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Basket

Basket, Eurolega: Milano travolta dall'Efes

Dopo la sconfitta ieri di Siena in casa contro il Galatasaray, cade anche un'altra italiana in Eurolega. Milano infatti viene sconfitta nettamente da un'altra squadra turca, sempre di Istanbul (l'Efes) per 87-67.
In partita per i primi 20-25 minuti, la squadra di Banchi subisce la seconda sconfitta consecutiva in questo avvio di stagione, dopo il ko in campionato domenica scorsa a Brindisi.
Difficile fare di più, considerando anche le assenze di stasera (oltre a Kangur e Gigli fuori anche contro Brindisi, out anche David Moss). L'Olimpia tiene per i primi 20 minuti (42-35), prima di cedere nel terzo quarto alla maggior verve dei turchi, che la chiudono con un parziale di 13-2 che spezza le gambe a Gentile e compagni. Inutile l'ultima prova di rimonte milanese a poco meno di 6 minuti dal termine (70-62). Poco dopo l'Efes ancora con Gordon fa svanire le ultime speranze di coach Banchi e dei suoi ragazzi.
Il migliori per Milano sono Langford (20 punti con 7/11 dal campo) e Gentile (19 punti e anche lui con un ottimo 7/11 dal campo). Positiva anche la prova di Melli (6 punti ma 9 rimbalzi), nonostante la fisicità dei lunghi avversari. Male i piccoli, con Jarrels (5 punti con 2/8 dal campo e 3 palle perse in 27') e Haynes (3 punti con 1/5 dal campo e 3 palle perse in 24 minuti) sottotono.
Per l'Efes grande prova di Gordon (16 punti e 7 assist a cui vanno aggiunti 6 rimbalzi), di Savanovic (22 punti e 4 assist), di Vasileiadis (16 punti e 4 assist) e di Hopson (22 punti con 3/3 da tre punti).

La partita. Inizio in salita per Milano, sotto subito 10-2, a causa delle grande verve di Savanovic. Melli e Langford provano a rispondere, ma è ancora Savanovic a ricacciare indietro l'Olimpia. Gentile poi si sveglia e insieme a Wallace porta i suoi a -2 (19-17), ma l'Efes risponde chiudendo avanti 25-17 il primo quarto.
Nel secondo quarto Milano si rifa sotto grazie ad una tripla di Haynes e al solito Langoford, che si carica sulle spalle i suoi permettendo poi a Milano di impattare sul 27-27. I padroni di casa però non ci stanno e riallungano con un break di 8-0 che riallontana l'Olimpia. Secondo quarto che finisce 42-35 per i turchi.
Al rientro dagli spogliatoi Milano tiene per i primi minuti grazie ancora al solito Langford. Poi ci pensano Gordon e Erden a dare la prima spallata decisiva del match (51-40). Milano dopo il timeout di Banchi reagisce torna a -5 grazie al solito Gentile, ma poco dopo inizia lo show dei padroni di casa che con Vasileiadis e Savanovic spediscono Milano a -16 (66-50). Terzo quarto che si conclude sul 66-52 per i padroni di casa.
Nell'ultimo quarto ultimo acuto milanese firmato Gentile e Jarrels (70-62 al 34'), ma l'illusione dura poco visto il controparziale turco di 7-0 firmato Gordon e Vasileiadis, che spegne definitivamente le ultime speranze meneghine di rimonta.

Nella foto: Keith Langford, guardia/ala dell' EA7 Emporio Armani Milano. Fonte: milanotoday.it

Eurolega, Siena ko contro il Galatasaray

Esordio amaro per il Montepaschi Siena, sconfitto dai forti turchi del Galatasaray per 84-75, nella prima partita del Gruppo C.
Al Mandela Forum di Firenze (campo di gioco in cui la Mens Sana disputerà le sue gare europee quest'anno) Siena ha lottato ma ha potuto poco di fronte alla fisicità dei lunghi della squadra turca. Grande prestazione anche degli esterni (l'ex Domercant e Gordon su tutti, per non parlare di Arroyo) della squadra dell'ex Ataman, che da tre fanno la differenza sia nei primi 20 minuti che nella ripresa,
Alla Mens Sana non basta il solito ed immenso Hackett (26 punti, 11/14 dal campo, 10/11 da due, 1/3 da tre). Tra le fila dei toscani bene anche Green 14 e Viggiano 10.
Tra i turchi ottima prova di Arroyo (21 punti), Gordon (18), Erceg (15 punti) e dell'ex Domercant (11 punti).

