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tantarobanews

Libri e Fumetti

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Leggere in inglese

Un libro è cultura. Un libro è apprendimento.

Oggi affrontiamo un tema che mi sta molto a cuore, argomento che facilmente si evince dal titolo. Lingua a "tutto mondo", l' inglese ormai occupa la maggior parte delle giornate di studenti e lavoratori (me per prima, in quest'ultima categoria, dal momento che l'azienda per la quale lavoro è stata da qualche anno acquisita da un colosso multinazionale statunitense.. ergo, l'inglese fa oramai parte delle mie giornate tipo).

Come velocizzare l'apprendimento pur non avendo soldi e tempo (e voglia) per un corso avanzato? O come partire dalle basi senza sentirsi sminuiti per il proprio livello? Ebbene la lettura, oltre alla sempre consigliata visione di film e serie tv in lingua, è sempre un ottimo metodo.

Libri brevi, trame lineari, audiolibri: assimilando l'etimologia delle parole, aumentiamo il nostro vocabolario e pur leggendo da soli, a poco a poco vi ritroverete a migliorarne la fonetica.

Arriverà un momento in cui vi sorprenderete di aver pensato qualcosa in inglese, o di aver capito una frase che in realtà non sapete tradurre all'italiano; molto spesso mi capita addirittura di non saper tradurre una parola o un contesto che penso direttamente in inglese (giusto ieri ho detto qualcosa del tipo "basta così, stai overreacting ", per dare a intendere che si stava avendo una reazione eccessiva ad una cosa del tutto banale, un senso che in italiano non esiste in un solo vocabolo).

Se siete consapevoli di essere ad un livello basso, nessun problema ad ammetterlo a voi stessi. Partite dagli audiolibri e senz'altro trarrete giovamento dall'essere "accompagnati" nella lettura; successivamente potrete passare agli ebook che, essendo dotati di dizionario a portata di click, eviteranno la noia di staccare gli occhi dal libro per andare in cerca della copia nascosta e impolverata in camera vostra – distraendo la lettura che, come ogni cosa dedita all'apprendimento, necessita di concentrazione.

Appena vi sarete immersi nella storia, vi sorprenderete del fatto che ad un certo punto avrete dimenticato di leggere in una lingua straniera. Come ho scritto sopra, non è necessario iniziare con Shakespeare o Keats; per cominciare adattiamoci ad un modo di scrivere che sia il più possibile moderno, ai poemi o ai classici andrete nei prossimi step.

In questo contesto ricordate che l'auto-analisi è importante; vi aiuterà a trovare testi adatti al vostro livello.

In molti mi hanno chiesto se una buona scelta iniziale per cimentarsi con l'arduo imparare potrebbe essere la serie di Harry Potter. Ebbene, no. Forse non tutti sapranno che quasi la totalità dei nomi che appaiono nella nostra trasposizione italiana, in quella in inglese non esistono: dai nomi delle Case di Hogwarts, naturalmente, a quelle dei professori (McGonagall=McGranitt, Dumbledore=Silente, Snape= Piton, a quello degli amici es. Longbottom=Paciock ). Scegliete una storia più lineare e senza troppi nomi da memorizzare, se siete all'inizio. Se invece avete già un livello intermedio sì, per la barba di merlino, gettatevi a capofitto su J.K. Rowling!

Alcuni titoli – per iniziare (non vi vergognate di iniziare con le storie per ragazzi!):

- Frances Hodgson Burnett "The secret garden (Il giardino segreto)"
- E.B. White "Charlotte's web (La tela di Carlotta)"

Alcuni titoli – per continuare (sempre brevi ma un gradino più alto):

- R.L. Stevenson "Strange case of Doctor Jekyll and Mr Hyde (Lo strano caso del Dott. Jekyll e del Sig. Hyde)"
- Daniel Defoe "Robinson Crusoe"

Con il giusto impegno e pazienza, la strada poi sarà tutta in discesa.

 

Credits immagine: Elena Torrini

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: L’incredibile vita di Henry N. Brown, orsetto centenario

Un libro è viaggio. Un libro è Amore.

Nel suo romanzo d'esordio, l'autrice tedesca Anne Helene Bubenzer sembra mettersi in testa di conquistare il grande pubblico dei lettori attraverso l'insolito narratore che Henry N. Brown rappresenta: un orsacchiotto di peluche.

Con non poche perplessità ho acquistato "L'incredibile vita di Henry N. Brown, orsetto centenario" diversi mesi fa mentre giaceva in una bancherella sciupato e usurato da un precedente proprietario non particolarmente accorto. L'ho lasciato lì, nella pila infinita dei libri da leggere e per qualche tempo dimenticato. Ma i libri, volenti o nolenti, ci trovano sempre e nel giro di una notte, ho condiviso la storia con Henry N. Brown.

