• Facebook
  • Twitter
  • Plus
tantarobanews
Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 66

Basket

EuroBasket 2013, Francia Campione d'Europa

La Francia si laurea Campione d'Europa per la prima volta nella sua storia battendo per 80-66 la Lituania alla Stozice Arena di Lubiana. Partita dominata dai transalpini trascinati da un Tony Parker decisivo come non mai dai quarti di finale in poi (nominato non caso anche MVP dell'Europeo). Ma come non sottolineare anche la grande prova di Nicolas Batum (17 punti e 6 rimbalzi), ma non solo. La Francia nel complesso ha dimostrato questa sera come nelle ultime uscite di essere una squadra con la "esse" maiuscola, chiaramente con alcuni giocatori di maggior talento rispetto ad altri (Parker, Batum, Diaw), ma una squadra. La Lituania c'ha provato iniziando molto bene la gara e tenendo testa ai francesi per i primi 15 minuti di gara, ma dopo ha subito l'energia, la verve e la voglia di rivalsa dei francesi, che avevano sfumato già in Lituania nel 2011 l'oro, perdendo allora contro la Spagna di Scariolo e che ieri sera non potevano sbagliare.

La partita. La Francia parte forte e si porta a +4 (11-7) in meno di 4 minuti. La Lituania però tiene, con Kleiza che a poco più di 1' dal termine del quarto firma con una tripla il nuovo vantaggio lituano (17-18). La Francia però risponde con Petro (19-18), ma nuovamente Kleiza e poi Kalnietis riportano avanti i baltici, che chiudono avanti sul 22-19 il primo quarto.
Nel secondo quarto la partita rimane equilibrata per i primi 5', con sorpassi e controsorpassi da entrambe le parti. Il match cambia al 15' quando la Francia piazzando un parziale di 19-3 chiude praticamente il match, facendo sparire i sogni di gloria della Lituania. Un parziale firmato non solo grazie a Batum e Parker, ma anche con lo zampino dei "gregari" Diot e Petro. Secondo periodo che finisce 50-34 per la Francia.
Nel terzo quarto la valanga francese non si arresta, con i transalpini che si portano anche a +22 (64-42). La Lituania non sembra averne più e l'ultimo quarto ricalca il terzo, con la squadra di Kazlauskas incapace di reagire dopo il blackout occorso e metà del secondo quarto. La Francia vince 80-66 una finale strameritata.

Tabellini

Francia – Lituania 80-66 (19-22, 31-12, 18-16, 12-16)

Francia: Lauvergne 2, Batum 17, Diot 5, Petro 8, Kahudi, Parker 12, Heurtel, Pietrus 6, De Colo 4, Diaw 15, , Ajinca 4, Gelabale 7. CT: Collet.

Lituania: Motiejunas, Kalnietis 19, Kuzminskas, Lavrinovic D. 7, Maciulis 7, Seibutis 10, Kleiza 2, Lavrinovic K. ne, Pocius 3, Valanciunas, Javtokas. CT: Kazlauskas

Arbitri: Luigi Lamonica (Italia), Juan Arteaga (Spagna), Ilija Belosevic (Serbia)

Usciti per 5 falli: Kleiza (Lituania)

Spettatori: 10000

La Spagna vince il bronzo. Nel pomeriggio gli iberici, trascinati da Marc Gasol (17 punti) e da Llull (21 punti), si sbarazzano della Croazia di Repesa già affrontata e battuta nella prima fase, per 92-66. Gara senza storia, nonostante, come per la finalissima, ci fosse un equilibrio nei primi 15/18 minuti, con i croati che sembravano essere in partita.

