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Basket

Basket Eurolega: Milano vince. Top 16 più vicine

Successo fondamentale in ottica Top 16 per l'Olimpia Milano, che al Forum di Assago batte i turchi dell' Efes per 77-73, dopo essere stata sotto per gran parte (toccando il -14 al 24', diventato -11 al 30').
Una vittoria importante, visto che adesso ai meneghini basterà una vittoria nelle prossime cinque partite per avere la certezza matematica del passaggio del turno. E il primo obiettivo della stagione (ovvero entrare almeno nelle Top 16 sarebbe centrato).
Tra le fila milanesi grande prova di Keith Langford che come sempre è il cuore e anima della squadra di Banchi. Bene anche Alessandro Gentile (18 punti). Ottimo impatto anche del nuovo arrivo, ex Roma,Lawal (tra gli interpreti principali della rimonta nell'ultimo quarto), che ne mette 8 aggiungendoci 5 rimbalzi in 16 minuti.

La partita. Parte bene Milano, grazie ad un ottimo impatto di Samuels (12 punti, 10 dei quali nel primo quarto) e a Gentile, ma l'Efes tiene grazie a Savanovic (14 punti) e Vasileiadis 12 punti). L'Efes prova il primo allungo (13-18), ma Gentile e Samuels tengono Milano attaccata al match (21-23 al 10').
Nel secondo quarto comincia a farsi vedere Moss che impatta (25-25 al 13') grazie ad un gioco da tre punti.
La partita è intensa ma entrambe le squadre faticano a segnare. La gara rimane in equilibrio fino a quando Erden non da il via all'allungo turco, che con un parziale di 2-11, porta il punteggio sul 32-41 alla fine del secondo quarto.
E' il momento più difficile del match per Milano, che anche per gran parte del terzo quarto arranca. Melli e Gentile ci provano (36-42 al 22'), ma l'Efes è spietato e in un amen si porta avanti pesantemente (36-50 al 24'). Nel finale di quarto si sveglia finalmente Langford che insieme a Gentile tiene in gara l'Olimpia (51-62 al 30').
Nell'ultimo quarto è il solito esterno americano a fare la differenza per i meneghini. Ed è lui che insieme a Melli e Lawal permette ai suoi prima di pareggiare (62-62 al 33') e poi di allungare grazie ad un'altra tripla delle sue (65-62 al 34'). I turchi dopo aver accusato il colpo sembrano però ridare segni di vita e con due bombe di Dragicevic e Vasileiadis tornano avanti (65-68), ma è ancora Langford a fare la differenza per Milano e a riportarla avanti (74-71 al 37').
Nel finale cresce la tensione e si segna pochissimo. Ci pensa ancora l'esterno di Banchi a chiudere la pratica con due liberi con 20'' da giocare (76-71). Finisce 77-73.

Risultati e classifica del Girone B alla sesta giornata:

Strasburgo – Bamberg 83-72
EA7 Milano – Efes Istanbul 77-73
Real Madrid – Zalgiris Kaunas 95-77

  Vittorie Sconfitte
Real Madrid 6 0
EA7 Milano 4 2
Efes Istanbul 3 3
Zalgiris Kaunas 2 4
Bamberg 2 4
Strasburgo 1 5

Nella foto: Alessandro Gentile (Olimpia Milano) in azione. Fonte: contropiede.net

Basket Eurolega: Siena ko al fotofinish contro il Galatasaray. Top 16 più lontane

Non ce l'ha fatta il Montepaschi Siena a fare l'impresa e ad espugnare Istanbul. Se settimana scorsa il tiro allo scadere di Viggiano era entrato permettendo a Siena di vincere a Malaga, stasera l'epilogo è stato opposto. Cambia l'interprete (Hackett) e cambia l'esito del tiro (che prende solo il ferro).
Un peccato con i toscani bravi a rimanere attaccati ai turchi per tutta la partita. Una gara intensa ma anche poco spettacolare (tutte e due le formazioni al di sotto del 40 % dal campo).
Per la Mens Sana il migliore è ancora Hackett (16 punti, 6 rimbalzi, 4 assist ed unico ad andare in doppia cifra tra i biancoverdi).
Dall'altra parte grande prova dell'ex Milano Mensah-Bonsu (16 punti e 16 rimbalzi).

