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Basket

Per toccare il cielo bisogna volare

La malattia che storicamente ci impongono di avere i media è quella del paragone. Da anni ripetiamo i soliti confronti tra i grandi del passato e quelli attuali, mettendo sotto la lente di ingrandimento i numeri e le statistiche che interessano il faccia a faccia tra i due campioni.

Trascuriamo però, molto spesso, il complesso e la personalità degli uomini che confrontiamo, limitandoci ad analizzare i loro record e dimenticando il loro valore globale nell'ideale collettivo. L'ultimo scontro è tra Kobe Bryant e Michael Jordan, perché il primo ha raggiunto e superato MJ come numero di punti fatti, o meglio canestri messi a segno (32.310) numeri che sicuramente fanno riflettere, innescando per alcuni la caduta al trono del mito che indossava la casacca numero 23.

Ognuno ha il suo punto di vista, ognuno guarda e interpreta lo sport e il mondo in maniera diversa, ma ci sono delle circostanze in cui il solo calcolo matematico dei punti realizzati non può superare la grandezza a 360° di un qualcosa di troppo grande. Michael, con il noto baffo legato alla famosissima marca di scarpe e abbigliamento sportivo, è diventato l'uomo dello sponsor in assoluto, con una fama gigantesca. Basta pensare che ha indirettamente costretto ad una produzione di sotto marca che porta il suo nome, quello stesso nome che ad un certo punto della sua carriera sembrava essere diventato ancora più forte della federazione, aveva lasciato per il Baseball, era diventato ancora più grande dell'NBA.

Ai tempi della "Mano de Dios", i calciatori dell'Argentina dipendevano fermamente ed emotivamente dal loro numero 10, perché leggende come Diego erano più forti della pressione, erano più grandi della storia del loro paese che cercava di stritolarli, tutto questo a loro dava forza. Messi subiva psicologicamente gli incontri difficili all'ultimo Mondiali, molti dei suoi compagni lo hanno dichiarato, sentiva la pressione e questo fa di lui un comune mortale.

Per superare una leggenda, non devi sanguinare. Per toccare il cielo, bisogna volare. Le ali li rendono stupefacenti. I record sono fatti per essere superati, qualcuno prima o poi ci riuscirà, ma, per imprimere un concetto di superiorità nel pensiero dell'uomo, bisogna veramente fare la storia.

"I limiti, come le paure, spesso sono solo un'illusione.." (Michael Jordan)

Virtus Bologna, esonerato Luca Bechi

Luca Bechi non è più il tecnico della Virtus Pallacanestro Bologna. A dare la notizia è stata la società attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito internet.

La Virtus occupa il tredicesimo posto in classifica con 14 punti in 17 partite. Nelle ultime 11 gare ha perso 9 volte. Decisiva la sconfitta rimediata domenica all'Unipol Arena contro la Vanoli Cremona per 85-90.

Di seguito il comunicato ufficiale:

Virtus Pallacanestro Bologna comunica di aver sollevato dall'incarico il tecnico Luca Bechi. La società ringrazia una persona di grande professionalità e spessore umano per il lavoro svolto in questi mesi.

Credits foto: dailybasket.it

Basket, la FIP rinuncia alla wild card

L'Italia rinuncia alla wild card per i Mondiali di basket in programma in Spagna dal 30 agosto al 14 settembre. A comunicarlo è stato il presidente della FIP, Gianni Petrucci, terminato il Consiglio federale della Federbasket.

Tra i motivi della rinuncia la tassa d'ingresso troppo alta (1 milione di franchi svizzeri, circa 830mila euro).

"Abbiamo deciso di rinunciare - ha dichiarato Petrucci - perché un'offerta di un milione di franchi svizzeri non è eticamente percorribile".

Di seguito il comunicato ufficiale:

Il Consiglio, sentita la relazione del presidente Petrucci, ha deliberato all'unanimità di rinunciare alla candidatura alla wild card per il World Basket 2014. Tra i motivi della rinuncia la tassa d'ingresso troppo alta. Il presidente Petrucci ha informato il CONI della decisione.