Ecco il podio dell'Europeo

1. Francia (oro)
2. Lituania (argento)
3. Spagna (bronzo)

Ecco ad oggi le qualificate europee ai Mondiali in Spagna nel 2014 (wild card escluse):

Francia, Lituania, Spagna (qualificata di diritto come nazione ospitante), Croazia, Slovenia, Ucraina, Serbia

Nella foto: La Francia che festeggia l'Europeo appena conquistato. Credits: eurobasket2013.org

EuroBasket 2013: Italia ko con la Serbia e fuori dal Mondiale 2014. Petrucci: "Chiederemo la wild card!"

Grande amarezza, grande rammarico, insomma un peccato. Gli azzurri escono sconfitti anche nell'ultima partita degli Europei (finale per il 7°/8° posto), ma anche e soprattutto nell'ultima chance per qualificarsi ai prossimi Mondiali di Spagna 2014.
Una partita dove francamente la Serbia ha meritato di vincere. Una squadra più fresca degli azzurri sotto tutti i puti di vista, sia mentali che fisici. Chiaro che i serbi hanno potuto vantare un giorno di riposo in più (non un dettaglio da trascurare), rispetto ad un'Italia che invece è arrivata al match decisivo contro i balcanici con due partite consecutive sulle gambe (quella dei quarti contro la Lituania e quella di venerdì contro l'Ucraina) e veramente senza più energia.
Nell'Italia ci provano i soliti Datome (19 punti) e Gentile (14 punti). Bene anche Cinciarini (11 punti). Male invece Belinelli (8 punti con un brutto 3/13 dal campo) e Aradori (3 punti con 1/6 dal campo). Nella Serbia la differenza la fanno i lunghi Krstic (17 punti) e Bjelica (12 punti e 10 rimbalzi), che contro le nostre difficoltà sotto le plance vanno a nozze.

La partita. Azzurri in difficoltà sin dall'inizio, con la Serbia che si porta subito sul 17-10 al 6', grazie a Krstic e Bjelica. Negli ultimi minuti del quarto l'Italia non vede più il canestro e la Serbia ne approfitta chiudendo il quarto avanti 27-11. Nel secondo la squadra di Ivkovic gestisce senza grosse difficoltà. Gentile prova a prendere per mano i suoi, firmando il -9 (34-25) con due tiri liberi, ma il finale di quarto ricalca quello del primo e si va al riposo lungo con la squadra di Pianigiani sotto di 14 lunghezze (41-27).
Nel terzo quarto l'Italia recupera qualche punto (44-35 al 23') grazie ad una tripla di SuperGigi Datome, ma l'inerzie del match non cambia, con al Serbia che gestisce mantenendo sempre un vantaggio che va dai 9 punti in su. Si va all'ultimo miniriposo sul 55-44 per gli slavi. Nell'ultimo quarto non c'è molto da dire con ancora la Serbia che controlla bene la gara, contro un'Italia che non ne ha veramente più. Finisce 76-64.

Le parole del CT Pianigiani. "Voglio innanzitutto ringraziare la squadra e lo staff per il grande lavoro fatto perché in più di due mesi assieme abbiamo lavorato duramente in un'estate da incubo. Era incredibile alla vigilia anche solo immaginare questo risultato e strada facendo non ci siamo mai abbattuti, anche quando perdevamo un giocatore ogni settimana. Abbiamo lottato alla pari con grandi Nazionali, in alcuni casi battendole ma comunque arrivando sempre alla fine in piena partita. Tutto questo fa esperienza e non vanifica, ma anzi impreziosisce, il percorso costruito finora e le buonissime cose fatte lo scorso anno. Siamo dispiaciuti perché volevamo qualificarci per il Mondiale dell'anno prossimo ma devo solo dire grazie ai ragazzi che sono andati costantemente oltre i propri limiti. Ora vogliamo e dobbiamo proseguire la strada imboccata perché vogliamo tornare al più presto a giocare questo tipo di gare in contesti di così alto livello. Molti dei miei giocatori erano alla prima esperienza di questa portata e per competere dovevamo fare qualcosa di straordinario: l'abbiamo fatto entrando tra le prime otto Nazionali d'Europa. Credo molto nel lavoro che abbiamo impostato con la Federazione e già da oggi si riparte per migliorare ancora. Il mio lavoro inizia oggi" (fonte: fip.it).

