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Basket

Basket Eurolega: Siena ko contro Malaga all'ultimo secondo. Addio Top 16

Un canestro di Granger sulla sirena impedisce a Siena il passaggio del turno alle Top 16 di Eurolega. E' questa l'amara sentenza del Mandela Forum di Firenze, in una partita strana e ricca di colpi di scena, specialmente nel finale. Nell'ultima probabile partita in maglia biancoverde di Daniel Hackett (sempre più probabile il suo approdo alla corte di Banchi a Milano), i campioni d'italia pagano la serata storta da 3 punti dei primi due quarti (0/15), riuscendosi a sbloccare solo nella ripresa, non riuscendo a sfruttare inoltre i tantissimi rimbalzi offensivi concessi dagli spagnoli. Un match dove Siena era stata brava a recuperare il -10 all'intervallo (22-32), arrivando a +3 al 35' (51-48) e a +1 (60-59 al 39'), dopo essere stata sotto di sei.
Alla squadra di Crespi non bastano i 14 punti di Carter e Hunter. Bene anche Cournooh che ne mette 8 in 13 minuti. Per Malaga grande prova di Caner-Medley (20 punti) e di Granger (13 punti ed autore del canestro della vittoria). Bene anche Calloway (13 punti, molti dei quali nel finale).

La partita. Match equilibrato nel primo quarto, con Siena che, con Hunter e Green, prova a tenere botta. Dall'altra parte è Caner-Medley a fare la differenza con un paio di canestri di pregevole fattura (12-15 al 10').
La partita è intensa, ma entrambe le formazioni faticano a segnare. Gli spagnoli ancora con Caner-Medley prima volano sul +6 (16-22 al 14') e poi sul +10 (16-26 al 16'). Solo Carter dalla lunetta riesce a sbloccare la Mens Sana (18-26 al 17'). Il gap, però, la squadra di Crespi non riesce a colmarlo e si va al riposo lungo con l'Unicaja avanti di 10 (22-32).
Nel terzo periodo la gara sembra essere la stessa dei quarti precedenti. A cambiare il volto al match la tripla di Carter al 26', che vale il -6 (29-35) per i biancoverdi. In una serata dalle polveri bagnate, Carter non sblocca solo i suoi compagni, ma anche il pubblico del Mandela Forum, che cominciava a mugugnare. Ed è così che la Mens Sana in meno di quattro minuti si trova sotto di 1 (38-39 al 30').
Nell'ultimo quarto due bombe di Cournooh tengono aggrappata Siena (44-44 al 31'). Il match rimane equilibrato. Carter da 3 porta i toscani avanti (51-48 al 35') e il Mandela è una bolgia. Malaga, grazie a due bombe fenomenali di Calloway, però non demorde e torna a +6 (51-57 al 35')
La Mens Sana con grande cuore reagisce e grazie a Carter, Green e Hunter, riesce nuovamente a ribaltare la gara (60-59), con meno di 1' da giocare. Nel finale rocambolesco, Toolson alla fine dei 24 secondi, mette una tripla insperata e straforzata, che porta gli spagnoli sul +2 (60-62). Dall'altra parte, dopo una serie di falli sistematici (con Malaga che era ancor a 0), gli spagnoli provano a guadagnare secondi preziosi e sembrano farcela. Ma a con 5'' da giocare, la difesa spagnola commette un'ingenuità colossale, lasciando Hunter libero di tirare solo da sotto, dopo una rimessa laterale. Ed è 62-62 a 4'' dal termine.
Con una manciata di secondi a disposizione Jason Granger, aiutato anche da una difesa rivedibile da parte dei campioni d'Italia, si fa in palleggio tutto il campo, arrivando a tirare da circa 5 metri una carambola che entra con l'aiuto del tabellone. Non c'è più tempo. Vince e passa Malaga 62-64.

Risultati e classifica del Girone C alla decima e ultima giornata:

Montepaschi Siena – Unicaja Malaga 62-64
Stelmet Gora – Olympiacos 80-91
Bayern Monaco – Galatasaray (stasera ore 20)

  Vittorie Sconfitte
OLYMPIACOS 10 0
GALATASARAY* 6 3
UNICAJA MALAGA 5 5
BAYERN MONACO* 3 6
Montepaschi Siena 3 7
Stelmet Gora 2 8

* una partita in meno

In MAIUSCOLO le squadre qualificate alle Top 16

Nella foto: Daniel Hackett (Montepaschi Siena). Fonte: datasport.it

Basket Serie A: Milano sbanca Pesaro

Nel Monday night della decima giornata torna al successo esterno l'Olimpia Milano di Luca Banchi, che espugna l'Adriatic Arena di Pesaro per 73-94. Per i marchigiani, ultimi in classifica, è sempre più crisi nera (nona sconfitta consecutiva), con il successo che manca dalla prima giornata (vittoria esterna ad Avellino).
Per Milano una vittoria invece fondamentale per rimanere ancorata al gruppo di testa formato da Brindisi, Cantù e Siena (ora a -4). Grande prova di Langford (23 punti) e di Gentile (16 punti). A Pesaro non bastano i 17 punti di Turner e i 15 di Trasolini e Anosike.