Basket Serie A: Brindisi batte Siena e l'aggancia in vetta. Ok anche Cantù, Milano, Roma e Sassari

Nel tredicesimo turno di Serie A, Siena perde a Brindisi la vetta solitaria e viene agganciata così non solo dai pugliesi ma anche da Cantù, Roma e Sassari, vincenti rispettivamente con Montegranaro, Pistoia e Caserta. Risale Milano, che sfrutta il doppio turno casalingo nel migliore dei modi, battendo senza grosse difficoltà Avellino. In ottica Final Eight successo importante (se non fondamentale) per la Virtus Bologna, in casa contro Pesaro. Infine vittoria importante (la seconda consecutiva) per Varese, che sbanca perentoriamente Cremona. Stasera il Monday Night tra Reggio Emilia e Venezia.

Nel big match della giornata Brindisi batte Siena per 71-67, tornando ad un successo che mancava da ben tre partite. Trascinata da Dyson (12 punti), Snaer (14 punti) e James (15 punti) la squadra di Bucchi fa propria una gara che in salita sin dal primo quarto (0-10 al 3', 19-26 al 10'), con Siena trascinata da un grande Cournooh (15 punti) e da un ottimo Nelson (14 punti). Nel secondo quarto il ritorno dei pugliesi, grazie a James e Todic (26-28 al 13'). I campioni d'Italia con due bombe di ress provano l'allungo (28-34 al 16'), ma Todic e Formenti glielo impediscono (35-37 al 20'). Nel terzo quarto l'equilibrio regna sovrano, con Brindisi che firma il sorpasso al 23' con Lewis, allungando fino al + 5 (47-42 al 25'), ancora con Lewis.
I toscani però non mollano e con Ortner Nelson e Cournooh rimontano e si riportano in vantaggio (47-49 al 27'). Nell'ultimo quarto ancora il duo Nelson-Cournooh porta la squadra di Crespi sul +6 (50-56 al 31'), ma Brindisi grazie a Todic tiene (55-58 al 32'). Nel finale ci pensa Dyson però a risolvere i guai per i pugliesi. Il playmaker americano prende per mano i suoi e con una serie di canestri riporta i padroni di casa in parità (61-61 al 37'). Nell'ultimo minuto è ancora lui che risponde colpo su colpo ai vari Rochestie e Ress. Vince Brindisi 71-67.

Successo importante anche per Cantù, che al Pianella supera sudando più del previsto Montegranaro per 89-78. Partita strana quella del Pianella, con i padroni di casa che dominano per almeno 15' senza mai soffrire, trascinati da un ottimo Pietro Aradori (21 punti). Il primo quarto è infatti di marca canturina (21-9 al 6', 27-19 al 10'), con Montegranaro che con molta fatica prova a tenere il ritmo dei padroni di casa. Nel secondo quarto Jones e Ragland sembrano spingere i brianzoli verso un successo tranquillo (37-25 al 13') e invece Montegranaro non molla e grazie al solito Mayo e da un ottimo Campani torna in partita (43-40 al 17'). Nel terzo quarto Aradori e Uter provano l'allungo (58-52 al 23'), ma la squadra di Recalcati non ci sta e con Cinciarini, Mayo e Skeen si riporta a -2 (59-57 al 24'). L'ultimo quarto ricalca molto il terzo, perlomeno in avvio, con i brianzoli che provano la fuga con Jones e Ragland (71-63 al 31'), ma con Mayo, Skeen e Mitrovic che rispondono colpo su colpo, tenendo a galla i marchigiani (73-71 al 34'). E' Uno strepitoso Josh Mayo a fare la differenza per la banda di Recalcati. E' infatti il play/guardia americano, con un gioco da 3 punti, a dare il +1 ai suoi (75-76 al 36'). Cantù è lucida e riesce subito a tornare a mettere il muso avanti, con Uter e Gentile (80-76 al 36'). Nel finale ancora Uter, coadiuvato da Ragland, riesce a chiudere un match che si era fatto difficile per Cantù, che con questi due punti torna ad un successo importante, dopo il ko di Venezia di giovedì, tornando così in testa alla classifica.