Wild card? Gianni Petrucci, ex Presidente del CONI e attuale della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) elogia i suoi ragazzi per l'Europeo disputato, affermando come per la qualificazione ai Mondiali 2014 ci sia un ultimissimo spiraglio, quello della wild card. Petrucci è molto chiaro al riguardo: "Giocatori e staff li ho visti commossi a fine partita e questo ci spinge a chiedere con maggior forza la wild card per il campionato del mondo del prossimo anno in Spagna. Sicuramente ci saranno dei risvolti economici e finanziari, sicuramente la concorrenza sarà tanta vista che come noi sono escluse nazioni cestisticamente importanti come Grecia, Russia, Turchia, ma è anche vero che noi, con questo ottavo posto, possiamo vantare meriti sportivi più alti, siamo i primi dei non eletti e complessivamente, con tutti i risultati positivi della Nazionale femminile e di quelle giovanili, siamo quinti nel ranking di FIBA Europe. Vorra dire qualcosa o no?" (fonte: fip.it).

Credits Video: Fiba Europe

Nella foto: Gli azzurri nel momento dell'inno di Mameli. Credits: melty.it

EuroBasket 2013: Italia sconfitta. Mondiali a rischio!

Brutto ko quello subito oggi dagli azzurri dell’Italbasket contro l’Ucraina nella prima partita valevole per le posizioni dal 5° all’8° posto. Per molti arrivare 5° o 8° non sembrerebbe possa cambiare molto e invece non è così, perché le prime sette (in questo caso la 5°, la 6° e la 7°) hanno la possibilità di qualificarsi ai Mondiali 2014 che si terranno in Spagna. Adesso all’Italia resta un’ultima possibilità, quella di domani contro la Serbia nella finalina, ma a questo punto per noi finalona, che vale il 7°-8° posto. Oggi è stata un’Italia brutta, che nell’ultimo quarto ha dimostrato la stessa fragilità di ieri sera contro la Lituania. Una squadra quella azzurra che non può permettersi troppi cali di tensione (specialmente quando conta) sia in attacco che in difesa. Blackout che a questi livelli si possono rivelare pagare a caro prezzo. Inoltre se tiriamo male come oggi (21/66 dal campo con un pessimo 11/34 da 2) si fa dura anzi durissima contro squadre non eccelse ma forti fisicamente come quella ucraina. Sono mancati anche gli uomini chiave come Belinelli (7 punti con un pessimo 2/19 dal campo) e Datome (11 punti ma 4/11 dal campo). Male anche Cinciarini (3 punti) non solo in attacco ma anche in difesa dove subisce troppo Jeter. A sprazzi Gentile (10 punti), bene invece il giocatore più discusso ieri sera, Aradori (15 punti e 9 rimbalzi). Buona prestazione anche di Melli (8 punti e 2/2 da 3). Il migliore nell’Ucraina è l’americano naturalizzato ucraino Eugene Jeter (20 punti), che ci fa male anzi malissimo soprattutto nell’ultimo quarto. Decisivo anche il lungo Kravtsov (6 punti ma ben 6 stoppate molte delle quali fondamentali a favore dei suoi).

