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Salute e Benessere

Mens sana... in corpore sano!!!

Si sa, seguire una dieta non è semplice. E' duro sacrificare i proprio desideri, le proprie voglie, i propri gusti a favore di piatti a dir poco invitanti. Come se non bastasse c'è il fatto che al giorno d'oggi (rispetto agli anni passati) le persone che hanno la fortuna di avere un lavoro si trovano di fronte a questo problema: pausa pranzo, sono a dieta, cosa mangio? La prima cosa che verrebbe di fare è mangiare un panino, un tramezzino, uno snack.. che a lungo andare non sono poi così salutari per il nostro organismo e ci lasciano sempre non completamente sazi. Una soluzione è quella del "pranzo fatto in casa", ritagliarsi un po' di tempo per sé. Anche questo è un modo di prendersi cura del proprio corpo, non solo farsi fare dei bei massaggi relax o dedicarsi alla cura dei capelli. Il benessere del nostro organismo parte in primis da noi, quindi dovremmo cominciare a pensare ai benefici che ci reca un buon pranzo "home-made", specie se a base di frutta e verdura di stagione, legumi, cereali. Questo è sicuramente l'unico modo per sfruttare poi i vantaggi che quest'azione ci recherà, sia a livello di salute interiore che esteriore.

Un altro fattore molto importante, secondo uno studio riportato sulla rivista Psychology & Health, è l'atteggiamento che rivolgiamo nei confronti della nostra dieta e soprattutto nei confronti della "trasgressione". A chi non è capitato di mangiare qualcosa "vietato" oppure di mordersi le mani davanti ad una bella torta perché sotto stretto regime alimentare? Ebbene i ricercatori dell'Università di Utrecht, in Olanda, hanno asserito che l'importante è trasgredire con serenità! Lasciarsi prendere dai sensi di colpa sembrerebbe, infatti, portare le persone a rinunciare a portare avanti la propria dieta poiché si sentirebbero incapaci di rispettarne i dictat.

Trasgredire facendosi prendere dai sensi di colpa inoltre sembrebbe portare le persone a mangiare di più in una sorta di autoconsolazione oppure addirittura si arriva a pensare che questa autoconsolazione potrà essere tamponata con una successiva forte restrizione alimentare che ahimè, non è molto salutare.. Quindi ogni volta che ci troveremo "costretti" ad andare un po' fuori dai nostri schemi, facciamolo più serenamente.
Corpo e mente si sa... viaggiano insieme..

I benefici di una corretta alimentazione

Negli ultimi decenni nei paesi industrializzati si è registrata una notevole diffusione di patologie cronico-degenerative: aterosclerosi, malattie cardio-cerebrovascolari, tumori, diabete, patologie neuro-degenerative, obesità e osteoporosi, responsabili di gran parte della mortalità registrata nella popolazione.
Queste patologie rappresentano il risultato dell'interazione tra ambiente, predisposizione genetica e stile di vita; nella patogenesi di queste malattie intervengono più fattori e risulta difficile riconoscere e stabilire un collegamento netto con un solo determinante responsabile. L'alimentazione ha sicuramente però un ruolo importante sia come fattore di rischio sia come fattore protettivo.
Già da tempo si sa infatti che gli stili di vita e, in particolare, la dieta hanno un ruolo importante nell'influenzare lo sviluppo di patologie cronico degenerative. Diversi studi hanno dimostrato che diete ad alto consumo di cibi di origine animale (ricchi di carne rossa e di acidi grassi saturi) possono aumentare il rischio di sviluppo di queste patologie mentre una dieta mediterranea caratterizzata da alto consumo di frutta e verdura, pesce, carne bianca e da olio extravergine di oliva come condimento ovvero alimenti ricchi di fibre, antiossidanti e omega 3 e povera in grassi saturi, ha un effetto protettivo.

Gli effetti di questa dieta sembrano essere determinati dalla presenza di sostanze antiossidanti, tra cui i polifenoli, contenuti nei suoi alimenti tipici.
I polifenoli sono dei composti presenti in tutte le piante. Essi si accumulano in grandi concentrazioni in tutti gli organi della pianta (radici, foglie, steli, frutti e fiori) e in particolare nei tessuti più esterni.
La frutta, il the, il vino rosso e l'olio extra vergine d'oliva costituiscono le principali fonti di polifenoli.
Numerosi fattori come, ad esempio, maturazione, fattori ambientali e fattori di stoccaggio possono influenzare il contenuto di polifenoli nelle piante. Il contenuto dei polifenoli negli alimenti è influenzato anche dai metodi di preparazione culinaria: una semplice sbucciatura di frutta e verdura può ridurre in modo significativo il contenuto di polifenoli in quanto queste sostanze sono spesso presenti ad alte concentrazioni nelle parti esterne. La cottura influisce ulteriormente sul quantitativo di polifenoli presenti nell'alimento: ad esempio le cipolle e i pomodori perdono circa il 75% del loro contenuto in polifenoli iniziale dopo l'ebollizione, il 65% dopo la cottura nel forno a microonde e il 30% dopo la frittura.

I polifenoli possono essere suddivisi in diverse classi, la più importante delle quali è quella delle Antocianine, di maggior interesse nutrizionale poiché la loro assunzione giornaliera è superiore a quella degli altri polifenoli alimentari. Esse sono, infatti, ampiamente distribuite nella dieta, presenti in alcune varietà di verdure e cereali, ma soprattutto le ritroviamo nella frutta rossa.
Le antocianine sono principalmente concentrate nella buccia del frutto, ma in alcuni casi (come per le fragole e le ciliegie) anche nella polpa. Nel ribes nero e nelle more raggiungono concentrazioni fino a 2-4 g/kg e nel vino rosso fino a 350 mg/L

In generale le azioni dei polifenoli possono essere riassunte nelle seguenti attività:
ANTIOSSIDANTE: proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, che si sviluppano con il normale metabolismo cellulare e a causa di eventi stressogeni, come radiazioni, fumo, agenti inquinanti, raggi UV, stress emotivo e fisico, additivi chimici, attacchi virali e batterici ecc.
ANTICANCEROGENICA: i polifenoli sembrano contribuire a contrastare lo stress ossidativo contribuendo quindi a prevenire lo sviluppo tumorale Queste prove scientifiche spiegano la classica evidenza epidemiologica secondo cui esiste una correlazione tra consumo di vegetali freschi e ridotta incidenza di alcuni tipi di cancro (pelle, polmone, stomaco, esofago, duodeno, pancreas, fegato, seno e colon).
ANTINFIAMMATORIA: i polifenoli agiscono modulando l'espressione di geni pro-infiammatori.
ANTIBATTERICA E ANTIVIRALE: ciò rappresenta un interessante campo d'applicazione sia per quanto riguarda la prevenzione della salute che la preservazione dei cibi al fine di evitare le patologie ad essi correlate

Questi dati (scientificamente riportati e dimostrati) sono a sostegno del fatto che prendersi cura del proprio corpo attraverso corretti stili di vita è fondamentale per la prevenzione di patologie sempre più in crescita in questo millennio.

Tanta Roba News is coming

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Apr 30, 2013 Scritto da

2 MAGGIO 2013

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