La partita. Il Galatasaray fa sul serio e lo si vede sin dall'inizio. Green per Siena prova a rispondere e lo fa con efficacia, visto che è in questa prima parte di gara che realizza 10 dei suoi 14 punti totali.
Nel secondo quarto i turchi giocano alla grande, grazie alle alte percentuali al tiro da tre (8/9 complessivamente nel secondo quarto). Insomma tanta roba. Immarcabili sia a uomo sia a zona, Domercant e compagni volano anche a +18 e per i Campioni d'Italia si fa durissima (33-51 al 20').
Nel terzo quarto inizia a carburare Daniel Hackett. il play/guardia della Mens Sana e della Nazionale. Lui insieme a Nelson e Viggiano e l'autore del parziale di 8-0, che permette ai toscani di ridurre lo svantaggio da -18 a -10. L'illusione dura poco, con i turchi che dopo un timeout di Ataman tornano in carreggiata mettendo la parola fine sul match. Ultimo acuto biancoverde il -7 ad 1 minuto dal termine, ma non c'è niente da fare vince meritatamente il Galatasaray per 84-75.
Viggiano e Hackett hanno continuato a crederci fino alla fine, ma la concretezza dei turchi ieri sera è stata disarmante. La caterva di triple del secondo quarto ha fatto la differenza, ma è soprattutto la profondità della panchina a favore del Galatasaray a sottolineare ancora di più il gap che c'è tra le squadre italiane e le big europee in questo momento a livello internazionale.

Le altre partite del Girone C

Stelmet Zielona Gora – Bayern Monaco (dom. 19,15)

Olympiacos – Unicaja Malaga (dom. ore 20,30)

Nella foto: Daniel Hackett in azione con la maglia di Siena. Fonte: euroleague.net

Basket, Serie A: Sassari ko nel posticipo contro la Virtus Bologna

Esordio amaro per i sardi, sconfitti fuori casa dalla Virtus Bologna. Partita dove si segna tanto (lo dimostra il 98-88 finale). Per la Virtus grande gara dell'ex Avellino e Pistoia Hardy (24 punti). Ottime prove anche di Walsh e Gaddefors (entrambi con 14 punti). A Sassari non bastano i 20 punti di Drake Diener, i 15 dell'altro Diener (Travis) ed i 16 di Sacchetti e Thomas. Male Marques Green (2 punti e 5 palle perse in 17 minuti).

La partita. Parte forte la Virtus che si porta subito sul +8 (16-8) dopo poco più di 5 minuti grazie a 6 punti di fila di King. Sassari però risponde e con il suo leader Travis Diener riesce a rimanere sotto di 1 alla fine del primo quarto (22-21). Gara equilibrata con Motum e Imbrò che in avvio riallungano a +6, ma i sardi li riacciuffano grazie ancora a Diener, coadiuvato dal giovane Amedeo Tessitori (classe 1994). Negli ultimi 4 minuti del quarto Sassari sembra prendere in mano il match, con il duo Thomas e Drake Diener sugli scudi. Bologna torna a -1 grazie a King, ma la squadra di Meo Sacchetti con un break di 7-2 si porta sul +6 (43-49) al riposo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi la partita cambia padrone. Si segna poco nei primi 4 minuti, ma quel poco basta ai padroni di casa per tornare a mettere pressione ai sardi (52-53 firmato da 5 punti di fila di Hardy). Jerome Jordan firma il nuovo vantaggio bolognese (54-53). Sassari sembra aver perso lo smalto dei primi due quarti e va sotto prima di 8 (68-60 al 28') fino a sprofondare a -13. Il terzo quarto si chiude sul 76-65 per gli emiliani.
Nell'ultimo quarto lo 0/2 dalla lunetta di Travis Diener in avvio sembra dare un indicazione sull'esito del match ed in effetti è così. Sassari non riesce più a reagire e la Virtus la gestisce senza grosse difficoltà. Gaddefors e Walsh non danno spazio al rientro di Diener e compagni. Unico acuto il -7 a poco più di 4 minuti dal termine. Ma non c'è più possibilità di rientro. Vince meritatamente la Virtus di Luca Bechi per 98-88.