La partita. Gli azzurri sembrano in palla e si portano in avvio di gara a +7 (12-5 al 7’), grazie al duo Aradori-Datome. L’Ucraina reagisce e si porta a -1 in meno di due minuti. Melli e Gentile riallungano a +6, ma Kravtsov accorcia. Primo quarto che si conclude sul 17-13 per l’Italia. Nel secondo quarto la partita sembra ricalcare il primo periodo con azzurri subito  a +6 e con il successivo ritorno ucraino sul 24-22. Ucraina che si sente più fresca e si porta avanti con un gioco da 3 punti di Zaytsev (24-25). La partita diventa sempre più equilibrata. Il secondo quarto finisce sul +1 per l’Ucraina (34-35). Nel terzo periodo ancora equilibrio tra sorpassi e controsorpassi. L’Ucraina parte forte e si porta a +5 in meno di due minuti. L’Italia però risponde e pareggia grazie a 5 punti consecutivi di Belinelli, nell’unico acuto della sua gara. Partita punto a punto, dove ad vantaggio azzurro si va dalla parte successiva con un sorpasso ucraino. Si va all’ultimo mini-break sul 48-51 per gli ucraini, con la bomba allo scadere di Mishula che si trasforma in ossigeno puro per la squadra di Mike Fratello. Ossigeno puro con il quale gli ucraini giocano i primi minuti del quarto periodo, grazie ai quali portano a casa la vittoria che vale l’inaspettata ma stupenda qualificazione ai Mondiali. L’Ucraina non è spettacolare ma lucida e cinica quanto basta. Il contrario degli azzurri che smettono di difendere e di attaccare di squadra affidandosi ad iniziative personali senza senso. Diventa così decisivo ai fini del risultato l’8-0 per gli ucraini firmato Jeter e Pustozvonov che permette alla squadra di Fratello di allungare a +11 (48-59). Belinelli con un’inutile ½ sblocca l’Italia a più di 5 minuti dal termine, ma è troppo tardi. Non ci sono ne le forze fisiche ne quelle mentali per recuperare il risultato. Italia che arriva al massimo a -5 (58-63) grazie ad Aradori, ma poi gestisce male il pallone del potenziale -2, perdendo ogni speranza di vittoria. Finisce 58-66.

Le parole di Pianigiani. “Non siamo stati in grado di giocare 15 ore dopo la fatica contro la Lituania. Questo pomeriggio abbiamo resistito a rimbalzo ma poi sbagliando anche tiri aperti ha prevalso la stanchezza. Anche stavolta comunque ce la siamo giocata e non posso rimproverare nulla ai ragazzi, che sono rimasti a fare terapie fino alle 3 di notte. Oggi sveglia e subito in campo: questa è la formula dell’Europeo ed è chiaro che non abbiamo la stazza per giocare tante partite di fila con questa intensità. Tutte le squadre di questa competizione hanno possibilità di mettere la palla vicino canestro; non noi, che abbiamo una monotematicità obbligata. E’ un problema di ruoli e caratteristiche. Domani contro la Serbia proveremo a mettere in campo le nostre migliori armi, convinti che anche per loro non sia semplice. Dobbiamo recuperare tutte le forze che ci restano per mettere in difficoltà una squadra che ha problemi a difendere sui pick n’roll ma che ha un giocatore dominante come Krstic sotto canestro. Finora non abbiamo preso mai grossi parziali e questo dovrà succedere anche domani. Sono sicuro che anche la Serbia ha di che preoccuparsi. In ogni caso siamo contenti di essere qui a giocarci il Mondiale; è un bene per noi fare questo tipo di esperienze” (fonte: fip.it).

Domani la Serbia. Italia in campo quindi domani pomeriggio ore 17.45 (RaiSport 1) per la finale per il 7° e l’8° posto contro la Serbia, sconfitta dalla Slovenia ieri per 92-74.

Nella foto: Luigi Datome in azione con la maglia dell’Italia ad EuroBasket 2013. Credits: iljournal.it

EuroBasket 2013: Italia che peccato! Ultimo quarto fatale, siamo fuori!