La partita. Parte forte la Mens Sana, che con Carter e Hackett vola subito sul 0-5. A rovinare la festa dei toscani ci pensa l'ex Malik Hairston, che è tra i protagonisti che firmano il 9-0 che vale il +4 Galatasaray.
Ci pensa Ortner a pareggiare i conti per la squadra di Crespi (11-11 al 10').
Nel secondo quarto l'equilibrio regna sovrano. Il Galatasaray in avvio prova la fuga (17-13), ma Siena è brava a non far scappare i turchi e ad impattare nuovamente (17-17).
Si fatica da entrambe le parti a trovare la via del canestro, ma nessuna delle due formazioni riesce ad avere la meglio e si va al riposo lungo sul 22-22.
Nel terzo quarto il match continua a dare poco spettacolo. Ci pensa Carter ha sbloccare i toscani. All'esterno dei Campioni d'Italia però risponde Hairston che riporta avanti la squadra di Ataman (altro ex della gara).
E' però Siena a piazzare l'allungo sicuramente più importante ed interessante della gara. Rochestie è tra i protagonisti principali del break di 10-0 che porta i ragazzi di Crespi sul +7 (28-35 al 27'). Dall'altra parte Ataman trova il jolly Guler che in un amen riesce con i suoi canestri a riportare in partita i suoi (40-38 al 30').
Nell'ultimo quarto Daniel Hackett prova a caricarsi i suoi sulle spalle e ce la fa rispondendo colpo su colpo alle iniziative dei turchi e la gara rimane in equilibrio (46-45 al 35').
Guler e Mensah-Bonsu provano l'allungo (52-47), ma il Galatasaray non è cinico quanto basta per chiudere i conti e Hackett, coadiuvato da Rochestie, riesce a far tornare i suoi a -1 (53-52) con 21'' da giocare.
Dall'altra parte Siena decide di fare fallo. In lunetta ci va Arslan, che però fa solo 1/2. Siena ha quindi la palla del sorpasso in mano, ma Hackett, non riesce a ripetere la magia di Viggiano contro Malaga e per Siena arriva un nuovo ko in Eurolega. Adesso per coltivare ancora il sogno europeo i ragazzi di Crespi devono provare a vincerle tutte (a cominciare dalla prossima col Bayern Monaco a Firenze).

Risultati e classifica Girone C alla sesta giornata:

Galatasaray – Montepaschi Siena 54-52
Bayern Monaco – Stelmet Gora 71-78
Unicaja Malaga – Olympiacos (stasera ore 19)

  Vittorie Sconfitte
Olympiacos* 5 0
Galatasaray 4 2
Bayern Monaco 3 3
Unicaja Malaga* 2 3
Stelmet Gora 2 4
Siena 1 5

* una gara in meno

Nella foto: Daniel Hackett (Montepaschi Siena). Fonte: vavel.com

Basket Eurocup: Cantù inarrestabile, Sassari vince per la Sardegna. Ko Roma e Varese

Ancora una giornata in chiaroscuro per le italiane in Eurocup. Non si ferma la marcia di Cantù, inarrestabile e alla sesta vittoria in sei partite in Europa. Bene anche Sassari, un successo importante non solo ai fini della qualificazione ma anche e soprattutto per la Sardegna e il dramma che questa Regione sta vivendo. Cadono invece Roma e Varese, compromettendo il proprio cammino europeo.

Cantù. Vittoria fondamentale per i ragazzi di Sacripanti, che con questo successo (il sesto in sei partite) per 68-81, ipotecano sempre di più il passaggio del turno. Trascinati da uno straordinario Pietro Aradori (29 punti con 7/9 da 3) e dal solito Ragland (13 punti e 7 assist) i lombardi sbancano l'Artland Arena. Inizio equilibrato con alte percentuali da entrambe le parti (26-30 al 10'). Nel secondo quarto ci pensano Gentile e Aradori con due triple a firmare il massimo vantaggio per gli ospiti (30-40). Ancora Aradori coadiuvato da Ragland firma il +14 (37-51), prima però del mini-break dei padroni di casa con Thomas e Wenzl (42-51 al 20').
Nella ripresa l'Artland ci prova e Cantù va in difficoltà. L'intensità dei padroni di casa aumenta e quella degli ospiti si riduce. Risultato -4 e partita riaperta (58-62).
Nell'ultimo quarto si scatena però la furia di Aradori che prima con due bombe porta i suoi a +10 (61-71). Poi dopo il timido ritorno dei tedeschi ne mette altre due (68-81) chiudendo la pratica e quasi sicuramente la qualificazione, che adesso diventa veramente una formalità per i lombardi.