Tiene il passo delle prime della classe anche Sassari che liquida nettamente Caserta (senza Moore) per 82-57. Eppure era partita meglio Caserta, grazie ad un ottimo Roberts (10 punti), ma in poco tempo i sardi hanno messo il piede sull'acceleratore, riuscendo ad impattare all'8' (13-13) e portandosi avanti al 10' (17-20). Il tutto grazie alla verve di Thomas e Caleb Green. All'inizio del secondo quarto, la Juve riesce a rimontare e tornare avanti (25-23 al 14'), ma Sassari con il tiro da 3 è letale, con Devecchi, e Marques Green, che permettono alla squadra di Sacchetti di chiudere avanti i primi 20' (37-38). Nella ripresa, nonostante il nuovo vantaggio campano firmato da Brooks, la gara viene presa in mano dai sardi, che in 6' piazzano un parziale di 18-4, che li porta sul +15 (41-56), con Thomas e Caleb Green sugli scudi. Da quel momento Caserta non riuscirà più a rientrare e per Sassari è un gioco da ragazzi, portare a casa un successo importante, che riporta la banda di Sacchetti in testa alla classifica.

Niente da fare per Pistoia, che niente può, di fronte alla squadra (almeno in questo momento) più in forma della Serie A, la Virtus Roma, che senza grosse difficoltà, sbanca il PalaCarrara, portando a casa la sesta vittoria nelle ultime sette partite. Un successo confezionato nel secondo quarto, grazie alle triple di Hosley (20 punti) e D'Ercole (6 punti). Roma parte forte, con l'ex di turno Bobby Jones e Goss protagonisti (10-17 al 7'). Pistoia col solito Johnson prova a rimanere attaccata e ce la fa, ma (18-19 al 10'). In avvio di secondo quarto il momento migliore dei toscani. Cortese, Gibson e Washington infatti, permettono alla squadra di Moretti, prima di impattare (23-23 all'11') e poi di volare sul +5 (34-29 al 15'). La festa però per i padroni di casa dura solo 5', perché Roma nel tiro da 3 è devastante. Con una serie di bombe a ripetizione di Jones, Hosley e D'Ercole, la Virtus, riesce infatti a portarsi sul +15 (33-51) alla fine del secondo quarto e per Pistoia diventa dura. Nella ripresa ci si attende una reazione da parte dei padroni di casa e invece si ha un nuovo allungo da parte dei capitolini, che con un Hosley scatenato volano sul +19 (43-62 al 26'). Da quel momento in poi la partita scivola via senza regalare più emozioni, con Roma in grado di arrivare anche a +23 (47-70 al 32') e con i toscani incapaci di reagire. Finisce 76-85.

Successo importante, in ottica Final Eight per la Virtus Bologna, che all'Unipol Arena supera Pesaro per 75-65, dopo un periodo più scuro che chiaro (5 sconfitte nelle ultime 6 partite). Trascinata da un grande Hardy (22 punti), la Virtus riesce a vincere una partita, alla quale Pesaro era rimasta attaccata solo nei primi due quarti (25-18 al 10', 35-29 al 20'). Nella ripresa Turner, Johnson e Anosike provano nuovamente a tenere a galla i marchigiani (52-45 al 27'), ma gli emiliani, ancora con il solito Hardy, riescono a tenere a distanza Pesaro, conducendo 61-47 alla fine del terzo quarto. Nell'ultimo quarto i bianconeri riescono a controllare la gara senza grosse difficoltà. L'ultimo sussulto pesarese è il -8 (70-62) a 3' minuti dalla fine, ma Ware e Jordan infilano i punti che bastano per vincere la partita.

