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Salute e Benessere

Ricerca: scoperta proteina che può arrestare il cancro

I ricercatori dell'Istituto Walter and Eliza Hall di Melbourne, guidati dalla Biologa Gemma Kelly della Divisione di Genetica Molecolare del Cancro, hanno scoperto che, se viene disattivata una proteina (chiamata MCL-1) presente nelle cellule del linfoma, si può arrestare la crescita del tumore.

E' noto che la maggior parte dei tumori nell'uomo (tra cui linfomi e leucemie) cresce a causa della presenza della proteina MYC.

Questo team di studiosi ha scoperto che le cellule di linfoma con alti livelli di MYC possono essere distrutte disattivando la proteina MCL-1.

Spiega la Dottoressa Kelly: "In modo entusiasmante, le cellule di linfoma sono più sensibili, rispetto alle cellule sane, alla riduzione della funzione di MCL-1. Questo suggerisce che in futuro, medicine che bloccano la MCL-1 potrebbero essere efficaci nel trattare tumori ad alti livelli di MYC, con effetti collaterali sulle cellule sane nel corpo tollerabili".

I risultati sono pubblicati su Genes&Development.

 

Credits foto: wikipedia.it

Google, lenti a contatto per tenere a bada la glicemia

In questi giorni Google ha presentato delle rivoluzionarie lenti a contatto, capaci di controllare i livelli dello zucchero nelle lacrime.

Ciò permetterebbe ai pazienti diabetici di eliminare l'utilizzo dei test invasivi oggi in commercio, che consistono in una piccola puntura sul dito e all'analisi del contenuto di glucosio nel sangue, procedura che spesso deve essere ripetuta anche più volte al giorno.

La ricerca è stata finanziata dalla National Science Foundation ed ha trovato commenti positivi da parte dell'ADA (American Diabetes Association), anche se tutto dipenderà da "quanto saranno accurate e tempestive le informazioni fornite".

Le lenti a contatto presentate da Google sono praticamente uguali a quelle normali, ma con in più due glitter contenenti dei micro-transistor e una sensore che, attraverso un collegamento wireless, invia i dati a degli strumenti che sono poi deputati alla loro lettura.

Tra gli aspetti negativi di queste lenti rientra infatti la difficoltà a cui si può andare incontro nel misurare i livelli di glicemia nelle lacrime in chi, ad esempio, ha problemi di lacrimazione e non c'è, quindi, abbastanza liquido da analizzare.

E' per questo motivo che, prima della loro messa in commercio, l'FDA americano deve dare l'ok dopo i test clinici che saranno eseguiti su volontari.

Vitamina E contro l'Alzheimer

Uno studio pubblicato sulla rivista JAMA (Journal of American Medical Association) ha dimostrato l'efficacia della vitamina E nel ridurre il deficit funzionale in persone affette dal morbo di Alzheimer.

Il progetto ha coinvolto 33 ricercatori di 26 istituti di ricera diversi guidati da Maurice Dysken del Minneapolis VA Health Care System.

Ad un gruppo di 613 persone con una forma lieve o moderata della patologia di Alzheimer, sono stati somministrati 2.000 Unità Internazionali (UI) di vitamina E al giorno. Ciò ha permesso di osservare una riduzione del 19% nel tasso annuo di declino funzionale cerebrale rispetto a chi aveva ricevuto solo un placebo, permettendo ai pazienti di svolgere in autonomia e per una durata più lunga le comuni attività giornaliere, come lavarsi o vestirsi.
N

essun vantaggio invece si è avuto per quanto riguarda il miglioramento della memoria.

Un buon apporto di vitamina E può dunque essere benefico contro la malattia di Alzheimer. Tra i cibi che più contengono la vitamina E ricordo le uova, l'olio di germe di grano, l'olio di nocciola, l'olio di semi di girasole, le mandorle e le noci.

Scienza, le scoperte più importanti del 2013

Come sempre, Science fa un resoconto di quelle che sono state le scoperte più importanti nel campo scientifico dell'ultimo anno.

Eccole qui riassunte:

1) Immunoterapia contro i tumori: metodo che mira più a "ingegnerizzare" il sistema immunitario del paziente per renderlo più reattivo nei confronti del cancro che non alla malattia in sé. L'immunoterapia ha avuto un percorso difficile, specie per i risultati inizialmente non incoraggianti, ma ora si sta facendo progressivamente strada come nuova e importante strategia di cura.

2) Chirurgia genetica: una sorta di "bisturi", CRISPR (proteina batterica accoppiata ad una sequenza di RNA) che permette di attivare, disattivare o sostituire geni con grande precisione e facilitá.

3) Celle solari a perovskite: la perovskite è un minerale composto da Ossigeno, Titanio e Calcio, che consente la realizzazione  celle fotovoltaiche più economiche e semplici da produrre di quelle tradizionali in Silicio.

4) Progettazione più mirata di vaccini: un gruppo di ricercatori della National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) ha descritto dettagliatamente il meccanismo d'azione di un Anticorpo che lega una proteina (la proteina F) sulla superficie del virus respiratorio sinciziale (RSV, che uccide ogni anno migliaia di bambini), inibendone il meccanismo di infezione. Questa scoperta sembra essere importante per poter sviluppare una proteina F immunogena, principale componente di un vaccino.