La partita. Il match inizia con i padroni di casa che partono forte (12-4 al 6'), con Johnson e Trasolini sugli scudi. Poi per Milano si svegliano i big. Langford e Moss infatti in meno di tre minuti ribaltano la situazione, che per Pesaro non cambierà per tutta la partita (20-23 al 10'). Il break di 10-3 ad inizio secondo quarto è mortifero per i marchigiani che al 13' sono già sotto di dieci (23-33). La musica non cambia neanche più tardi, con il solo Trasolini a provare a tenere botta alla corazzata meneghina, che con una serie di triple dell'ex Siena Kangur e di Gentile chiude sul +12 (43-55) i primi due quarti.
Nella ripresa non c'è più partita, con Milano che senza fare troppi sconti affonda subito il colpo con Melli, Moss e Langford (47-65 al 25'). Nell'ultimo quarto la gara scivola via senza regalare troppe emozioni, visto il risultato ormai non più in discussione. Finisce 73-94 per l'Olimpia, che così torna al successo esterno che mancava dallo scorso 27 ottobre contro Caserta.

Risultati e classifica dopo la decima giornata:

Brindisi – Pistoia 68-60
Caserta – V. Bologna 65-57
Montegranaro – Sassari 69-88 (giocata sabato)
Reggio Emilia – Cremona 93-75 (giocata sabato)
Siena – Roma 82-70
Varese – Cantù 77-82
Venezia – Avellino 84-69
Pesaro – Milano 73-94

Siena 16 pt
Sassari 16 pt
Brindisi 16 pt
Cantù 14 pt
Virtus Bologna 12 pt
Roma 12 pt
Milano 12 pt
Venezia 10 pt
Reggio Emilia 10 pt
Varese 8 pt
Avellino 8 pt
Caserta 8 pt
Pistoia 6 pt
Montegranaro 6 pt
Cremona 4 pt
Pesaro 2 pt

Nella foto: David Moss (Olimpia Milano). Fonte: sporth24.it

Basket Serie A: Cantù vince il derby. Ok anche Brindisi e Siena. Ko Bologna

Decima giornata ricca di emozioni, a partire dal derby lombardo tra Cantù e Varese, vinto dai brianzoli, fino ad arrivare al successo di Siena in scioltezza contro Roma. Vince anche Brindisi, anche se con sofferenza, contro Pistoia. Sconfitta ancora una volta in trasferta per la Virtus Bologna, che cade a Caserta. Infine successo anche per Venezia contro Avellino. Questa sera il Monday night tra Pesaro e Milano.

Cantù vince il derby contro Varese per 82-77, rimanendo così aggrappata al trio di testa (Siena, Sassari e Brindisi). Vittoria importante quanto complicata per i ragazzi di Sacripanti che sotto gran parte della gara (22-21 al 10', 47-42 al 20', 66-57 al 30'), trovano in Aradori (19 punti) e Cusin (16 punti) gli uomini della provvidenza. I due nazionali sono infatti decisivi nel recupero dell'ultimo quarto, che consente ai brianzoli di portare a casa due punti pesantissimi, per di più in una delle partite più sentite della stagione. A Varese non bastano i 16 punti di Clark e i 15 di Ere, protagonisti principali nei primi venti minuti. Nella ripresa è invece Banks a fare la differenza, soprattutto nel terzo quarto è lui, insieme al solito Ere a portare Varese sul +9 (66-57 al 30'), che però non impedisce alla squadra di Frates di andare incontro all'ennesima sconfitta.

Vittoria anche per i campioni d'Italia di Siena, che al PalaEstra stendono la Virtus Roma per 82-70 nella riedizione della finale scudetto 2012/2013. Grande match di David Cournooh, autore di 21 punti con 5/7 da 3. Ottimo inizio di gara per Roma che grazie ad un grande Trevor Mbakwe (11 punti e 12 rimbalzi) vola sul +8 nel secondo quarto (21-29 al 14'), ma i toscani guidati da Ress e dall'ottimo Cournooh rientrano in fretta (37-37 al 20'). Il terzo quarto è equilibrato, fino a che Viggiano e Green non consentono ai padroni di casa di allungare sul +6 (60-54 al 29'). Il break decisivo all'inizio del quarto periodo, quando i biancoverdi infliggono un parziale di 7-1 che taglia le gambe ai capitolini (67-57 al 34'). Da quel momento in poi la gara fila liscia, con Siena che controlla e Roma che prova a non aggravare lo svantaggio.