Sassari. Vince anche la Dinamo, per il Girone, per la qualificazione, ma non solo. La vittoria va soprattutto alle vittime del maltempo che nei giorni scorsi ha afflitto la Sardegna. Toccante il minuto di raccoglimento del PalaSerradimigni prima del match. Tornando al basket giocato è stata una partita equilibrata e sofferta, dove la Dinamo alla fine l'ha spuntata per la seconda volta contro i tedeschi dell'Oldenburg, mettendo così un'ipoteca importante per il passaggio del turno. (82-74 il punteggio finale).
Tra i sardi grande prova di Drake Diener (21 punti con 5/8 da 3). Bene anche Caleb Green (17 punti) e Linton Johnson (13 punti). Parte bene la squadra di Sacchetti, che però nel finale del primo quarto subisce un 7-0 di parziale che porta i tedeschi in vantaggio (20-21 al 10').
Nel secondo quarto l'equilibrio regna sovrano. I tedeschi si portano sul +4 (28-32), ma poi Diener con due bombe riporta Sassari avanti. Nel finale il nuovo sorpasso degli ospiti (34-36 al 20').
Nel terzo quarto le due squadre rimangono a contatto con Sassari avanti, fino al tecnico fischiato alla panchina sarda che fa tornare in vantaggio l'Oldenburg (46-49), ma Sassari reagisce e con carattere torna avanti (55-51 al 30').
Nell'ultimo quarto il match sembra ricalcare gli altri quarti. La spallata decisiva la piazza Drake Diener che porta i suoi a +9 (69-60 al 36'). Ci pensa poi Caleb Green a mettere la parola fine (71-60). Inutile l'ultimo tentativo ospite. La chiude Johnson dalla lunetta. Finisce 82-74.

Roma. Ennesima sconfitta in Eurocup per la Virtus di Dalmonte, che gestisce ancora male gli ultimi minuti di partita e butta all'aria un altro potenziale successo, che a questo punto potrebbe costare anche la qualificazione. Finisce 74-64 per il Gravelines.
Dopo un inizio difficile, i capitolini reagiscono e grazie a Jones e Hosley volano sul 7-13, chiudendo sul +2 la prima parte di gara (15-17 al 10').
I ragazzi di Dalmonte sembrano essere in serata, ma Holland e Johnson non ci stanno e portano i francesi sul 31-25 piazzando un parziale di 8-0. Ci pensano Goss e Moraschini ad accorciare le distanze (35-31 al 20').
Nella ripresa i francesi provano ad allungare ma Roma ancora con Moraschini, coadiuvato da Taylor permette alla Virtus di rimanere a contatto (43-42). I francesi però rispondono prontamente e con un break di 7-0 provano la fuga (50-43). Roma però non ci sta e in qualche modo rientra (50-47 al 30').
Il pareggio lo firma Baron da 3 e il sorpasso Taylor (52-55). Potrebbe essere la volta buona per la fuga, ma la Virtus cala alla distanza e i francesi la riacciuffano (57-55). Hosley da 3 illude i capitolini (57-58), perché poco dopo Gravelines trascinata da Johnson (15 punti 5/9 da 3) piazza un parziale che manda ko Roma una volta per tutte.