Nella foto: Travis Diener (Sassari) in azione. Fonte: sardiniapost.it

Basket, Serie A: Ok Cantù, Roma, Siena e Varese. Cadono Milano e Avellino

Prima giornata del campionato di Serie A e prime sorprese.

Basket, torna la Serie A. Chi sarà l'anti-Siena?

Inizierà il prossimo 13 ottobre la 92° edizione del massimo campionato di pallacanestro italiano. Sarà un campionato avvincente questo è certo, con poche certezze e molto dubbi. Non c'è una squadra nettamente superiore alle altre (per esempio la Siena di qualche anno fa o la Virtus Bologna dei tempi d'oro con i vari Danilovic, Ginobili, Jaric e co.). Il mercato però sembra aver dato indicazioni importanti sulla prossima stagione ed ha evidenziato come a parte Milano (che comunque ha ridotto di circa il 25 % il budget rispetto alla scorsa stagione), le altre abbiano dovuto fare i conti con una crisi economica, che anche il basket subisce come tutte le altre realtà di questo paese.

Milano favorita? Sembra essere proprio così. Per carità è vero che la squadra da battere è sempre quella detentrice del titolo (la Mens Sana Siena lo detiene dal 2006), ma quest'anno il gap tra l'Olimpia e le altre sembra essersi alzato. A confermare ciò l'arrivo di un coach dalle indubbie capacità e dalla grande personalità come Luca Banchi (principale protagonista dello scudetto senese della scorsa stagione) che sembra essere quel valore aggiunto in più che forse all'Olimpia è mancato tutti questi anni, dove nonostante gli ingenti e generosi investimenti effettuati grazie a Giorgio Armani sono arrivate solo 3 finali scudetto e nessun trofeo in bacheca. I dubbi su Milano riguardano i molti innesti rispetto alla scorsa stagione (ben 8 volti nuovi) con i soli Chiotti, Melli, Gentile e Langford confermati dalla fallimentare stagione scorsa. Gli arrivi di Moss, Jarrels e Wallace però non possono non mettere in cima alla lista delle squadre candidate al titolo Milano. Banchi giustamente ci va cauto, però quest'anno, forse come non mai l'Olimpia (targata EA7) è obbligata a vincere ed è nelle condizioni migliori per farlo vista una concorrenza che non sembra stare al suo passo.

