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Basket

Basket Serie A, c'è la Supercoppa in palio tra Siena e Varese

Si gioca domani sera la prima gara ufficiale della stagione 2013/2014. In campo Siena e Varese per il primo trofeo dell'anno, la Supercoppa Italiana, di scena al PalaEstra di Siena alle 20,30 (diretta su Sportitalia 1).
La Mens Sana ha alzato il trofeo per 6 volte (2004, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011), mentre Varese lo ha vinto una sola volta (1999).

Qui Siena. La squadra toscana arriva al primo match ufficiale dell'anno da Campione d'Italia in carica e da detentrice della Coppa Italia. Nonostante i molteplici cambi dovuti ai noti problemi economico-finanziari dei bianco verdi, quest'ultimi restano i favoriti del match, considerando anche il fattore campo a favore. Inoltre la Mens Sana viene da un ottimo precampionato (8 vittorie, l'ultima lo scorso venerdì contro Caserta e solo due sconfitte, entrambe con squadre di Eurolega, Galatasaray e CSKA).
Molti i cambiamenti in casa senese dall'allenatore ai giocatori. In panchina non c'è più Luca Banchi, passato all'Olimpia Milano. Al suo posto Marco Crespi lo scorso anno vice di Banchi. Via Brown, Moss, Carraretto, Jennings, Eze, Kangur e Sanikidze. Hackett, Ress e Ortner gli unici sopravvissuti. Dentro i giovani Cournooh (già di proprietà Mens Sana e di ritorno dal prestito in LegaDue alla BiancoBlu Bologna) ed Erick Green (alla sua prima esperienza europea), ma non solo. Presi Kim English e Josh Carter, due sui quali la società ha puntato tanto, per non parlare di Spencer Nelson e Othello Hunter, vecchia conoscenze del campionato italiano. Il primo per aver indossato le maglie di Treviso e Capo d'Orlando, il secondo per l'esperienza con Sassari tre stagioni fa. Sono arrivati anche Jeff Viggiano e l'ex Biella Taylor Rochestie per completare la panchina.

Qui Varese. I lombardi arrivano alla Supercoppa da finalisti della Coppa Italia e da semifinalisti scudetto, sconfitti anche in questa occasione da Siena. Anche Varese ha cambiato abbastanza rispetto all'anno scorso. Sulla panchina biancorossa non c'è più Francesco Vitucci, tornato ad Avellino. Al suo posto Fabrizio Frates, che torna da ex dopo aver allenato i toscani dal 1999 al 2001. In campo non ci sono più Dunston, Green, Cerella, Banks, Ivanov e Taits. Al loro posto Scekic e Hassell sotto canestro e Clark e Coleman nel ruolo di guardie. Preso anche il toscano Nicola Mei, che bene ha fatto per anni in Serie A Dilettanti (la vecchia B1) sino allo scorso anno e preso per allungare la panchina varesina. Confermatissimi i due giovani italiani De Nicolao e Polonara, che tanto bene hanno fatto la scorsa stagione, così come i due veterani Sakota e Ere, oltre ad Erik Rush. Sarà interessante vedere all'opera Varese anche in campionato. Le premesse per fare bene ci sono tutte. Se la società lombarda avesse osato ancora di più sul mercato (un esterno di livello in più per esempio così come un altro lungo importante), Varese poteva essere più di quello che è ora e quindi una tra le candidate a vincere lo scudetto, soprattutto quest'anno dove siamo certi regnerà l'equilibrio come lo scorso anno.
Le motivazioni per fare bene anche domani ci sono tutte vista anche l'eliminazione subita dall'Oldenburg nel Qualifying Round di Eurolega che ha costretto i lombardi all'Eurocup. Senza dimenticare un precampionato con più dolori che gioie (4 vittorie e 5 sconfitte).

Nella foto: Daniel Hackett e Dusan Sakota in una partita dei Playoff Scudetto 2012/2013. Fonte: repubblica.it

Basket Eurocup: ecco i sorteggi dei gironi. Quattro le italiane

Sono stati sorteggiati oggi a Barcellona i gironi dell’EuroCup 2013/2014, la seconda competizione europea più importante per club dopo l’Eurolega. Impegnate quattro squadre italiane, Cantù, Roma, Sassari e Varese. Il via tra il 15 e il 16 ottobre prossimi.