Vittoria tranquilla anche per Milano, che al Forum regola nettamente Avellino per 94-58. Un match dominato dalla squadra di Banchi, che grazie al duo Langford-Lawal chiude subito avanti il primo quarto (23-18 al 10'). Nel secondo quarto a impedire l'allungo meneghino, è il tiro da 3 di Avellino che, con Dean, Cavaliero e Dragovic, riesce a rimanere a galla (31-26 al 13'). Hackett e Jarrels provano nuovamente a far scappare l'Olimpia, ma il solito Ivanov riesce a tenere i campani in partita (45-37 al 20'). Nella ripresa è ancora il tiro dalla lunga distanza a fare la differenza per gli irpini, che con un paio di bombe consecutive arrivano anche a -3 (47-44 al 22'). Milano però, grazie ad un ottimo Gentile, riesce subito a riallungare, chiudendo sul +15 il terzo quarto (64-49). Nell'ultimo quarto non c'è più partita, con Milano che arriva anche a +30 (83-53 al 35').

Vince anche Varese, stavolta in trasferta a Cremona. Un evento, visto che si tratta della prima vittoria esterna della stagione per la squadra di Frates. Un successo dilagante visti i 19 punti di scarto alla fine. Un match dove Cremona riesce a rimanere a galla solamente nei primi 15', grazie al duo Kelly-Curtis (23 puntia testa). Varese riesce presto a dilagare nel secondo quarto, grazie alle triple a ripetizione di Dusan Sakota (25 punti), che le permettono di chiudere sul +20 (36-56) i primi due quarti. Nel terzo quarto il festival del tiro da 3 continua, stavolta con Clark e Polonara e per i padroni di casa rimontare diventa utopia (53-73 al 30'). La partita si chiude qui, con Sakota che continua il suo show anche nel quarto periodo. Finisce 75-94.

Risultati e classifica alla tredicesima giornata:

Brindisi – Siena 71-67
Cantù – Montegranaro 89-78
Caserta – Sassari 57-82
Cremona – Varese 75-94
Milano – Avellino 94-58
Pistoia – Roma 76-85
V. Bologna – Pesaro 75-65
Reggio Emilia – Venezia (stasera ore 20.30)

Siena 18 pt
Sassari 18 pt
Brindisi 18 pt
Cantù 18 pt
Roma 18 pt
Milano 16 pt
Bologna 14 pt
Reggio Emilia 12 pt
Venezia 12 pt
Avellino 12 pt
Caserta 12 pt
Varese 12 pt
Pistoia 10 pt
Montegranaro 8 pt
Pesaro 4 pt
Cremona 4 pt

Nella foto: Jerome Dyson (Enel Brindisi) protagonista assoluto contro Siena. Fonte: datasport.it

Basket Serie A: Cantù fa suo il derby. A Milano non basta Gentile

Nel big match dell'undicesima giornata Cantù vince il derby, agganciando così Brindisi e Sassari (a -2 dalla vetta). Partita bellissima e intensa, davanti ad un Pianella gremito, come da tradizione. Alla fine la differenza l'ha fatta l'organizzazione di gioco difensiva e offensiva dei brianzoli, ad oggi superiore rispetto a quella dei cugini milanesi, che alla fine del terzo quarto si sono sfaldati davanti alle bombe a ripetizione di Stefano Gentile e Joe Ragland. Infatti dal -3 (57-54 al 28'), la squadra di Banchi si è ritrovata a -9 (66-57 al 30'). Inutile il tentativo di rimonta nell'ultimo quarto con Cantù brava a gestire e controllare la gara, arrivando a toccare anche il +17 (78-61 al 35'). Grande prova del collettivo di Sacripanti con quattro uomini in doppia cifra (top-scorer Ragland con 17 punti), due che la sfiorano (Aradori e Stefano Gentile con 8 punti) e con il solo Abass a secco. Differenza netta se confrontata con il tabellino di Milano, dove segnano solo in 4 (Gentile 28 punti, Langford 21, Lawal 14 e Jerrels 9). Una Milano quindi troppo dipendente da giocate individuali in attacco e incapace in difesa di porre rimedio all'artiglieria pesante dei canturini (15/31 da 3 di squadra).