 

Orsacchiotto cucito nel 1921 da una giovane inglese, Alice, in lutto per la morte del marito quattro anni prima durante il primo conflitto mondiale, Henry N. Brown ha assimilato la "N" di intermezzo a giustificazione del colore indefinibile del suo pelo: Henry nearly Brown, Henry quasi marrone. E' stato abbandonato, perso, dimenticato, regalato, durante tutta la sua vita è passato di mano in mano, di cuore in cuore, ha conosciuto alternativamente bontà a cattiveria, nonostante dentro la prima padroncina Alice vi abbia cucito l' Amore ("Ho imparato che la maggior parte degli umani pensa solo a sé, e che riesce sempre a trovare una giustificazione alle proprie brutte azioni" pag.46).

 

Attraversa i continenti come giocattolo attraverso le grandi navi di inizio secolo, dopo il disastro che il mondo ha conosciuto con il Titanic - e sempre coprendo il suo ruolo particolare in ogni famiglia, Henry conosce la vita e le prime difficoltà quando la nube del secondo conflitto mondiale copre i cieli dell' Europa presso cui, dopo New York, si ritrova. ("C'era ancora disponibilità di merci, la guerra non era ancora arrivata alla Butte Aux Cailles e Parigi era ancora una città libera. Nessuno osava pensare che le cose potessero cambiare". Pag.102).

L'amore e la perdita, affidato mano dopo mano, padrone dopo padrone, per tutta l' Europa, sempre erogando saggezza attraverso gli occhi di chi può ascoltare, ma mai potrà parlare. Vede la fine della guerra, conosce il dolore e gioisce del riscatto degli esseri umani; il tutto converge negli anni di Marilyn Monroe e dell'ascesa della casata Fitzgerald, di mano in mano finisce anni dopo a Firenze durante l'alluvione ("Sembrava davvero un disastro naturale di enormi proporzioni; gli esseri umani stavolta non ne sembravano responsabili" pag.218) e poi ancora, i disastri del muro di Berlino e le infauste conseguenze.

I proprietari di Henry non solo si estendono attraverso i confini geografici, ma comprendono anche una vasta gamma di età e personalità, ed il soggiorno dell' orsacchiotto in ogni famiglia è una storia a sé.

Indubbiamente la struttura generale del libro è semplice, le pagine sono permeate di tristezza e poi improvvisa felicità, malinconia e nuovamente serenità, ma la scrittura aggraziata della Bubenzer rende piacevole il viaggio di Henry attraverso tutto un secolo, attraverso i nostri errori, vivendo la storia che ci ha resi quello che siamo.

La forza del romanzo è proprio il saper intrecciare in modo coinvolgente gli elementi di una trama discreta, con una buona carica emotiva, sensazioni che prendono vita intrecciati nel petto di qualcosa che ha il ricordo della nostra infanzia.

 

Credits immagine: Elena Torrini

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Amy Snow

Un libro è mistero. Un libro è ricerca.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Il giardino dei segreti

Un libro è passato. Un libro è memoria.

Da che ne ho ricordo, le storie intrise di mistero, emotivamente complesse e preferibilmente di ambientazione britannica, mi hanno sempre affascinata. Non per niente uno dei miei periodi letterari preferiti è l' età vittoriana: complice le proibizioni, gli scandali dietro l'uscio, la vita era intrisa di arcani.

Il quesito di Kate Morton in "Il giardino dei segreti" sembra essere: Perché è una bambina di quattro anni, che poco ricorda della sua vita, viene apparentemente abbandonata su una nave diretta da Londra in Australia?

Scoprirete quanto l'enigma si renderà affascinante attraverso le 593 scorrevolissime pagine, a ritroso nel tempo e avvalendosi efficacemente di continui flashback, che ci porteranno a conoscere tre donne. La prima è la giovane Eliza Makepeace, nel 1900, autrice di un libro che connette un po' tutti i capitoli, che fin dalla tenera età ama inventare e dopo un'infanzia di povertà a Londra scopre di far parte dell'aristocrazia e della famiglia che risiede in Cornovaglia, a Blackhurst Manor, residenza che celerà oscuri segreti.

La seconda donna è l'anziana Nell Andrews, nel 1975. Nell è la bambina abbandonata sulla nave nel 1913, che cresciuta vuole scoprire il suo passato e si reca a Blackhurst Manor, acquistandone il cottage e .. il misterioso giardino. Finché, non avrà più modo di tornarci, lasciando sospesa la rivelazione del suo angoscioso passato.

In ultimo, Cassandra, la nipote di Nell, che nel 2005 eredita il cottage della nonna e decide di andare in Cornovaglia, e continuare quel che la nonna ha iniziato trent'anni prima: la risoluzione dell'enigma di Blackhurst Manor, una residenza che negli anni ha acquisito terribile fama, su un passato intriso di sangue.