Ecco i gironi:

GIRONE A: CANTU’, Nymburk (Repubblica Ceca), Le Mans (Francia), Ostenda (Belgio), Cibona Zagabria (Croazia), Artland Dragons (Germania)

GIRONE B: SASSARI, Bilbao (Spagna), Cedevita Zagabria (Croazia), Charleroi (Belgio), Oldenburg (Germania), Chalon (Francia)

GIRONE C: VARESE, Olimpia Lubiana (Slovenia), Paris-Levallois (Francia), Ulm (Germania), Villeurbanne (Francia), Valencia (Spagna)

GIRONE D: ROMA, Alba Berlino (Germania), Saragozza (Spagna), Mons Hainaut (Belgio), Gravelines (Francia), Bonn (Germania)

GIRONE E: Khimki Mosca (Russia), Pinar Izmir (Turchia), Hapoel Gerusalemme (Israele), Igokea Aleksandrovac (Bosnia Erzegovina), Lukoil Sofia (Bulgaria), CSU Asesoft Ploiesti (Romania)

GIRONE F: Budconost Podgorica (Montenegro), Nizhny Novgorod (Russia), Ted Ankara (Turchia), Paok Salonicco (Grecia),  Khimik Yuzhne (Ucraina), Alba Berlino (Germania)

GIRONE G: Unics Kazan (Russia), Banvit Bandirma (Turchia), VEF Riga (Lettonia), Maccabi Haifa (Israele), MZT Skopje (Macedonia), Kalev Tallin (Estonia)

GIRONE H: Spartak San Pietroburgo (Russia), Besiktas (Turchia), Panionos Atene (Grecia), Neptunas Klaipeda (Lituania), Radnicki Kragujevac (Serbia), Bisons Loimaa (Finlandia)

Cantù. E’ l’unica squadra italiana inserita in seconda fascia. E’andata abbastanza bene ai ragazzi di Sacripanti che affronteranno il sempre insidioso Cibona Zagabria, che dopo molti anni di Eurolega torna nella competizione europea di minor fascino, ma pur sempre una competizione di livello, dove è arrivato l’ex Siena Matt Janning a rinforzare la squadra croata. Troviamo anche i cechi del Nymburk e i belgi dell’Ostenda reduci dal Qualifying Round di Eurolega. Non dovrebbero destare troppe preoccupazioni i tedeschi dell’Artland e i francesi del Le Mans.

Sassari. Girone invece più complicato per i sardi. Il Bilbao di Hervelle e Lopez desta più di qualche preoccupazione vista la finale raggiunta lo scorso anno. Insidioso anche il Cedevita Zagabria guidato da Jasmin Repesa ex Roma, Treviso e Fortitudo Bologna e CT della Croazia agli ultimi Europei in Slovenia. Troviamo anche l’Oldenburg che nel primo turno del Qualifying Round di Eurolega aveva fatto fuori Varese, Oldenburg eliminato poi dal Lietuvos Rytas, che poi se n’è andato direttamente in Eurolega. Chalon non dovrebbe essere invece un ostacolo insormontabile.

Varese. Girone equilibrato per i lombardi. L’avversario più ostico è il Valencia di Romain Sato. Attenzione anche all’Olimpia Lubiana, abituata da anni all’Eurolega. Infine troviamo le due francesi il Paris Levallois e Villeurbanne. Paris allenato da Greg Beugnot ex allenatore dei lombardi tra il 2001 e il 2003.

Roma. E’andata bene alla Virtus di Dalmonte. Nell’Alba Berlino troviamo gli ex Olimpia Milano Schultze e Radosevic, mentre nel Saragozza gli ex Cantù Shermadini e Tabu per non dimenticare l’ex Siena e Virtus Bologna Sanikidze e l’ex di turno Stafansonn visto anche a Napoli, con la quale portò a casa la Coppa Italia. Poi troviamo i francesi del Gravelines, che tanto bene hanno fatto in patria negli ultimi anni, senza dimenticare i belgi del Mons.

Nella foto: Il logo dell’Eurocup. Fonte: eurocup.com

Eurolega: Varese subito fuori nel Qualifying Round, sarà Eurocup!

Niente da fare per la Cimberio Varese che nel primo match del Qualifying Round di Eurolega cade a Vilnius contro i tedeschi dell'Oldenburg per 79-74. Un ko che spedisce i lombardi in Eurocup insieme a Sassari, Roma e Cantù.
Alla base della sconfitta non c'è tanto una differenza tecnica quanto invece una differenza in termini di esperienza internazionale (Varese torna dopo 8 anni a giocare una partita europea di livello), per non parlare dei nuovi innesti in casa varesina in ruoli chiave come quello di playmaker e centro. Contro invece un Oldenburg più rodato, visti anche i pochi cambiamenti rispetto alla scorsa stagione.