Varese. Ci prova ancora Varese (82-83 dopo un supplementare), ma a Masnago passano sempre gli ospiti. Adesso la situazione per i biancorossi diventa complicata se non impossibile da recuperare.
Non bastano le grandi prestazioni di Clark (23 punti) e Ere (22 punti) alla squadra di Frates, A fare la differenza per Lubiana il lituano Gailius (31 punti e 10 rimbalzi).
Un peccato vista l'ottima partenza dei ragazzi di Frates e il rientro di Coleman dopo l'infortunio (25-10 al 10'). Nel secondo quarto l'Olimpija Lubiana grazie ad un grande Gailius e Drobnjak rientra in partita (36-34 al 20').
Nella ripresa gli sloveni allungano con Varese che sembra accusare il colpo (38-49 al 24'). Ci pensa però capitan Ere a cercare di scuotere i suoi e in qualche modo i lombardi reagiscono volando a -4 (50-54) alla fine del terzo quarto.
Nell'ultimo periodo Lubiana prova a scappare ancora con Gailius, ma dall'altra parte sale in cattedra finalmente Keydren Clark, che con 4 triple consecutive porta i suoi all'overtime (71-71 al 40'), nonostante le difficoltà sotto canestro (con Hassel out per 5 falli e Scekic con 4 falli.
Nel supplementare crescono la stanchezza e il nervosismo, ma il punteggio rimane equilibrato. De Nicolao a 30 secondi dal termine spara la bomba del +2 per i lombardi, ma dall'altra parte Gailius veste le sembianze di un serial killer e con una tripla ribalta il risultato e il match (82-83).

Risultati e classifica Girone A alla sesta giornata:

Artland Dragons – Cantù 68-81
Nymburk – Ostenda 73-51
Le Mans – Cibona Zagabria 53-64

  Vittorie Sconfitte
Cantù 6 0
Ostenda 4 2
Nymburk 3 3
Le Mans 3 3
Artland Dragons 1 5
Cibona Zagabria 1 5

Risultati e classifica Girone B alla sesta giornata:

Cedevita Zagabria – Bilbao 89-79
Chalon – Charleroi 91-77
Dinamo Sassari – Oldenburg 82-74

  Vittorie Sconfitte
Dinamo Sassari 4 2
Cedevita Zagabria 4 2
Bilbao 4 2
Oldenburg 4 2
Chalon 2 4
Charleroi 0 6

Risultati e classifica Girone C alla sesta giornata:

Valencia – Paris Levallois 98-52
Varese – Olimpija Lubiana 82-83 (d.t.s.)
Villerbuanne – Ulm 60-78

  Vittorie Sconfitte
Ulm 5 1
Valencia 4 2
Olimpija Lubiana 4 2
Villerbuanne 3 3
Varese 1 5
Paris Levallois 1 5

Risultati e classifica Girone D alla sesta giornata:

Alba Berlino – Bonn 76-61
Gravelines – Roma 74-64
Mons – Saragozza 65-104

  Vittorie Sconfitte
Alba Berlino 5 1
Gravelines 5 1
Saragozza 3 3
Bonn 3 3
Roma 2 4
Mons 0 6

Nella foto: Pietro Aradori (Pallacanestro Cantù) in azione. Fonte: datasport.it

Basket Serie A: Venezia risorge e Milano ricade

Nel Monday Night della sesta giornata di Serie A, la Reyer batte a sorpresa l'Olimpia di Banchi per 88-82, tornando così al successo che mancava dalla seconda giornata (contro Montegranaro sempre in casa). Il cambio dell'allenatore (dentro Markovski, fuori Mazzon) sembra aver dato una scossa ai veneti. Protagonista assoluto per Venezia Andre Smith (27 punti). Grande partita anche di Luca Vitali (19 punti con uno straordinario 12/12 dalla lunetta).
Dall'altra parte un'Olimpia troppo dipendente ancora dai singoli (Langford e Moss su tutti) e incapace di reagire ancora da grande squadra nei momenti decisivi (nonostante i fischi più o meni giusti della terna arbitrale). Fatto sta che la classifica per i lombardi non è eccelsa (6 punti in sei partite con 3 vittorie e 3 sconfitte e -4 dalle prime tre della classe, Siena, Brindisi e Virtus Bologna). Per Banchi c'è ancora molto da lavorare.