Le antagoniste di Milano. Siena da Campione d'Italia in carica ha il diritto di essere considerata ancora tra le favorite, anche se le difficoltà societarie legate anche e soprattutto alla nota vicenda Monte Dei Paschi (main sponsor della società da anni) hanno causato la perdita di due pezzi da novanta come Brown e Moss oltre al coach del "miracolo" della scorsa stagione Luca Banchi. Il solo Hackett non sembra poter bastare, così come il mercato che ha portato nuovi volti tra cui la giovane scommessa Eric Green (sostituto di Brown) e Josh Carter (al posto di Moss). Troppo poco visto anche il doppio impegno Eurolega-Campionato che aspetta la società toscana. La vittoria in Supercoppa ha evidenziato comunque che Siena, almeno nelle gare secche, è ancora molto forte. Ma come si sa il campionato è un'altra storia. La continuità la fa da padrona e forse avere un roster ristretto rispetto al passato alla lunga potrà incidere e come. Ma visto che il campionato si decide ai playoff a giugno, attenzione alla Mens Sana, che quando conta nelle partite decisive a quella mentalità che ancora manca a molti suoi concorrenti.
Sassari forse può recitare il ruolo di antagonista numero 1 al titolo. Il mercato è stato importante, come dimostra anche la conferma di Travis Diener (che ha rinnovato per altri 4 anni). Il dubbio principale è la convivenza tra due spiccate personalità e tra due veri e propri "monopolizzatori" di palloni come Diener stesso e Marques Green (acquistato appena il buon Travis sembrava destinato a partire). Le conferme dell'altro Diener (Drake),di coach Sacchetti e gli arrivi di Omar Thomas su tutti giustificano le ambizioni dei sardi.
Roma, finalista lo scorso anno difficilmente riuscirà a ripetere l'impresa della scorsa stagione viste le partenze dei due perni come Datome e Lawal. Hosley è un ottimo acquisto, ma manca ancora qualcosa per competere per il titolo (specialmente sotto le plance). Sono arrivati anche il giovane Moraschini (classe 1991) e dal quale Dalmonte si aspetta molto e la scommessa Mbakwe.
Attenzione invece alle due lombarde Cantù e Varese. Le due squadre hanno cambiato allenatore (Sacripanti a Cantù al posto di Trinchieri, Frates a Varese al posto di Vitucci), ma hanno confermato alcuni protagonisti importanti della passata stagione ai quali vanno ad aggiungersi acquisti potenzialmente interessanti. Cantù ha confermato i due nazionali Aradori e Cusin, il buon Joe Ragland e il solido Maarten Leunen. In entrata sono arrivati Stefano Gentile reduce da ottime stagioni a Caserta, Adrian Uter e Michael Jenkins, reduce da una stagione da protagonista in Legadue a Brescia. Per completare il roster forse manca ancora qualcosa sotto canestro, viste le partenze di Tyus (andato al Maccabi Tel Aviv) e Scekic (a Varese).
Varese dal canto suo ha confermato il giovane duo che tanto bene ha fatto la scorsa stagione De Nicolao, Polonara, oltre al bomber Ebi Ere e all'esperto Dusan Sakota. Partiti Green, Banks e Dunston, i nuovi volti sono Keydren Clark, negli ultimi tre anni protagonista a Venezia, Aubrey Coleman (miglior marcatore del campionato nel 2011/2012 a Biella) e Frank Hossel (molto bene in Israele e in EuroChallenge con l'Hapoel Holon). Il giusto mix tra vecchi e nuovi potrebbe regalare ai tifosi varesini un'altra bella stagione.

Le sorprese. Venezia ha cambiato molto ma ha acquistato ottimi giocatori e potrebbe essere una delle mine vaganti del prossimo campionato. Il coach è lo stesso da anni Mazzon e gli acquisti sono di tutto rispetto e con tanti punti nelle mani (Andre Smith, Tony Easley e Donell Taylor su tutti, senza dimenticare Peric). La conferma di Rosselli e gli arrivi di Vitali e Giachetti danno anche una buona impronta italiana nella squadra veneta. Il punto interrogativo, e qui starà anche a coach Mazzon, sarà dare equilibrio ad una squadra dalle spiccate potenzialità offensive, ma con giocatori con un alta percentuale di punti nelle mani(e quindi anche di tiri). Se i vari acquisti si integreranno al meglio però, attenzione alla Reyer.
Poi troviamo Reggio Emilia, impegnata anche in Eurochallenge (terza competizione europea dopo Eurolega e Eurocup) e dalla quale tutti si aspettano molto. Squadra molto atipica poco fisica, con pochi centimetri e chili sotto le plance. Per questo ci si aspetta molto dagli esterni Karl su tutti, così come dall'ex Sassari James White. La certezza è Andrea Cinciarini, protagonista di un grande Europeo con la maglia azzurra. Reggio soprattutto ai playoff potrebbe essere una brutta carta da pelare.
Infine c'è Avellino. Tornato coach Vitucci (l'anno scorso a Varese) è una delle squadre dalle quali gli addetti ai lavori si aspettano di più. Un gruppo solido con molte certezze (7 su 10 sono i confermati dello scorso anno) alle quali si sono aggiunti innesti mirati e di qualità (Cavaliero e Haynes come esterni e Thomas sotto canestro).

