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tantarobanews

Per toccare il cielo bisogna volare

Dic 18, 2014 Scritto da 

La malattia che storicamente ci impongono di avere i media è quella del paragone. Da anni ripetiamo i soliti confronti tra i grandi del passato e quelli attuali, mettendo sotto la lente di ingrandimento i numeri e le statistiche che interessano il faccia a faccia tra i due campioni.

Trascuriamo però, molto spesso, il complesso e la personalità degli uomini che confrontiamo, limitandoci ad analizzare i loro record e dimenticando il loro valore globale nell'ideale collettivo. L'ultimo scontro è tra Kobe Bryant e Michael Jordan, perché il primo ha raggiunto e superato MJ come numero di punti fatti, o meglio canestri messi a segno (32.310) numeri che sicuramente fanno riflettere, innescando per alcuni la caduta al trono del mito che indossava la casacca numero 23.

Ognuno ha il suo punto di vista, ognuno guarda e interpreta lo sport e il mondo in maniera diversa, ma ci sono delle circostanze in cui il solo calcolo matematico dei punti realizzati non può superare la grandezza a 360° di un qualcosa di troppo grande. Michael, con il noto baffo legato alla famosissima marca di scarpe e abbigliamento sportivo, è diventato l'uomo dello sponsor in assoluto, con una fama gigantesca. Basta pensare che ha indirettamente costretto ad una produzione di sotto marca che porta il suo nome, quello stesso nome che ad un certo punto della sua carriera sembrava essere diventato ancora più forte della federazione, aveva lasciato per il Baseball, era diventato ancora più grande dell'NBA.

Ai tempi della "Mano de Dios", i calciatori dell'Argentina dipendevano fermamente ed emotivamente dal loro numero 10, perché leggende come Diego erano più forti della pressione, erano più grandi della storia del loro paese che cercava di stritolarli, tutto questo a loro dava forza. Messi subiva psicologicamente gli incontri difficili all'ultimo Mondiali, molti dei suoi compagni lo hanno dichiarato, sentiva la pressione e questo fa di lui un comune mortale.

Per superare una leggenda, non devi sanguinare. Per toccare il cielo, bisogna volare. Le ali li rendono stupefacenti. I record sono fatti per essere superati, qualcuno prima o poi ci riuscirà, ma, per imprimere un concetto di superiorità nel pensiero dell'uomo, bisogna veramente fare la storia.

"I limiti, come le paure, spesso sono solo un'illusione.." (Michael Jordan)

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