La partita. Parte male Varese che subisce subito un parziale dai tedeschi. Achille Polonara con 8 punti di fila prende per mano i suoi e permette alla Cimberio di rientrare in partita. Primo quarto che però finisce 17-23 per i tedeschi.
Varese nel secondo quarto reagisce e torna in gara con Rush e l'ex Cantù Scekic. Con loro in campo la Cimberio si porta a +4 (33-29). Si va al riposo lungo sul 35-31 per i lombardi.
Nel terzo quarto le cose non sembrano cambiare finchè l'Oldenburg nel finale torna pesantemente a dire la sua, portandosi addirittura avanti al 30' (51-52).
Sulla scia dell'entusiasmo i tedeschi, tra cui troviamo anche l'azzurro Andrea Crosariol, si portano anche a +7 (51-58) con un break di 6-0 nei primi minuti dell'ultimo quarto. Varese sembra esserci e torna a +1 (63-62 al 34') I tedeschi non mollano si rifanno sotto e tornano avanti grazie ad un nuovo parziale di 8-0 (63-70). Polonara, Clark ed Ere però non ci stanno e impattano a quota 70. Le due formazioni combattono punto a punto sino al canestro di Kramer in schiacciata che porta a +2 i suoi a meno di due minuti dal termine. Varese va in confusione e non riesce a recuperare. Inutili i tentativi di Coleman, Clark e Ere. I liberi di Paulding (15 punti) chiudono il match. Vince l'Oldenburg che passa al prossimo turno dove sfiderà i padroni di casa del Lietuvos Rytas.

Tabellini

Cimberio Varese - EWE Baskets Oldenburg: 74-79 (17-23, 35-31, 51-52, 74-79)
Cimberio Varese: Scekic 6, Sakota 2, Coleman 7, Rush 6, Clark 15, De Nicolao 2, Balanzoni ne, Affia ne, Mei ne, Hassell 4, Ere 14, Polonara 18. All. Frates.
EWE Baskets Oldenburg: Kramer 15, De Mello, Joyce 8, Wysocki 2, Smeulders 8, Smit, Lockhart ne, Jenkins 18, Paulding 15, Freese 2, Aleksandrov 5, Crosariol 6. All. Machowski.
Arbitri: Pukl (Slovenia), Lopes (Portogallo), Kowalski (Ucraina)
Note: T3: 7/25 Varese, 2/10 Oldenburg; T2: 22/56 Varese, 28/51 Oldenburg; TL: 9/12 Varese, 17/20 Oldenburg; Rimbalzi: 40 Varese (Scekic 8), 43 Oldenburg (Crosariol 8); Assist: 10 Varese (Clark 3), 15 Oldenburg (Kramer e Joyce 5)

Gli altri match del Qualifying Round
Lietuvos Rytas (Lit) – VEF Riga (Let) 80-71
Khimki Mosca (Rus) – Ostenda (Bel) oggi ore 17
CEZ Nymburk (Rep. Ceca) – Banvit Bandirma (Tur) stasera ore 19.30

Nella foto: Achille Polonara in azione con la maglia di Varese. Credits: ilgiorno.it

NBA: Bargnani, Belinelli e Datome si presentano al Media Day

Ad nba.com tutti e tre i nazionali hanno voluto confermare le loro ambizioni per la prossima stagione al via il prossimo 29 ottobre.

NBA: Ladies and gentleman Shaq l' "imprenditore"