Vince anche Brindisi, anche se con sofferenza, contro la neopromossa Pistoia. Grande partita dei toscani (sicuramente la migliore in trasferta dall'inizio della stagione), che nei primi due quarti mettono sotto i pugliesi, sembrati in grossa difficoltà. La squadra Moretti grazie alla verve di Wanamaker e dell'ex di turno Cortese, è brava ad allungare sul +9 (17-26 al 14'), ma Brindisi, nonostante la serata non eccelsa al tiro, grazie ad una serie di liberi riesce a rientrare (29-31 al 20'). Il match resta equilibrato fino al 27' (42-42). Sono Bulleri e Campbell poi che danno la scossa alla partita (52-48 al 30')e permettendo poi ai propri compagni di giocare in scioltezza l'ultimo quarto, in cui Pistoia prova a resistere (62-55 al 37'), ma dove i pugliesi non lasciano scampo. Finisce 68-60 con Brindisi che si tiene in vetta e si rialza dopo lo stop di una settimana fa a Bologna.

Cade ancora in trasferta la Virtus Bologna, vittima stavolta di Caserta, che dopo mesi torna al successo davanti al proprio pubblico. Decisivo il trio Moore, Roberts e Brooks, rispettivamente con 22, 15 e 14 punti. Alla Virtus non bastano i 14 punti del solito Walsh e i 13 di Hardy. Partita in salita fin dall'inizio per gli emiliani (16-7 al 5'). La reazione a cavallo tra il primo e il secondo quarto con Gaddefors sugli scudi (19-22 al 13'). I campani però reagiscono prontamente e trascinati da Moore chiudono avanti di tre lunghezze i primi due quarti (37-34 al 20'). Nella ripresa Caserta va, mentre la Virtus rallenta, faticando pesantemente in attacco (48-37 al 28'). Nell'ultimo quarto Ware e Hardy provano a dare la scossa ai bianconeri (56-55 al 38'), ma Moore e un paio di liberi di Mordente permettono a Caserta di tornare al successo casalingo, che mancava ormai da circa due mesi.

Successo infine anche per Venezia, che, in casa, batte Avellino per 84-69. Defezioni importanti per i padroni di casa (senza Giachetti e Rosselli), ma che specialmente ad inizio gara non si fanno sentire, con la Reyer devastante nel primo quarto (14-4 al 6'). I campani però tornano presto in gara grazie a Cavaliero e Dean (16-20 al 10'). Venezia sembra in difficoltà. E' infatti Thomas (23 punti) l'autore del break che permette ai suoi di allungare sul +5 ad inizio secondo quarto (23-28 al 12'). La reazione dei veneti è devastante. Infatti un break 17-0, firmato Peric, Smith e Linhart porta la Reyer avanti di 12 (40-28 al 17'). Nel finale del quarto Avellino prova a rialzarsi (42-36 al 20') e ce la fa, arrivando fino al -1 a metà terzo quarto (48-47 al 25').
Il match rimane equilibrato fino ad inizio quarto periodo, quando Taylor (12 punti) e Linhart (20 punti), non piazzano un nuovo parziale di 9-0 (73-60 al 36') che taglia le gambe ai campani.

Risultati e classifica dopo la decima giornata:

Brindisi – Pistoia 68-60
Caserta – V. Bologna 65-57
Montegranaro – Sassari 69-88 (giocata sabato)
Reggio Emilia – Cremona 93-75 (giocata sabato)
Siena – Roma 82-70
Varese – Cantù 77-82
Venezia – Avellino 84-69
Pesaro – Milano (stasera ore 20.30)

Siena 16 pt
Sassari 16 pt
Brindisi 16 pt
Cantù 14 pt
Virtus Bologna 12 pt
Roma 12 pt
Milano* 10 pt
Venezia 10 pt
Reggio Emilia 10 pt
Varese 8 pt
Avellino 8 pt
Caserta 8 pt
Pistoia 6 pt
Montegranaro 6 pt
Cremona 4 pt
Pesaro* 2 pt

* una partita in meno

Nella foto: David Cournooh (Montepaschi Siena). Fonte: gazzetta.it

Basket Eurolega: Milano vince e si qualifica alle Top 16

Successo fondamentale per l’Olimpia Milano di Luca Banchi, che al PalaDesio batte i tedeschi del Bamberg per 74-73, Una vittoria sofferta e più difficile del previsto. Decisivo il break di 5-0 nel finale, firmato Gentile e Melli che, dopo tanto amaro in bocca nelle ultime stagioni, riportano l’Olimpia tra le prime sedici squadre d’Europa. Ininfluente a questo punto l’ultima gara del girone a Strasburgo la prossima settimana. Tra le fila di Milano ottima prova anche di Lawal (17 punti e 10 rimbalzi) e di Langford (15 punti e 4 assist). Ai tedeschi non bastano i 14 punti di Velickovic e i 15 di Gavel.