5) Cervello trasparente: tecnica che rende il tessuto cerebrale trasparente permettendo di visualizzare i neuroni e le altre cellule cerebrali. Il processo di preparazione può però essere effettuata post mortem.

6) Progettazione di mini-organi: sono stati realizzati in vitro. Attraverso la riprogrammazione delle cellule staminali pluripotenti indotte allo stato staminale, queste sono state guidate dai ricercatori a differenziarsi in tessuti strutturali che hanno permesso la comprensione di alcuni meccanismi di patologie come la microcefalia (grazie ovviamente allo sviluppo di mini-cervelli).

7) Raggi cosmici prodotti dalle supernove: grazie alle osservazione con il telescopio spaziale FERMI della NASA, si è potuto comprendere che i raggi cosmici che colpiscono la terra vengono dalle supernove.

8) Embrioni umani clonati: la tecnica è la SCNT, ossia il trasferimento del nucleo di cellule somatiche. È la stessa utilizzata per clonare la pecora Dolly ed è importante perchè questi embrioni umani clonati possono essere utilizzati come fonte di cellule staminali.

9) Autopulizia del cervello: sembra che durante il sonno ci sia un meccanismo di smaltimento dei prodotti di scarto (tra cui proteine implicate nello sviluppo di patologie neurologiche) che mantiene sana e attiva la funzionalitá cerebrale.

10) Flora batterica intestinale e terapia anti-cancro: tutti sappiamo che che nel nostro corpo, specie nell'intestino, ci sono miliardi di cellule batteriche essenziali per il mantenimento del nostro stato di salute. Gli scienziati stanno svolgendo ricerche per chiarire alcuni meccanismi di terapie anti-tumorali che, per essere efficaci, necessitano del buon funzionamento di questi batteri.

Ricerca: il colesterolo HDL regolatore dei processi infiammatori

Uno studio condotto da un team di scienziati del Giappone, degli Stati Uniti, della Germania, Australia e Cina, ha dimostrato che il colesterolo HDL è un importante regolatore nei processi di risposta infiammatoria dell'organismo.

Il colesterolo esiste in due frazioni: HDL (la parte buona) e l'LDL (la parte cattiva).

E' già da tempo noto che l'HDL allontana il colesterolo dai vasi sanguigni del fegato per essere correttamente smaltito, mentre l'accumulo delle particelle LDL è causa di aterosclerosi e quindi predispone le persone ad essere più soggette ad ictus e trombosi.

Questo studio si è incentrato sulle modalità con cui l'HDL agisce su questi processi infiammatori.

La ricerca si è basata su esperimenti su cellule umane e di ratto, con lo scopo di determinare i geni regolati dal colesterolo HDL.

Il Dott. Domenico De Nardo, coautore dello studio, spiega che è stato identificato il regolatore trascrizionale ATF3.
"Questo regolatore riduce la trascrizione dei geni infiammatori e impedisce l'ulteriore stimolazione dei processi infiammatori attraverso i recettori Toll. Il regolatore trascrizionale ATF3 agisce per ridurre queste reazioni infiammatorie sopprimendo l'attivazione di geni infiammatori in seguito a un'eccessiva stimolazione degli immunorecettori".

Le HDL sono cioè responsabili della regolazione dei processi infiammatori attraverso l'attivazione di ATF3.

Conclude il professor Latz: "Per dirla semplicemente, alti livelli di HDL nel sangue sono un fattore protettivo importante contro l'infiammazione elevata. I nostri studi indicano inoltre che la quantità di HDL nel sangue da sola non è determinante per la funzione protettiva delle HDL, ma che la funzione antinfiammatoria è probabilmente più importante. Questi risultati suggeriscono anche un approccio molecolare per trattare l'infiammazione in altre diffuse malattie, come il diabete".

I risultati sono pubblicati su Nature Immunology.

Ricerca: staminali umane trasformate in cellule dei polmoni

In uno studio condotto dai ricercatori della Columbia University Medical Center è stato dimostrato come sia possibile trasformare delle cellule staminali umane in cellule dei polmoni e delle vie aeree funzionanti.

Gli studiosi hanno innanzitutto raccolto delle cellule della pelle umana che hanno trattato in condizioni tali da farle "regredire" allo stato di staminali pluripotenti indotte.

Successivamente hanno posto in coltura queste cellule con dei fattori di crescita ottenendo la loro trasformazione in cellule dei polmoni e delle vie aeree, risultato mai raggiunto prima.

Il coordinatore del lavoro, Hans-Willem Snoeck, spiega che ''finora è stato mostrato che è possibile trasformare cellule staminali umane in cellule cardiache, pancreatiche, intestinali, del fegato, e cellule nervose. Ora siamo finalmente in grado di realizzare cellule del polmone e delle vie aeree. Questo è importante per i trapianti di polmone che hanno grossi problemi di rigetto. Ciò getta le basi per realizzare in futuro trapianti autologhi di polmone, cioè trapianti che utilizzano le cellule di un paziente, come la pelle, per generare tessuto polmonare funzionale''.

I risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Biotechnology.

Credits foto: ansa.it

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