Incredibile ma vero Shaquille O'Neal, vecchia stella NBA, tra Orlando Magic e Los Angeles Lakers si è dato al mondo degli affari. E' notizia di ieri che l'ex pivot dei Lakers è diventato azionista di minoranza dei Sacramento Kings. Non è nota la quota acquistata da Shaq, ma una cosa è certa, l'ex Lakers non sembra essere andato li solo per voler guardare ma anche per decidere sul futuro della franchigia californiana.
La notizia fa un po' di scalpore non tanto per la scelta del grande e grosso Shaq di darsi al business, quanto per come in passato O'Neal, allora giocatore dei Lakers, ironizzò sui rivali dei Kings definendoli "Sacramento Queens". Al riguardo O'Neal ha dichiarato ad Espn: "Mi dispiace, se mi incontrate in giro per la città farò qualunque cosa vogliate. Vi abbraccerò, vi bacerò, qualunque cosa..."
Il ruolo di O'Neal sembra ad oggi quello di "consigliere tecnico" della franchigia. Vivek Ranadavie, infatti, nuovo proprietario dei Kings dallo scorso maggio, ha chiesto all'ex stella NBA di occuparsi di DeMarcus Cousins, il giocatore simbolo dei californiani, che l'anno scorso ha avuto più di un problema disciplinare con Sacramento. Il suo obiettivo a breve termine per ora è quello di fare soprattutto da mentore a Cousins, data la sua grande esperienza in NBA specialmente nel ruolo in cui gioca Cousins, quello di pivot. Sul suo ruolo con il giovane lungo di Sacramento Shaq ha detto: "DeMarcus ricorda me ai primi tempi dei Lakers. Un ragazzo talentuoso ma testardo. Ho intenzione di comportarmi con lui un po' come Phil Jackason fece con me allora ai Lakers".
O'Neal ha anche parlato riguardo al suo ruolo di investitore in società: "Acquistare partecipazioni societarie di una franchigia NBA è sempre stato da sempre uno dei miei sogni e aspirazioni, non lo nascondo".
Uno dei motivi che ha favorito l'entrata in scena di Shaq in società è stato dovuto al rapporto speciale che già legava O'Neal all'altro socio Mastrov. Infatti i due da tempo avevano già investito insieme, aprendo circa 20 palestre nel sud della Florida quando O'Neal era ai Miami Heat.
Vivek Ranadive il nuovo proprietario dei Kings dallo scorso maggio, insieme all'altro socio Mark Mastrov, ha affermato come l'accordo tra le parti fosse stato raggiunto nella sua casa nella Silicon Valley. L'imprenditore indiano ha anche spiegato quelli che sono gli obiettivi dell'accordo e quello che vuole fare dei Kings in futuro. Su Shaq: "E' uno degli uomini più conosciuti e noti nel mondo", mentre sui Kings afferma: "Insieme a Shaq e non solo, vogliamo fare dei Kings uno dei brand più rinomati e conosciuti al mondo".
Ce la faranno i nostri eroi? Staremo a vedere.

Nella foto: Shaquille O'Neal, ex stella NBA e nuovo socio di minoranza dei Sacramento Kings. Credits: indiatimes.com

Italbasket: il pagellone alla fine degli Europei

Aradori 6,5: Disputa un grande Europeo specialmente nelle prime 5 partite della prima fase ed è sempre tra i migliori. Emblematica la prestazione contro la Turchia dove risulta decisivo mettendone a referto 23 (con un solo errore dal campo). Nelle altre gare va quasi sempre in doppia cifra (tranne che contro Finlandia e Grecia). Così e così contro Slovenia e Croazia, dove soffre difensivamente la verve degli esterni delle due squadre slave. Buca solo la gara contro la Lituania, dove alla fine molti gli danno addosso, accusandolo di essere l'unico colpevole della resa azzurra, secondo noi esagerando. La sconfitta contro la Lituania deriva dal pessimo inizio di quarto periodo dell'Italia e non è certamente dovuta alla cattiva gestione di alcuni possessi nel finale da parte di Pietro.

Gentile 8: Che dire questo ragazzo è un predestinato. A tutto per diventare uno dei giocatori migliori in Europa e non sarà utopistico vederlo a breve in NBA. Forte fisicamente, esplosivo quanto basta per battere chiunque uno contro uno, freddo quanto basta dalla lunetta, buon tiro sia da due che da tre e in difesa quando vuole è difficile da superare. Nonostante la giovane età (classe 1992) gioca un Europeo da vero leader. Insieme a Datome è il trascinatore della Nazionale, specialmente dalla seconda fase ai quarti di finale contro la Lituania. Stecca solo la gara contro la Croazia. Per il resto chapeau Alessandro.

Cusin 7: Molti erano scettici su di lui e invece "Cuso" li ha fatti ricredere tutti. Non è tecnicamente Kareem Abdul Jabbar, ma comunque ci mette l'anima, soprattutto in difesa dove stoppa partita dopo partita chiunque osi andare contro di lui. Strappa rimbalzi, si sbatte contro gente più abituata di lui a certi livelli tenendo con onore. In attacco non è un fattore decisivo ma lo si sapeva, ma nonostante tutto anche offensivamente fa quel che può.

Cinciarini 7,5: Quanto è cresciuto il "Cincia" negli ultimi anni. Tutt'altro giocatore rispetto a quello timido visto (anche se impiegato poco allora) ad EuroBasket 2011 in Lituania. Dopo la prima gara contro la Russia viene preferito a Diener prendendosi il quintetto e guidandolo al meglio. Anche lui come Cusin non è un fenomeno, ma ci mette l'anima, difende come un leone, attacca il canestro quando può senza troppo timore reverenziale, Insomma c'è e si sente. Grande Europeo il suo.