La partita. Primo quarto equilibrato con Leunen protagonista con una serie di triple per Cantù e Gentile bravo a capitalizzare per Milano (23-23 al 10').
Nel secondo quarto l'Olimpia prova il primo allungo, ancora grazie ad uno scatenato Gentile (23-28 all'11'). I padroni di casa però reagiscono prontamente con un canestro e fallo di Aradori da 3 e con due canestri di Cusin (31-32 al 15'). Nel finale del quarto Cantù prova l'allungo, con Jones e Jenkins (39-32 al 18'), ma dall'altra parte ci pensa Keith Langford a tenere a galla Milano (41-35 al 20').
Nella ripresa Cantù parte forte e con il solito Ragland, coadiuvato da un ottimo Cusin, la squadra di Sacripanti si porta sul +10 (50-40 al 23'). Milano però, con il duo Lawal-Langford, non molla e tiene (55-50 al 27'). Ci pensa Alessandro Gentile a rianimare del tutto il match con un gioco da 3 punti, che porta i suoi a -3 (57-54). E proprio quando Milano sembra tornata, tocca all'altro Gentile (Stefano), togliere dal magma la squadra di casa, insieme a Ragland. Cantù così allunga nuovamente impedendo a Milano di rientrare (63-54 al 28').
Nell'ultimo quarto Langford e Gentile provano a scuotere l'Olimpia, ma dall'altra parte Cantù non sembra cedere minimamente e con le triple di Rullo e i canestri di Stefano Gentile e Aradori per i meneghini è notte fonda (78-63 al 35'). Inutile l'ultimo tentativo di Milano ancora con il duo Gentile-Langford (78-66 al 36'). Finisce 87-72 per Cantù, che fa suo il derby. Un regalo di Natale niente male per i tifosi brianzoli.

Risultati e classifica dopo l' undicesima giornata:

Brindisi – Montegranaro 76-80
Caserta - Varese 86-80
Cremona – Pesaro 80-82
Pistoia – Venezia 81-62
Roma – Reggio Emilia 72-67
Sassari – Siena 60-62
V. Bologna – Avellino 74-78
Cantù – Milano 87-72

Siena 18 pt
Cantù 16 pt
Brindisi 16 pt
Sassari 16 pt
Roma 14 pt
Milano 12 pt
Bologna 12 pt
Reggio Emilia 10 pt
Venezia 10 pt
Avellino 10 pt
Caserta 10 pt
Pistoia 8 pt
Montegranaro 8 pt
Varese 8 pt
Pesaro 4 pt
Cremona 4 pt

Nella foto: Marco Cusin (Pallacanestro Cantù). Fonte: quicomo.it

Basket Serie A: Siena batte Sassari e sale in testa. Ko Brindisi e Bologna. Sorride Roma

Nell'undicesimo turno del campionato di Serie A, giornata avvincente e ricca di sorprese. In attesa del big match di questa sera tra Cantù e Milano, vittoria pesante in cima alla classifica per Siena, che sbanca di misura Sassari, impadronendosi momentaneamente della vetta. Sconfitta a sorpresa quella dell'altra capolista, Brindisi, ko in casa contro Montegranaro. Nuovo ko (il quarto nelle ultime cinque partite) per la Virtus Bologna contro Avellino. Successo fondamentale anche di Roma, che vince contro Reggio Emilia, salendo al quarto posto (a – 4 dalla vetta). In coda vittorie importanti di Pistoia che batte Venezia, di Caserta che supera Varese e di Pesaro, che espugna Cremona, tornando ad un successo, che mancava addirittura dalla prima giornata.