La partita. Partita equilibrata nel primo quarto (18-19 al 10') con Venezia che gioca con alta intensità e con Milanoche tiene grazie alle iniziative di Gentile e Haynes.
Nel secondo quarto è un ottimo Magro tra fila della Reyer a impedire ai meneghini di scappare (21-21 al 12'). Dall'altra parte è invece Langford (21 punti) che comincia a scaldare la mano e a mettere a segno i primi punti che permettono ai suoi di rimanere a contatto (28-28 al 14'). L'equilibrio regna sovrano ed è Vitali che a fil di sirena realizza il canestro che vale il 38-38 al 20'. Nella ripresa il match sembra essere un riepilogo del secondo quarto. Sembra però, visto che poi non è così. Linhart e Magro sono tra i protagonisti che portano i veneti a piazzare un parziale di 10-0 che spezza l'equilibrio dei minuti precedenti (53-42 al 26'). Milano però non molla e grazie al talento di alcuni suoi interpreti rientra (56-53). Ci pensa David Moss a pareggiare i conti alla fine del terzo quarto (56-56) e per Venezia è tutto da rifare.
La Reyer parte forte nell'ultimo quarto e grazie anche a qualche fischio a favore (tecnico alla panchina dell'Olimpia e antisportivo fischiato a Melli) Venezia scappa nuovamente (68-58 al 32'). Moss prova a tenere botta, ma tra le fila dei padroni di casa c'è un Andre Smith immarcabile, che con otto punti consecutivi porta i suoi a +14 (76-62 al 35'). E' l'allungo decisivo che fa tornare il sorriso ai veneti e ai suoi tifosi che finalmente possono gioire dopo la terribile partenza dei propri beniamini.

Risultati e classifica dopo la sesta giornata:

Avellino – Caserta 76-70 (giocata sabato)
Cremona – Cantù 98-91
Pesaro – Sassari 77-82
Reggio Emilia – Pistoia 67-56
Roma – Virtus Bologna 81-89
Siena – Montegranaro 84-73
Varese – Brindisi 71-85
Venezia – Milano 88-82

Siena 10 pt
Brindisi 10 pt
Virtus Bologna 10 pt
Sassari 8 pt
Cantù 8 pt
Milano 6 pt
Varese 6 pt
Avellino 6 pt
Roma 6 pt
Reggio Emilia 6 pt
Caserta 4 pt
Cremona 4 pt
Montegranaro 4 pt
Venezia 4 pt
Pesaro 2 pt
Pistoia 2 pt

Nella foto: Andre Smith (Reyer Venezia) in azione. Fonte: dailybasket.it

Basket Serie A: Le V Nere alla grande! Ok anche Siena e Sassari. Ko Cantù e Varese

Sesta giornata in Serie A. Conferme (Siena) ma anche sorprese (il ko di Cantù e la marcia trionfale dell'outsider Brindisi). In attesa del posticipo di domani che vedrà Milano impegnata a Venezia, contro il nuovo corso Reyer guidato dall'ex coach di Avellino e Virtus Bologna Zare Markovski.

Vittoria come da pronostico (anche se sofferta) quella di Siena, che ospitava al PalaEstra la Sutor Montegranaro. Le fatiche di coppa si fanno sentire e la squadra di Crespi nonostante i primi due quarti giocati alla grande (30-15 al 10'; 46-30 al 20') cala alla distanza. I marchigiani trascinati da Mayo (18 punti) da metà terzo quarto risalgono fino ad arrivare al -6 (61-55 al 30').
Il break decisivo nei primi minuti del quarto periodo quanti le triple di Viggiano (17 punti) e Ress piazzano il + 13 (70-57 al 33') che permette ai Campioni d'Italia di chiudere la pratica Montegranaro, che probabilmente avesse osato di più nei primi due quarti poteva giocare un brutto scherzetto ai toscani, il cui calo nella ripresa è stato evidente. Non a caso il ritorno della Sutor è coinciso con le prime difficoltà fisiche dei ragazzi di Crespi, che tutto sommato portano a casa un match importante per la classifica, complice soprattutto la sconfitta di Cantù a Cremona.