L'Italia esce sconfitta nei quarti di finale di EuroBasket 2013 contro la Lituania. Un peccato visto la prestazione degli azzurri che se la sono giocata alla pari contro una squadra, quella baltica, candidata sin dalla vigilia ad arrivare almeno a medaglia. Decisivo a sfavore degli azzurri l'ultimo quarto dove i lituani ci infliggono un parziale di 15-0 che taglia l'Italia definitivamente fuori dal match e dall'Europeo. E dire che alla fine del terzo quarto eravamo avanti di 1 (57-58) dimostrando di esserci e come e mettendo veramente in difficoltà la Lituania, che però quando contava (negli ultimi 10 minuti) ha fatto valere tutta la sua fisicità e tutto il suo atletismo, i due fattori attraverso i quali è poi riuscita a piazzare il break che le ha consentito di portare a casa l'ennesima semifinale europea.
Tra gli azzurri grande partita di Belinelli (22 punti), Cinciarini (11 punti) e Gentile (15 punti). A sprazzi Datome (10 punti), male invece Pietro Aradori (6 punti e 5 palle perse)..
Nella Lituania fanno malissimo i 17 punti di Kalnietis. Decisivi anche Seibutis (17 punti) e Maciulis (13 punti). Contro ogni previsione alla fine chi ci ha fatto male sono stati più gli esterni che dei lunghi (Darius Lavrinovic, Valanciunas e Motiejunas), che solo nel finale mettono il loro mattoncino sulla vittoria lituana.

La partita. Italia che a differenza delle altre gare di questo Europeo non inizia benissimo (9-2 Lituania al 2'). La musica non cambia nemmeno dopo con Kleiza che porta i suoi anche a +10 (22-12). Accorcia Gentile con una tripla. Primo quarto che si conclude sul 22-15 per i baltici.
Nel secondo quarto gli azzurri mettono finalmente la sesta e con un parziale di 5-9 si portano a -3, La Lituania però reagisce e riallunga con Pocius e Seibutis (34-26). La Lituania tiene finchè nel finale del quarto il duo Belinelli-Cinciarini regala agli azzurri il -1 con il quale poi si va all'intervallo (40-39).
Nel terzo quartol'Italia c'è e va subito a +1 (40-41) grazie a Datome. La Lituania però non ci sta e con Kalnietis va a +4 (45-41). Al 26' l'Italia impatta con Cinciarini sul 50-50, che si traforma subito in 50-51 grazie al gioco da 3 punti concretizzato dal playmaker di Reggio Emilia veramente scatenato in questo terzo periodo. La partita si fa bellissima. Gentile firma il +3, poi ancora Kalnietis da 3 pareggia, prima del nuovo +2 azzurro nuovamente grazie a Cinciarini. Finale incandescente con Maciulis che fa 2/2 a 30'' dalla fine, prima che Belinelli schiacci nell' ultimo possesso utile agli azzurri, con il quale la squadra di Pianigiani chiude avanti di 1 (57-58) il terzo quarto.
Nell'ultimo quarto succede quello che non ti aspetti. Gli azzurri faticano incredibilmente a trovare la via del canestro, sia per meriti lituani, sia per demeriti nostri. La sensazione è quella di aver anche pagato lo sforzo per impattare e poi andare avanti nel terzo quarto. Non a caso infatti andiamo in crisi e la Lituania ne approfitta. Kleiza e compagni firmando un parziale di 15-0 si portano sul +14 (72-58) al 36' e per gli azzurri è notte fonda. Italia che si sblocca subito dopo solo grazie a due liberi di Belinelli. Nel finale grazie a qualche regalo lituano c'è la possibilità di mettere pressione. Ma sul 76-70 a 45'' dalla fine Aradori scivola e perde la palla che poco dopo si trasforma nel -8, che permette ai lituani meritatamente di andare in semifinale. Finisce 81-77.

Oggi contro l'Ucraina per i Mondiali 2014. Non finisce qui, visto che è vero che siamo fuori per la vittoria finale e per qualsiasi altro discorso riguardante la zona medaglia, ma è anche vero che possiamo ancora giocarci il pass per i Mondiali in Spagna del prossimo anno. Oggi ore 14.30 (RaiSport 2) Italia nuovamente in campo contro l'Ucraina di Mike Fratello. Se vinciamo siamo ai Mondiali già da domani, altrimenti in caso di sconfitta c'è l'ultima possibilità sabato, nell'eventuale finale 7°/8° posto contro la perdente di Slovenia-Serbia. Per passare dobbiamo quindi arrivare tra le prime sette.