Nella foto: Hackett (Siena) e Gentile (Milano) in una sfida playoff della stagione 2012/2013. Credits: sportmediaset.it

Basket, la Supercoppa va a Siena

Basket, la Supercoppa va a Siena

Ott 09, 2013 Scritto da

La Mens Sana Siena vince per la settima volta nella sua storia la Supercoppa Italiana (sponsorizzata Beko) battendo per 81-66 la Cimberio Varese. Al PalaEstra di Siena Marco Crespi esordisce alla grande da capo allenatore e vince il suo primo trofeo in carriera, oltre alle due promozioni in Serie A ottenute con due squadre piemontesi (Biella e Casale Monferrato). Bene oltre al solito Hackett (nominato anche MVP della competizione), Carter (top scorer con 18 punti) e Green (14 punti).
Per Varese invece continua la maledizione Siena. Seconda finale persa in una gara secca dopo quella dello scorso anno in Coppa Italia, senza dimenticare l'avvincente sfida nuovamente persa lo scorso anno in semifinale Scudetto. La squadra lombarda dovrà subito reagire a questo ko senza dimenticare quello subito settimana scorsa nel Qualifying Round di Eurolega contro l'Oldenburg, che ha costretto i biancorossi ad accontentarsi dell'Eurocup. Insomma per coach Frates c'è da lavorare. Male i due veterani Ere (solo 2 punti) e Sakota (0). Tra i nuovi convince poco Scekic (4 falli in soli 7 minuti, tra cui quello tecnico che da il là al parziale senese, inoltre senza mai segnare). A sprazzi Clark. Meglio Coleman (top scorer con 23 punti) e Hassell (11 punti e 9 rimbalzi).

Inizio shock per Varese. All'inizio Siena la fa da padrona volando sul +10 nei primi 7 minuti, grazie a 2 bombe di Carter e i canestri di Hackett e Ortner. I lombardi non segnano mai e solo dopo un timeout di Frates si sbloccano grazie a Keydren Clark, autore di una prestazione non molto altisonante.

Polonara show. E' lui il trascinatore della Cimberio. Incredibile come segni tutti i suoi 17 punti tra il primo e il secondo quarto. E' grazie a lui che i biancorossi volano anche a +5 nel secondo quarto, prima del ritorno della Mens Sana. Purtroppo per Varese Achille nel secondo quarto è nullo in attacco. Il lungo italiano viene però sostituito dal nuovo arrivato Coleman che ne mette 23 in totale (16 negli ultimi 20 minuti)

Ultimo quarto fatale per Varese. I lombardi sono rimasti in gara fino all'ultimo quarto, fino a quando nei primi minuti del quarto periodo Scekic non prende un tecnico regalando a Siena il +10 dalla lunetta. Tecnico che viene sfruttato alla grande dai biancoverdi che con Josh Carter con una tripla, si portano a +13 chiudendo definitivamente il match. Varese prova a reagire ma Siena contiene e gestisce senza grossa difficoltà il match fino alla fine.

Hackett ancora MVP. Continua a fare quello che vuole Daniel Hackaett, sogno di mezza estate di Milano, rimasto a Siena esclusivamente per sua volontà. E' lui il trascinatore dei biancoverdi con 14 punti, 6 rimbalzi e ben 10 assist, insomma tanta roba come sempre. Siamo certi che con lui l'Italia agli Europei avrebbe potuto magari aspirare anche ad una medaglia.

I tabellini

Siena: Carter 18, Hackett 14, Ress 14 ,Green 14, Viggiano 4, Hunter 4, Cournooh, Rochestie, Ortner 4, Nelson 6, Udom, English 3. All. Crespi

Varese: Coleman 23, Polonara 17, Hassell 11, Clark 10, Scekic, Sakota, Rush, De Nicolao 3, Ambrosini, Balanzoni, Mei, Ere 2. All. Frates.

Nella foto: Daniel Hackett in azione contro Varese in un match dei Playoff Scudetto contro Varese della scorsa stagione. Fonte: it.eurosport.yahoo.com

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