Sconfitta a sorpresa quella dell'altra capolista, Cantù, che cade a Cremona per mano della Vanoli che dopo Sassari fa fuori un'altra big tra le mure amiche.
Troppi i 98 punti totali 64 dei quali nei primi due quarti) concessi dai brianzoli a Cremona. Partono a duemila i ragazzi di Gresta. Trascinati da un grande Rich (19 punti) i padroni di casa infatti volano sul 16-9 dopo soli 4'. Cantù pian piano si sveglia e con i suoi uomini migliori (Aradori, Leunen e Jenkins) riesce a rientrare (27-21 all'8'). Ci pensa però Jackson (25 punti) a fil di sirena con una tripla ad allungare nuovamente per la Vanoli (33-24).
Il ritmo dei cremonesi alla gara è devastante e la squadra di Sacripanti subisce senza riuscire a trovare alcun rimedio specialmente in difesa. Rich e Jackson fanno quello che vogliono e i brianzoli si trovano sotto di 13 (48-35 al 14'). Parziale che diventa preoccupante quando i padroni di casa si portano a +21 (58-37 al 18'), che diventa (64-45 al 20').
Nella ripresa la banda si Sacripanti sembra tornare in campo con un altro piglio e grazie a Jenkins prova a tornare in partita (64-53 al 22'), ma Cremona ancora con Rich e Jackson sugli scudi piazza un contro-break di 9-0 che porta la Vanoli sul +20 (73-53). Cantù sparisce dal campo e i cremonesi allungano anche a +25 (78-53 al 25'). Nel finale del quarto però Aradori, Jenkins e Gentile provano a dare una scossa agli ospiti, che in qualche modo limitano i danni (82-71 al 30').
Nell'ultimo quarto il ritorno di Cantù si fa ancora più evidente quando Uter realizza il -3 (85-82) con ancora 7 minuti da giocare. Cremona fatica al tiro, che diversamente da prima fatica a entrare nella retina. E' Spralja, con 5 punti consecutivi a dare la scossa alla Vanoli (92-85 al 36'). E' l'allungo decisivo. Cremona dopo Sassari fa fuori un'altra grande al PalaRadi.

Nel posticipo della 6° giornata vittoria per la Virtus Bologna che espugna Roma per 81-89, agganciando così' Brindisi e Siena in testa alla classifica. Grande vittoria quella della squadra di Bechi sotto per oltre 30 minuti. Nell'ultimo quarto la coppia Jordan e Walsh sale in cattedra e per Roma arriva un'altra sconfitta (l'ennesima in casa tra campionato ed Eurocup).
Una partita dominata dai capitolini per tre quarti, poi nell'ultimo quarto un blackout improvviso che fa rientrare gli emiliani, che con un perentorio 13-0 in 3' ribaltano una gara che sembrava impossibile da recuperare poco tempo prima. Parliamo di un match dove Roma era avanti di 13 alla fine del primo quarto (31-18). Nel secondo, trascinata da un grande Mbakwe (23 punti e 11 rimbalzi) e da Hosley (12 punti) la squadra di Dalmonte riusciva ad arrivare a +16 (48-32). Nonostante il ritorno delle V Nere, grazie ad Hardy ed Imbrò (50-47 al 22'), Goss e compagni riuscivano ad allungare nuovamente (59-49 al 25'). Non contenti Hosley e Mbakwe firmavano anche il +15 (66-51). Il buio nei primi minuti dell'ultimo quarto. Decisivo il parziale di 13-0 dei bianconeri che in tre minuti recuperano una partita che diventava veramente complessa. Il duo Jordan-Walsh sale in cattedra. Poi ci pensa Hardy con una tripla a piazzare il +6 (70-76) a meno di tre minuti dal termine. La spallata decisiva la danno Imbrò e ancora Walsh. Il primo con una tripla il secondo con un canestro da 2 (74-81 al 38'). E' il break decisivo. Vince la Virtus Bologna, perde l'altra Virtus (Roma) una partita incredibile, impensabile e in mano per tre quarti.

Non smette di stupire Brindisi, che continua la sua marcia trionfale in testa alla classifica, tra lo stupore di molti addetti ai lavori. La squadra di Bucchi espugna Varese per 71-85 in un match controllato dall'inizio alla fine senza grosse difficoltà. I pugliesi grazie a James (11 punti) e Todic (17 punti) partono alla grande (18-27 al 10') con il solo Sakota (20 punti) a provare di fare qualcosa per i suoi. La squadra di Bucchi è concreta quanto basta per allungare sul +17 (20-37 al 14'), una partita dove Varese fatica veramente a trovare la via del canestro (solo 29 punti nei primi due quarti). A dare man forte a Todic, anche Lewis e Dyson. Alla fine del secondo quarto è 29-49 per i pugliesi, con Masnago che non prende bene l'ennesima brutta gara casalinga dei ragazzi di Frates.
Nella ripresa qualche iniziativa di Polonara e Hassel (21 punti) prova a scuotere i padroni di casa (40-52 al 25'), ma Aminu e ancora Dyson tengono a distanza di sicurezza Varese (51-65 al 30').
Nella ripresa la musica non cambia. Varese riesce a segnare solo dalla lunetta. Dall'altra parte invece il gioco della squadra di Bucchi è fluido. La schiacciata di Todic che allunga nuovamente sul +15 (64-79) taglia le gambe a Varese, costretta a subire un altro ko tra le mura amiche (il secondo di fila dopo quello in Eurocup contro l'Ulm di martedì scorso). Continua invece a soprendere Brindisi che con questi due punti affianca Siena e la Virtus Bologna in testa alla classifica.