Il CT Pianigiani. "Orgoglioso di questi ragazzi. Abbiamo mostrato un bel basket, per di più contro una squadra forte come la Lituania. Stasera abbiamo cominciato male ma poi siamo rientrati prendendo in mano a tratti l'energia della partita. La stazza dei lituani, nel momento di loro maggiore difficoltà, è stata determinante perché una volta in affanno puoi trovare canestri facili grazie al fisico. Noi questo non ce lo possiamo permettere e questo ha fatto la differenza" (fonte: fip.it).
Così il commissario tecnico della Nazionale commenta la partita, ma anche l'Europeo strepitoso dei suoi ragazzi che contro ogni previsione sono arrivati addirittura ai quarti di finale sfiorando per poco una semifinale che poteva valere almeno una medaglia.

Ora obiettivo Mondiale. Ecco le parole del CT: "Ora però il mio problema è la gara di domani contro l'Ucraina. Sono sicuro che metteremo in campo la stessa faccia vista stasera e soprattutto la stessa mentalità, ma davvero non so con quali forze affronteremo un impegno per noi vitale per l'accesso al Mondiale dell'anno prossimo. Aver giocato stasera un match così dispendioso e dover tornare in campo alle 14.30 del giorno seguente è uno sforzo incredibile. Ora sono concentrato su questo" (fonte: fip.it).

Nella foto: Marco Belinelli con la maglia azzurra. Credits: ilgazzettino.it

EuroBasket 2013, la Spagna travolge la Serbia mentre la Francia elimina la Slovenia

Nel primo quarto di finale, come da pronostico, la Spagna supera la Serbia e passa in semifinale. Ciò che ha sorpreso non è stata la vittoria degli iberici (i favoriti numero uno alla vittoria finale) ma il modo con il quale gli spagnoli si sono sbarazzati degli slavi, non certamente una squadra materasso come sembra dal risultato finale. Passivo pesante quello subito da Krstic e compagni (60-90) in una partita dove la Serbia non è mai scesa in campo, sia per demeriti propri che chiaramente per meriti dell'avversario, motivato a mille dopo le polemiche nei giorni scorsi dovute secondo i media spagnoli alle scarse motivazioni di Fernandez e compagni dimostrate in questa edizione (vedi anche la sconfitta di lunedì contro l'Italia). E invece quando conta la squadra di Orenga ha dimostrato di avere ancora abbastanza motivazioni per arrivare a conquistare il terzo Europeo della storia (il terzo consecutivo dopo Polonia 2009 e Lituania 2011). Una partita quella di ieri sera chiusa già nel secondo quarto (23-48), ma che già nel primo conclusosi sul (5-21) faceva pensare ad una partita con un solo padrone, la Spagna. Sergio Rodriguez (22 punti) e Rudy Fernandez (19 punti) i migliori per le Furie Rosse. Nella Serbia impossibile salvare qualcuno, anche se in doppia cifra ci vanno solo Katic e Andjusic (entrambi con 11 punti).

Risultato più sorprendente quello tra Slovenia e Francia. Gli sloveni sembravano carichi specialmente nella seconda fase (vedi le gare contro l'Italia e la Grecia) eppure quando contava di più, ovvero stasera in una gara secca, hanno fallito. Giocare davanti a più di 10000 tifosi in casa può essere un vantaggio per la carica che quest'ultimi sono in grado di dare, ma dall'altra può mettere anche una pressione che obbliga a non poter sbagliare. Questa pressione si è fatta sentire, oltre anche ai meriti dei transalpini, con un Tony Parker scatenato (27 punti, 17 dei quali nella seconda parte di gara). La Slovenia prova a reagire dopo l'allungo francese ad inizio terzo quarto, senza però mai riuscire ad impattare e a superare nel punteggio i francesi, che con merito portano a casa il match che vale la semifinale. Finisce 62-72.
Oltre a Parker nella Francia bene anche Batum (14 punti) e Diaw (10 punti). Nella Slovenia ci prova il solito Goran Dragic (18 punti), ma non basta.