E' impossibile riassumere il romanzo senza svelare troppo, mi limito a dire che ho trovato la storia non solo incredibilmente avvincente (non per niente ho letto il libro interamente in una giornata, complice un sabato completamente di ozio in solitaria) , ma anche ben congegnata ed efficacemente caratterizzata.

La sovrapposizione di memorie supporta la struttura ed è letteralmente impossibile non lasciarsi coinvolgere. Qui c'è del talento e dello studio veramente approfondito: c'è del Dickens, della Burnett, del Wilkie Collins, della Du Maurier – tra i paragrafi gli inni alla storia della letteratura sono ben delineati.

Mi chiedo solo perché ho aspettato così tanto a leggerlo.

 

Credits immagine: Elena Torrini

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Le avventure di Tom Sawyer

Un libro è infanzia. Un libro è amicizia.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Un libro al mese

Buon 2017!

"Libri e bozzetti da Elmwood Springs" ha ormai qualche anno, frutto anche della pazienza delle persone che assiduamente lavorano a questa piattaforma, dedicando ore a ciò che Tanta Roba News è per tutti noi.. grazie!

Poiché tra i buoni propositi (dieta, aumentare la propria socialità ed altri fioretti sostanzialmente inarrivabili) non possono certo mancare le nuove letture, come primo post dell'anno ecco una lista di libri che ho molto amato e che con piacere vi dedico, uno al mese, ognuno con le proprie peculiarità, per questi nuovi misteriosi dodici mesi incoming..

Gennaio: Neve, gelo, in pieno inverno addentriamoci tra le montagne del Québec, per una scioccante cronaca sullo sfruttamento animale e sul dilagante fenomeno del bracconaggio. Nonostante la criticità del tema, "La società degli animali estinti" di Jeffrey Moore è un romanzo fluidissimo.

Febbraio: Guerre, genocidi, rivoluzioni politiche. Ma nonostante ciò che sta accadendo in Siria, Damasco brilla ancora, seppur flebile, della sua storia. "La città che profuma di coriandolo e cannella" di Rafik Schami, ci conduce alla scoperta delle minuscole botteghe, dei profumi, delle storie familiari e delle ricette gelosamente custodite. Per non scordare mai, ciò che l'uomo va distruggendo.

Marzo: Inizia la primavera, ma è forte ancora la presenza del passato inverno – nelle foglie e nei prati che al mattino ancora faticano a risvegliarsi. E niente meglio di un giardino, assopito nel passato e saturo di misteri – perfezione è concedersi il gioiello di Kate Morton "Il giardino dei segreti".

Aprile: Un mese intero, sulla riviera ligure, per ritrovarsi e rinascere "Un incantevole Aprile" di Elizabeth Von Armin.

Maggio: Una campagna inglese assolata, non ancora contaminata dal progresso industriale, per l'autrice vittoriana Elizabeth Gaskell con "Mia cugina Phillis".

Giugno: Inizia in effettivo la bella stagione dei weekend al mare, ma non tutti lo vedono con gli stessi occhi "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne.

Luglio: Immaginiamo Lyme, nel 1811, è l'assolata costa meridionale inglese con i suoi segreti nascosti nella sabbia, e catapultiamoci con Mary Anning alla ricerca dei resti di un plesiosauro, i primi mai trovati finora. Deliziosa opera di Tracy Chevalier: parliamo del suo "Strane Creature".

Agosto: Largo al relax, vado retro letture impegnate, "La scrittrice cucinava qui" di Stephania Barzini.

Settembre: Ricominciano le scuole, il solito tran tran ma si ha ancora voglia di estro e spensieratezza, niente di meglio che ripartire con Walt Whitman ("Oh capitano, mio capitano"!) e la sua raccolta "Foglie d'erba".

Ottobre: Nella mia amata Londra riapre il Parlamento, immancabile e prezioso "Primo Ministro" di Anthony Trollope.

Novembre: Un giallo vittoriano senza tempo, una narrazione appassionante che , nonostante un cospicuo numero di pagine, coinvolge senza mai tediare – perfetto per le grigie giornate novembrine. E' Wilkie Collins con "Senza nome".

Dicembre: Natale, profumi, addobbi, magia. Come non concedersi in questi tempi di festa la rilettura della saga che più amiamo. Per me è J.K. Rowling, con le torte al rabarbaro e la burrobirra, le cioccorane, i poltergeists, Hogwarts ed il Quidditch: "Harry Potter e la pietra filosofale".. pagina 1 ..

 

.. E un buon inizio sia!

 

Credits immagine: Elena Torrini

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