Vince anche Sassari, che viola il'Adriatic Arena di Pesaro per 77-82. Partita equilibrata nonostante l'avvio vemente dei sardi (4-13 al 4'), che diventa 14-24 all'8'. Decisivo Marques Green. L'ex play di Avellino e Milano con 3 triple è il l'autore principale del break ospite. Nel finale del quarto si sveglia Pesaro che con Musso e Anosike accorcia a -5 (19-24 al 10').
Nel secondo quarto il match si fa interessante. Pecile dalla lunetta impatta sul 24-24, prima però che Vanuzzo e Diener riescano a riallungare sul +4 (26-30 al 14'). Sassari prova una nuova fuga (28-35 al 16'), ma i marchigiani tengono e con Amici e Musso tornano a contatto (32-35 al 16'). Il sorpasso lo firma Trasolini con una tripla (40-38). Il secondo quarto finisce sul 44-42 per i padroni di casa.
Nella ripresa la Dinamo rientra dagli spogliatoi col piglio del primo quarto. Thomas e Drake Diener prima pareggiano e poi allungano (48-55), con Pesaro che sembra tornata in bambola. Sembra visto che poco dopo ancora Trasolini e Young consentono alla Vuelle di tenere botta (51-55 al 25'). Il match si fa interessante. Sassari tiene il vantaggio ma non riesce mai a infliggere il colpo del ko alla squadra di Dell'Agnello, che ancora con Trasolini (16 punti) e Young (14 punti) riesce a tornare avanti (67-66 al 32'). Dall'altra parte però c'è una Dinamo dall'infinito potenziale offensivo. Non a caso Travis Diener in ombra per gran parte della gara piazza la tripla che permette ai sardi di riallungare (71-75 al 36'). Pesaro con Turner non molla e torna a contatto. Nel finale la maggior freschezza e lunghezza della panchina d Sacchetti fa la differenza e per Diener e compagni arriva finalmente la prima vittoria esterna in campionato della stagione. Un altro ko per Pesaro, ancora a secco in casa, che si vede sfumare nel finale un'altra vittoria, che la poteva fare uscire da una classifica ad oggi non molto incoraggiante.

Vince Reggio Emilia che liquida in casa la neopromossa Pistoia per 67-56. Una partita non particolarmente esaltante quella del PalaBigi, con entrambe le squadre con percentuali molto basse al tiro.
Il primo quarto è equilibrato (13-11 al 7'). Ci pensano Antonutti e Filloy con due triple ad allungare per i padroni di casa (19-14 al 10').
Nel secondo quarto Cinciarini e compagni piazzano un break di 10-0 che li porta sul +11 (29-18 al 16') e per Pistoia comincia a farsi dura. Si segna pochissimo ma Reggio tiene e chiude sul +12 i primi due quarti (35-23).
Nella ripresa Brunner e White provano subito a chiuderla e in realtà ci riescono (43-25 al 22'). Cortese (14 punti) e Wanamaker provano una timida reazione (45-30 al 23'), ma la partita degli errori e degli orrori non cambia (51-35 al 30'). Nell'ultimo quarto Reggio gestisce il vantaggio senza grosse difficoltà costringendo la squadra di Moretti ad un nuovo ko (il quinto in sei partite) che fa tornare i toscani in fondo alla classifica con solo due punti, insieme a Pesaro e Venezia (che ha ancora una gara da giocare).