Nel big match della domenica, in scena a Sassari, tra la Dinamo e la Mens Sana, la spuntano i toscani per 62-60. Dopo la delusione europea e l'addio ormai certo di Hackett (destinazione Milano) si prevedeva un match complicato, forse troppo per Siena, che invece ancora una volta stupisce tutti, vincendo e prendendosi la vetta (in attesa del derby di domani tra Cantù e Milano).
Una partita dove i campioni d'Italia partono subito forte, volando sul +8 dopo 7' (7-15). Sassari impatta nel secondo quarto con Sacchetti e capitan Vanuzzo (19-19 al 12'), portandosi avanti poi con il solito Drake Diener (24-22 al 14'). La Mens Sana però non demorde e resta in gara grazie ad un ispirato Josh Carter che con due bombe, apre il break dei biancoverdi, che chiudono avanti di 6 i primi due quarti (29-35).
Nella ripresa si fatica a segnare, ma Sassari con una serie di liberi di Thomas riesce a riagguantare la partita, impattando sul 37-37 al 26'. Nel finale i sardi provano a scappare, ancora dalla lunetta con Thomas e Drake Diener, ma Rochestie e Viggiano consentono ai toscani di chiudere sotto di 1 il terzo quarto (42-41).
Nell'ultimo quarto Sassari prova una nuova fuga con Drake Diener e Caleb Green, ma dall'altra parte un grande Carter tiene in corsa la Mens Sana (47-46 al 34'). Thomas e Caleb Green riallungano (54-48), ma Cournooh e Viggiano rispondono (54-54). Nel finale si scatena David Cournooh. E' proprio il giovane esterno, classe 1990, a firmare il sorpasso (56-60) con meno di 1' da giocare. Caleb Green prova ad accorciare (58-60), ma Cournooh dalla lunetta è una sentenza. Vince Siena 62-60.

Contro ogni pronostico Montegranaro firma probabilmente l'impresa della giornata, vincendo a Brindisi. Primo ko interno della stagione per la truppa di Piero Bucchi, che così oltre all'imbattibilità casalinga perde anche la vetta della classifica.
Match subito in salita per i pugliesi (12-16 al 7'), con Montegranaro che con Sakic, Cinciarini e Mitrovic sembra essere in giornata nel tiro da fuori. Nel finale del quarto si svegliano i padroni di casa che, guidati da Todic (12 punti) e Dyson (22 punti), piazzano un break di 12-0 che li porta sul +8 (24-16) alla fine del primo quarto.Nel secondo quarto Sakic e Mayo, impediscono ai pugliesi la fuga, firmando un contro parziale di 8-0 (24-24 al 14'). Skeen poi prova l'allungo per i marchigiani (24-28), ma Brindisi tiene, chiudendo i primi 20' sul +2 (33-31). Nel terzo quarto Montegranaro continua l'ottima serata al tiro da 3 e con Mitrovic, Mayo e Cinciarini torna avanti (39-44 al 25'). I padroni di casa però, grazie alle giocate di James e Dyson volano sul +8 (57-49 al 30'). Nell'ultimo quarto Brindisi sembra in pieno controllo del match (61-54 al 33'), ma CInciarini (17 punti) e Mayo (25 punti) con una serie di triple riaprono i giochi, portando Montegranaro avanti di 1 (64-65 al 35'). Brindisi è in difficoltà e non riesce a reagire. Mayo non sbaglia mai e anche dalla lunetta non perdona, (67-73 al 39'). Dyson dall'altra parte prova a riaprire le speranze dei padroni di casa dalla lunetta (70-73), ma è Mayo a chiudere definitivamente la gara, ancora con due tiri liberi. Finisce 76-80.

