondo..

Ecco l'incipit dell'attesissimo romanzo, pubblicato in anteprima assoluta dal sito Mondadori:

"Io sono l'Ombra.
Attraverso la città dolente, io fuggo.
Attraverso l'eterno dolore, io prendo il volo.
Lungo la riva dell'Arno, corro arrancando senza fiato... volto a
sinistra, in via dei Castellani, e mi dirigo verso nord,
rannicchiandomi nell'ombra degli Uffizi.
E loro continuano a inseguirmi.
Il suono dei passi alle mie spalle si fa sempre più forte, mi
danno la caccia con determinazione implacabile.
Mi inseguono da anni, ormai. Un'ostinazione che mi ha
costretto alla clandestinità, a vivere in purgatorio, a lavorare
sottoterra come un mostro ctonio.
Io sono l'Ombra."

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Habibi

Un libro è amore. Un libro è vita.
Habibi è la più recente tra le fatiche di Craig Thompson, già autore di Blankets, ed è un comics romanzato ispirato alla cultura, alla calligrafia e alla mitologia islamica.

Il titolo, letteralmente, significa "mio amato" e racchiude in sé la storia struggente di Dodola, schiava in un mondo di uomini, e di Zam, un orfano che vede in lei l'amore assoluto, indispensabile e viscerale.

Costretta dalla famiglia, a soli nove anni Dodola viene data in sposa ad uno scriba; saranno anni di apprendimento per la giovane, un'erudizione consapevole destinata a spezzarsi quando il suo sposo rimarrà ucciso in uno scontro tra banditi. Sarà l'inizio di una serie di eventi poco fortuiti che la segneranno in eterno.

Habibi, che strizza l'occhio a Dickens, Saint-Exupery e alle fiabe delle Mille e una Notte, è un romanzo le cui parole hanno la capacità imprevedibile di legarsi indissolubilmente all'animo di chi legge - una storia d'amore bella come un tramonto e sofferta come un giorno senz'acqua. Le immagini danzano tra loro in un armonioso vortice nero bianco che rapisce gli occhi e si stagliano tra i deserti della sofferenza e gli agglomerati urbani del crimine e del peccato.

Tematiche come l'ossessione, la violenza e la solitudine esistenziale sono delineate e scandite da leggende orientali e passaggi coranici, un'erudizione probabilmente evocata dagli studi adolescenziali di Thompson per diventare sacerdote.

Ciò che l'autore ci regala in questa nouvelle oeuvre, qui edita Rizzoli Lizard, è quindi una storia triste, indelebile, vera. La storia, in fondo, di molte donne che ancora vedono le loro vite spezzarsi per il volere di uomini/padroni, la loro femminilità deturpata, i loro diritti annientati. E' il racconto di molte giovani che dal Maghreb sino all'Africa nera potrebbero rispecchiarsi nelle vicende narrate, vittime di una società retrograda e maschilista, dove Dodola è solo l'emblema di donne che incombono in un futuro dai toni sempre più cupi, con minime capacità di riscatto, ma pur sempre capaci di amare.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Incipit

Su di me: Sono vissuta nella Chandrapore di Forster, ho dato la caccia alla Balena Bianca sul Pequod, ho viaggiato in treno con Anna Karenina ed in zattera con Huck e Jim, sono fuggita con Quintilio, Moscardo, Kaisentlaia e gli altri , sono stata nella strada di Swan, ho mangiato i pomodori verdi fritti al Whistle Stop café...

"Libri e bozzetti da Elmwood Springs" propone, in maniera non pretenziosa ne autorevole, uno sguardo curioso e disimpegnato sul panorama letterario classico e moderno con suggerimenti, recensioni, aneddoti e anticipazioni dal mondo dei libri.

I post sono accompagnati da semplici bozzetti b/n, riportati dalla sottoscritta sul filone della tematica prescelta dall'articolo. Il tutto parte da Elmwood Springs, la piccola, spensierata cittadina ideale del Sud del Missouri nata dalla penna di Fannie Flagg e vista in numerosi suoi romanzi, in cui ho lasciato il mio cuore di lettrice.

Tanta Roba News is coming

Tanta Roba News is coming

Apr 30, 2013 Scritto da

2 MAGGIO 2013

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