Risultati e classifica dopo la sesta giornata:

Avellino – Caserta 76-70 (giocata sabato)
Cremona – Cantù 98-91
Pesaro – Sassari 77-82
Reggio Emilia – Pistoia 67-56
Roma – Virtus Bologna 81-89
Siena – Montegranaro 84-73
Varese – Brindisi 71-85
Venezia – Milano (stasera ore 20.30)

Siena 10 pt
Brindisi 10 pt
Virtus Bologna 10 pt
Sassari 8 pt
Cantù 8 pt
Milano* 6 pt
Varese 6 pt
Avellino 6 pt
Roma 6 pt
Reggio Emilia 6 pt
Caserta 4 pt
Cremona 4 pt
Montegranaro 4 pt
Venezia* 2 pt
Pesaro 2 pt
Pistoia 2 pt

* una gara in meno

Nella foto: Jerome Dyson play/guardia dell'Enel Brindisi. Fonte: repubblica.it

Basket Eurolega: Milano stende Strasburgo

Vince e convince l'Olimpia Milano di Luca Banchi. Nella quinta giornata del Girone B superati i francesi dello Strasburgo per 83-72. Una vittoria tutto sommato tranquilla quella dei meneghini, trascinati da un grande Keith Langford (25 punti con 5/9 da 3). Bene anche Moss (13 punti, molti dei quali messi a segno nell'ultimo quarto). E' stato un match controllato da Milano, che però fino a metà del quarto periodo non è riuscita a mettere a segno la fuga decisiva, che poi ha consentito a Gentile e compagni di portare a casa un match fondamentale in ottica qualificazione alle Top 16. Per Milano si tratta della seconda vittoria consecutiva in Europa (dopo quella contro il Bamberg in trasferta).

La partita. Parte bene Milano (6-2). Poco dopo i francesi però piazzano un 0-7 che li porta a +2 (6-9) con Ajinca e Campbell sugli scudi. Ci pensano Langford e Jarrels a dare la scossa a Milano (13-13). Il primo quarto si chiude 19-18 per i padroni di casa. Il match resta in equilibrio anche nel secondo quarto. Langford prova a dare una nuova scossa (26-23 al 15'). Aijinca (16 punti) però si dimostra sempre più fattore per gli ospiti e consente ai suoi di rimanere in partita. Nel finale di quarto è la freddezza dei lunghi di Banchi (Samuels e Melli) che permette a Milano di allungare e di chiudere sul +6 (34-28) il secondo quarto.
Nella ripresa Jarrels prova subito a mettere in chiaro le cose e con 5 punti di fila porta i suoi sul +10 (39-29 al 22'). Ma la voglia di rivalsa dei transalpini (ancora a secco di vittorie in Eurolega) è alta. Ecco che Greer e Campbell accorciano tenendo ancora sulle spine l'Olimpia (41-37 al 25'). Dall'altra parte però c'è un Langford però strepitoso che con due bombe riporta la banda di Banchi sul +10 (47-37). Strasburgo però non molla e con il solito Campbell (17 punti) e Diop accorcia nuovamente (47-41). Il qurto si conclude sul 57-51, con l'Olimpia incapace di sferrare il colpo del ko e con Strasburgo pronta a giocare uno scherzetto nel finale di gara. Nel quarto periodo la gara rimane in equilibrio nei primi 5'. Moss finalmente si scalda e prova l'allungo con 5 punti di fila (62-53), ma come nel terzo quarto i transalpini non muoiono mai e con Duport e Campbell piazzano un break di 0-7 che li porta in partita (62-60 al 34').
Banchi è costretto a chiamare timeout e a cercare di sciogliere i suoi. Fortunatamente per Milano il minuto richiesto dal coach toscano dà i suoi frutti e l'Olimpia in 2' trascinata da Langford e Moss allunga definitivamente (73-65 al 37'). E' il break che mette ko i francesi, che rimangono così a ancora a bocca asciutta. Dall'altra parte invece Milano piazza la seconda vittoria consecutiva che l'avvicina sempre di più all'obiettivo Top 16.

Risultati e classifica del Girone B alla quinta giornata:

EA7 Milano - Strasburgo 82-73
Real Madrid –Efes Istanbul 103-57
Zalgiris Kaunas – Bamberg 91-81

  Vittorie Sconfitte
Real Madrid 5 0
Efes Pilsen 3 2
EA7 Milano 3 2
Zalgiris Kaunas 2 3
Bamberg 2 3
Strasburgo 0 5

Nella foto: Keith Langford trascinatore dell'Olimpia ieri sera. Fonte: milanotoday.it

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