Belinelli 6,5: Da uno come lui ci si aspetta sempre di più o meglio ci si aspetta che vinca le partite da solo, come un po' Parker nella Francia. In parte lo ha fatto soprattutto nella prima fase dove comunque risulta sempre un fattore contro Russia, Turchia e specialmente Grecia. Nella seconda fase soffre forse il fatto di doversi caricare sulle spalle la squadra. Diciamoci la verità, il talento c'è, la tecnica è eccelsa, ma forse non è un trascinatore come molti si aspetterebbero da un giocatore NBA. D'altronde trascinatori e leader si nasce non lo si diventa. Marco è un ottimo/grande giocatore e questo è fuori discussione, altrimenti non giocherebbe in NBA, ma non è un leader e nemmeno un fuoriclasse tutto qui.

Diener 5.5: Forse è la nota dolente più grande di questo Europeo, visto quello che ha fatto e dimostrato in Italia l'anno scorso con la maglia di Sassari. Diciamoci la verità il campionato italiano è mediocre rispetto al livello di altri campionati esteri (Spagna, Lega Adriatica, Grecia, Turchia) e lo si vede quando teoricamente uno dei migliori giocatori del campionato come Travis fatica a contenere specialmente in difesa certi play/guardia di livello internazionale. In attacco in alcuni match qualche lampo di genio viene tirato fuori dal buon Diener, ma sinceramente viste le attese e comunque il suo talento qualcosina in più ce la saremmo aspettati. Se Pianigiani ha fatto giocare (giustamente a nostro avviso) quasi sempre Cinciarini un motivo ci sarà.

Datome 8,5: Che dire dell'MVP della Serie A 2012/2013. Un fenomeno. Gigi è cresciuto enormemente negli ultimi due anni e lo si è visto in una competizione di livello altissimo come l'Europeo. Capitano, trascinatore, leader della Nazionale. Pianigiani non può fare a meno di lui e come dargli torto (gioca 31 minuti a partita). Lo si vede già all'esordio contro la Russia dove risulta essere decisivo per i primi 2 punti azzurri agli Europei. Nella seconda fase è il vero punto di riferimento in attacco e in difesa della squadra. Sarà un caso che i Pistons lo abbiano voluto in NBA?

Melli 6: Nicolò parte forte, ma cala alla distanza. Va detto che gioca in un ruolo che non è il suo (ala forte pura costretta a giocare da pivot, pagando soprattutto in termini di chili contro gente che spesso è il doppio di lui). Qualcosina in più lo poteva dare in fase offensiva, specialmente dalla seconda fase in poi. Rispetto al suo coetaneo Gentile però è ancora indietro e si vede. Se Banchi a Milano ci lavora bene, siamo certi che il ragazzo potrà crescere, dando il suo apporto sia alla Nazionale che alla causa meneghina.

Rosselli 6: Pochi minuti per il ragazzo di Empoli, che comunque quando viene chiamato in causa fa il suo, portando il suo mattoncino alla causa azzurra.

Poeta 6: Come per Rosselli, se si dovesse dare all'incitamento che Beppe fa ogni partita per i suoi compagni meriterebbe 10. Sul campo però trova poco spazio e dare un giudizio più completo diventa impossibile.

Magro 6: vedi Poeta e Rosselli.

Vitali 6: Trova leggermente più spazio dei vari Rosselli, Poeta e Magro, specialmente ad inizio Europeo. Alla fine fa il suo, nonostante giochi in un ruolo che non gli si addice (da ala forte, lui che è un play/guardia).

CT Simone Pianigiani 8: Ad inizio Europeo dichiarò: "Questi siamo e con questo dovremo giocarci l'Europeo". Alla fine neanche lui si sarebbe aspettato un torneo simile da parte dei suoi, che fanno molto di più di ciò che tutti (lui compreso) si aspettavano alla vigilia. Tecnicamente e tatticamente fa quel che può, ma alla fine, sembrerà un'ovvietà ma è così, in campo ci vanno i giocatori. Difficile far di più senza 3 titolari (Hackett, Gallinari e Bargnani) e senza buoni ricambi come Mancinelli e Gigli per esempio. Motivatore come pochi, tira fuori il meglio dai suoi ragazzi, a cui alla fine non può veramente rimproverare niente. Con qualche rotazione in più a disposizione al Mondiale saremmo andati tranquillamente, senza arrivare con le pile scariche nelle due partite finali contro Ucraina e Serbia.

Nella foto: Gli azzurri uniti al momento dell'inno di Mameli. Credits: jalsport.it

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