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Libri e Fumetti

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Bruges la morta

Un libro è conforto. Un libro è sogno.

Georges Rodenbach, collaboratore de "La Jeune Belgique" è stato un po' umano canale di assorbimento del pieno spirito decadente della Parigi di fine Ottocento, personaggio controverso quanto multisfaccettato, una perla grezza in un mondo dorato di luminescenza.

L'anima dell'arte, il temperamento evocativo sono fulcro dell'intensa attività letteraria tra 1878 e 1898, tra narrativa e poesia, languida evocazione della cultura fiamminga così grigia, nebbiosa (sarà infatti conosciuto come "il poeta del silenzio") ed infine la Bruges decadente, il capoluogo di provincia della Fiandra occidentale, in inesorabile repentino declino dopo il secolo XVI, a tal punto che lo stesso Rodenbach a sé la associò quale "sorella dolorosa".

E' proprio di Bruges parliamo, "Bruges la morta", poesia e dolore, perdita e poi flebile raggio di sole seppur diabolicamente fittizio, poi nuovamente perdita – inesorabile, più che mai travagliata.

Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie Ofelia, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa da lei: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l'anima, la grazia, la dolcezza di Ofelia. E l'insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata.

Bestseller internazionale nell'Europa simbolista e decadente, Bruges la morta fu pubblicato per la prima volta nel 1892. A oltre un secolo di distanza, questa storia tragica e avvincente mantiene intatta la sua fortissima capacità di suggestione, rivelandosi indimenticabile.

Veramente un bel romanzo breve, prezioso, e bellissima come sempre la nuova edizione Fazi; una lettura intensa e concentrata – sul tormento e sulla fragilità dell'uomo: anche se ti fa paura, non ignorare mai l'abisso del tuo dolore.

Nota aggiuntiva: il grande capolavoro di Hitchcock, La donna che visse due volte, fu ispirato proprio da questo romanzo.

 

Credits immagine: Elena Torrini

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: La fabbrica delle meraviglie

Un libro è genio. Un libro è inventiva.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: In piedi sull'arcobaleno

Un libro è comunità. Un libro è crescita.

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Sotto l’ombrellone

Un libro è vacanza. Un libro è evasione.

Summer break, here we come. Con il gelsomino profumato dei viali, i pomodori rossi rossi del mercato, il cielo sempre azzurro, la mamma che ti chiede "beh, se questi giorni non lavori puoi venire sempre a pranzo da noi, no"? Ho voglia di staccare il cervello e vegetare su un prato fiorito sorseggiando un margarita ghiacciato mangiando avocado, mettere la testa sotto le lenzuola fresche di bucato e non tirarla più fuori.

Ma se c'è una cosa dalla quale mai prendo vacanze, sono i libri, ca va sans dire. Compagni di avventure ai confini del mondo, unica password per l'accessibilità alla felicità completa, ed è proprio in estate che danno il loro meglio.

Ecco la mia top five per il "Sotto l'ombrellone" (o "in baita in montagna" non siate pignoli), leggera ma non troppo:

- "La saga di Outlander" di Diana Gabaldon: Non se ne faccia mistero, la serie tv Outlander di Ronald Moore per la rete Starz è un vero e proprio successo, vuoi per le affascinanti ambientazioni in una tumultuosa Scozia dei clan, o per la recitazione a mio parere molto buona dei figuranti ed il libro è un altrettanto discreto intrattenimento. Decisamente interessante.

- "Un anno in campagna" di Richard Adams: Il diario del vero naturalista, pieno di disegni di flora a fauna circostante, aneddoti sui luoghi di infanzia dell'autore e scoperte, per una zona del mar d' Irlanda a dir poco suggestiva, l'isola di Man, ma anche campagna inglese e Galles. Dal superbo Adams de "La collina dei conigli", un diario delicatamente piacevole, da assaporare piano.

- "L'invenzione delle ali" di Sue Monk Kidd: Anche se molto romanzato, il testo a grandi linee percorre la storia vera delle sorelle Grimkè, ferme abolizioniste, e delle loro lotte, dei loro comizi, dei loro pamphlets, degli audaci scritti, che piegarono ed infine abbatterono la barriera di genere che aveva negato una voce ed un palco alla sfera sociale e politica delle donne e uomini di colore. Lettura scorrevolissima, per il quale è già in programma un film.

- "La casa per bimbi speciali di Miss Peregrine" di Ransom Riggs: Tra macchine di cilindrata vecchia, ricordi ingrigiti dal tempo e dalla storia, scopriamo un misterioso istituto per bambini veramente speciali. Vi dico solo che Tim Burton ci sta facendo un film, in uscita il 30 settembre 2016.

- "Un'estate da sola" di Elizabeth Von Armin: Dal romanzo la frase "Voglio restare da sola per l'intera estate... Voglio impigrirmi perché la mia anima abbia il tempo e l'agio di crescere... Trascorrerò i mesi sui prati e nei boschi... Sarò felice, nessuno verrà a disturbarmi... Dove c'è silenzio, ho scoperto, c'è la pace". Trovatemi volontà più estiva di questa.

 

Assopiamoci sotto l'ombrellone, concedendoci per una volta ancora mondi non nostri.

Buone vacanze – e a Settembre!

 

Credits immagine: Elena Torrini

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Libri e cucina

Un libro è carriera. Un libro è famiglia.

John Irving, autore e sceneggiatore amato, una volta ha detto:

“Libri e bozzetti da Elmwood Springs”: Leviathan

Un libro è incontro. Un libro è storia.

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