La prima semifinale sarà quindi Spagna - Francia, in programma venerdì sempre alla Stozice Arena di Lubiana.

Ecco il programma completo dei quarti di finale:

Serbia – Spagna 60-90
Slovenia – Francia 62-72
Croazia – Ucraina (domani ore 17.45)
Lituania – ITALIA (domani ore 21)

In grassetto le qualificate alle semifinali

Nella foto: Tony Parker in penetrazione con la maglia della Francia. Credits: tuttosport.com

EuroBasket 2013, al via domani i quarti di finale

Da domani la massima rassegna continentale comincia ad entrare nel vivo. Non si può più sbagliare. Niente più calcoli o cali di tensione, chi perde è fuori e può dire addio ai sogni di gloria. E’ un Europeo che a prescindere dal vincitore regalerà emozioni non solo per la lotta all’oro o al bronzo, ma anche e soprattutto ai primi 6 posti (7 se la Spagna arriva tra le prime 7, visto che come paese ospitante è qualificata di diritto) che valgono la qualificazione al Mondiale del prossimo anno in Spagna.

Quarti che partiranno domani con i primi due match. In campo alle 17.45 Serbia e Spagna, mentre alle 21 è in scena Slovenia-Francia.

Nel primo match tra slavi ed iberici ci attendiamo un forte equilibrio. Nonostante i serbi siano arrivati primi nel proprio girone, gli spagnoli sembrano avere i favori del pronostico, vista la maggiore abitudine a giocare partite da dentro o fuori come quella di domani, diversamente dai serbi molto giovani e in parte inesperti, anche se con un potenziale notevole.

In serata invece sarà la volta dei padroni di casa sloveni contro la Francia di Tony Parker. La Slovenia è favorita (a prescindere dallo scivolone dell’altro giorno contro la Finlandia), anche se la Francia nonostante un Europeo non del tutto idilliaco ha dalla sua l’esperienza dei vari Parker e Diaw da non sottovalutare per niente. Attenzione comunque alla pressione di doversi giocare in casa una competizione del genere, che spesso può giocare un cattivo scherzo alla squadra di casa.

Giovedì in campo alle 17.45 Croazia e Ucraina.  Sulla carta i croati sono favoriti anche se l’Ucraina vista a questi Europei non è da sottovalutare, viste le vittorie per esempio contro Serbia ed Israele e quelle sfiorate contro Francia e Lituania.

In serata tocca all’Italia di Pianigiani contro la Lituania. Una partita difficile ma non impossibile. I lituani sono una squadra forte fisicamente soprattutto sotto canestro e contro la quale specialmente se dovessero fare una difesa a zona potremo faticare enormemente in attacco. Dalla nostra dobbiamo sfruttare l’atipicità dei vari Datome e Gentile che nell’uno contro uno possono fare male ad una Lituania non solidissima difensivamente nei singoli. Una squadra, quella baltica, che non ha gli esterni di un tempo (Kalinietis Seibutis non sono Jasikevicius e Siskauskas) e contro la quale i nostri (Belinelli, Aradori, Gentile e Datome) dovranno fare la differenza come hanno dimostrato sino ad oggi.

Ecco il programma dei quarti di finale:

Serbia – Spagna (domani ore 17.45)

Slovenia – Francia (domani ore 21)

Croazia – Ucraina (giovedì ore 17.45)

Lituania – Italia (giovedì ore 21)

Nella foto: Luigi Datome al tiro con la maglia dell’Italia. Credits: corrieredellosport.it

HomeSportBasket Top of Page

Articoli più letti

PILLOLE TRN ON AIR