Sconfitta pesante anche quella della Virtus Bologna all'Unipol Arena contro Avellino, trascinata da Ivanov (25 punti e 12 rimbalzi) e Thomas (22 punti). Partono subito bene gli irpini, con Thomas e Ivanov subito sugli scudi (18-25 al 10'). La Virtus con Hardy e Walsh riesce in qualche modo a tornare in partita, impattando poi grazie a Jerome Jordan (27-27 al 14'). Ivanov e Thomas però sono inarrestabili e Avellino torna avanti (29-32 al 16'). Nel finale del quarto è ancora Walsh a rispondere al duo campano e consentire agli emiliani di chiudere sul +1 i primi due quarti (38-37).
Nella ripresa il match si fa ancora più interessante. Ai soliti Ivanov e Thomas, stavolta rispondono Ware e Motum per Bologna (48-48 al 24'). Tra un sorpassi e controsorpassi si arriva all'ultimo quarto in sostanziale equilibrio (62-63 al 33'). Ci pensa il solito Ivanov a spezzare l'equilibrio con due bombe che portano i campani sul +5 (66-71 al 38'). Hardy e Ware però riaprono i giochi (71-71 al 39'), ma ancora un'impressionante Ivanov, prima con una serie di liberi e poi con una schiacciata, consente ai suoi di portare a casa un match importantissimo. Inutile la tripla di Hardy nel finale. Finisce 74-78 per Avellino, che così risale in classifica, alimentando sempre di più la speranza per un posto alle Final Eight di Coppa Italia. Dall'altra parte è sempre più crisi nera per gli emiliani (quarta sconfitta nelle ultime cinque partite), per i quali, le Final Eight invece sono sempre più a rischio.

Risale la china invece la Virtus Roma, che al PalaTiziano supera Reggio Emilia per 72-67. Grande partita di Goss (26 punti con 5/9 da 3) e Baron (16 punti). A Reggio non bastano i 15 punti a testa di Kaukenas, Cinciarini e Silins.
Partita per lunghi tratti con gli emiliani avanti (18-20 al 10', 34-40 al 20'), con l'ex Cantù e Siena Kaukenas sugli scudi nei primi due quarti. Nella ripresa Cinciarini e compagni volano anche sul +9 (36-45 al 22'), grazie al canestro di Bell. Roma però è brava, con Goss, a non far scappare Reggio Emilia, che al 30' è avanti di 6 (47-53). Nell'ultimo quarto è decisivo il break iniziale firmato da Goss, Hosley e Baron, che permette ai capitolini di ribaltare il risultato (59-56 al 34'). Gli emiliani accusano il colpo e la bomba di Baron sembrerebbe mettere ko Reggio Emilia. Sembrerebbe però, visto che nel finale, Kaukenas e Cinciarini con un paio di canestri riaprono un match che sembrava destinato a chiudersi prima del tempo (64-63 al 38'). Negli ultimi minuti però Roma trova un grande Baron, che con un canestro ed una serie di liberi, permette a Roma di vincere e portare a casa un successo fondamentale, che riporta la Virtus nei piani alti della classifica (a – 4 dalla capolista Siena).

In zona salvezza, vittoria casalinga importante per Pistoia contro Venezia. Nella miglior gara dell'anno da parte dei toscani, per i veneti, la partita si fa dura sin dall'inizio. Pistoia infatti scappa sin dal primo quarto chiuso sul 21-13, grazie ad uno scatenato Jajuan Johnson (23 punti). Nel secondo quarto la musica non cambia, con i toscani che si trovano sul +17 (44-27) al riposo lungo, dopo aver toccato anche il +22 (44-22 al 19').
Nel terzo quarto la Reyer, trascinata da Donell Taylor (18 punti) prova una reazione, arrivando a -8 (53-45 al 25'), ma la squadra di Moretti è brava a rispondere subito con un ottimo Washington (64-52 al 30').
Nell'ultimo quarto la nuova reazione della formazione di Markovski non arriva e per Pistoia non è difficile portare a casa un match fondamentale per la propria classifica. Finisce 81-62.

Vittoria anche per Caserta in casa contro una Varese, che non riesce più a vincere e la cui classifica si fa sempre più preoccupante. Partita equilibrata per tutti i 40', ma con i lombardi incapaci di gestire ancora una volta il vantaggio (+5 a 6 minuti dalla fine) nel finale.
La partita vede un primo quarto, dove Caserta sembra avere la meglio grazie a Moore (27 punti) e Brooks, ma con Varese abile nel finale, con Banks (21 punti) ed Ere (17 punti) a rimontare (22-24 al 10').
Nel secondo quarto l'equilibrio regna sovrano con Roberts che risponde colpo su colpo a Clark e Banks (38-38 al 17'). Negli ultimi minuti è ancora il duo Banks-Clark a fare la differenza per Varese, che chiude sul + 4 i primi due quarti (41-45 al 20').
Varese conduce anche per gran parte della ripresa (59-62 al 30', 62-67 al 32'). Nel finale Moore si carica sulle spalle i compagni, prima impattando sul 70-70 al 36' e poi firmando il sorpasso (74-73 al 38'). Varese gestisce malissimo gli ultimi possessi con due palle perse di fila, mentre Caserta è fredda quanto basta per portare a casa un successo (il secondo consecutivo in casa), che porta la Juve in zona Final Eight.

Nelle parti basse della classifica si risolleva Pesaro, che finalmente torna a vincere una partita (l'ultima volta ad Avellino nella prima giornata). Vittoria al fotofinish quella della squadra di Dell'Agnello contro Cremona, grazie ad un canestro di Anosike allo scadere. A Cremona non bastano quindi i 30 punti di Jackson e i 19 di Spralja e Rich. Per Pesaro la differenza la fanno Turner (21 punti), Johnson (18 punti) e Anosike (17 punti)
Dopo un primo quarto equilibrato (14-16 al 10'), nel secondo periodo, Pesaro prende in mano la gara con Johnson e Musso, volando sul +12 (25-37 al 17'). Nel finale di quarto sono Jackson e Rich a permettere ai lombardi di chiudere sul -7 (32-39) i primi due quarti.
Nel terzo quarto il match sembra ricalcare il secondo quarto, con i marchigiani che allungano con le bombe di Turner, Johnson e Musso (41-54 al 24'), ma con Cremona pronta a reagire nuovamente, grazie ad un grande Jackson (62-63 al 30').
Nell'ultimo quarto due bombe di Johnson portano la squadra di Dell'Agnello sul +6 (67-73 al 33'), ma un ottimo Spralja tiene in corsa i suoi (75-76 al 36'). Al 39' Turner realizza il pareggio (80-80) e il match si fa incandescente. A 30'' dalla fine Cremona ha in mano il pallone del vantaggio, ma stavolta Jackson non riesce a segnare come al solito. Dall'altra parte Pesaro ci prova con Musso. Il tiro non va ma su dormita difensiva dei lombardi, i marchigiani portano a casa un match incredibile, grazie canestro di Anosike sulla sirena (80-82 al 40').

Risultati e classifica dopo l' undicesima giornata:

Brindisi – Montegranaro 76-80
Caserta - Varese 86-80
Cremona – Pesaro 80-82
Pistoia – Venezia 81-62
Roma – Reggio Emilia 72-67
Sassari – Siena 60-62
V. Bologna – Avellino 74-78
Cantù – Milano (stasera ore 20.30)

Siena 18 pt
Sassari 16 pt
Brindisi 16 pt
Cantù* 14 pt
Roma 14 pt
Milano* 12 pt
Bologna 12 pt
Reggio Emilia 10 pt
Venezia 10 pt
Avellino 10 pt
Caserta 10 pt
Pistoia 8 pt
Montegranaro 8 pt
Varese 8 pt
Pesaro 4 pt
Cremona 4 pt

* una partita in meno

Nella foto: David Cournooh (Montepaschi Siena). Fonte: ilcittadinoonline.it

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