La partita. Partita in salita per Milano che nei primi minuti va subito sotto 0-7, sotto i colpi di Velickovic e Gavel. Poi Langford sblocca i padroni di casa, ma subito dopo ancora Velickovic, coadiuvato da Zirbes allunga per gli ospiti (2-11 al 4’). Ci pensano poi Langford e Jarrels a ricucire il gap, portando Milano a -1 (13-14). Jacobsen prova di nuovo l’allungo, ma la squadra di Banchi, grazie a Gentile e Lawal, si riporta sotto (18-20). Il primo quarto finisce 20-23 per i tedeschi. Langford e compagni faticano in avvio di secondo quarto (20-26 al 12’). Poi si sveglia Lawal che è protagonista insieme a Langford e Moss del parziale che permette ai meneghini di andare in vantaggio (30-28 al 14’). La partita rimane in equilibrio con molti errori da una parte e dall’altra. Dopo più di due minuti senza segnare, Gentile sblocca il match con una tripla (37-33 al 19’). Dall’altra parte Gavel fa 1/2 dalla lunetta (37-34 al 20’). Nel terzo quarto l’Olimpia sembra aver dimenticato la testa negli spogliatoi. Nonostante un avvio promettente con Melli (41-34), la squadra di Banchi subisce un break di 10-0, che porta il Bamberg a +3 (41-44 al 25’). Ci pensano Moss e Lawal però a tenere Milano attaccata al match (51-52 al 30’). L’ultimo quarto rispetta il copione di tutta la partita, con Milano in difficoltà di nuovo nei primi minuti di un quarto (54-59 al 32’).  Gary Lawal (acquisto in corsa del nuovo corso meneghino) poi si scatena e con una serie di canestri tiene a galla l’Olimpia. Il Bamberg prova, per l’ennesima volta, un nuovo allungo, ma prima Gentile e poi Jarrels glielo impediscono (69-69 al 38’). Il finale è incandescente. Fischer e Velickovic infilano un mini break di 4-0 (69-73) e il PalaDesio sente odore di beffa per l’ennesima volta. Ma questa Olimpia, anche se ancora non rodata al 100% non è la squadra spenta e rinunciataria degli ultimi due anni e nell’ultimo minuto riesce a rimanere ancorata ad un match che si faceva sempre più complicato. Una difesa di ferro e il tap-in di Melli regalano il -1 (72-73 a 39’’ dalla fine). Dall’altra parte Wright sbaglia in penetrazione. I tedeschi, avanti di 1, commettono un’ingenuità colossale facendo fallo su Gentile a 16’’ dalla fine.  L’esterno della Nazionale non si fa pregare due volte e mette a segno i due liberi che consegnano la vittoria e la qualificazione a Milano. Inutile l’ultimo tentativo dei tedeschi con Smith. Finisce 74-73 per Milano, con gli oltre 6000 spettatori del PalaDesio, che finalmente possono sorridere.

Risultati e classifica del Girone B alla nona giornata:

EA7 Milano – Brose Baskets Bamberg 74-73

Real Madrid – Strasburgo 79-66

Zalgiris Kaunas – Efes Istanbul 65-63

  Vittorie Sconfitte
Real Madrid 9 0
EA7 Milano 5 4
Efes Milano 4 5
Zalgiris Kaunas 4 5
Bamberg 3 6
Strasburgo 2 7

Nella foto: Nicolò Melli, ala/pivot dell'Olimpia Milano e della Nazionale. Fonte: datasport.it

Basket Eurolega: Siena sfiora l'impresa ad Atene. Decisivo ora lo spareggio contro Malaga

Siena ci prova, combatte, dà l'anima, ma alla fine vince l'Olympiacos campione d'Europa in carica, che continua la sua marcia trionfale nel Girone C (9 vittorie in 9 partite). Senza Hackett era dura, ma la Mens Sana ce l'ha messa tutta, con un Green monumentale (28 punti). Peccato per il finale, dove l'esperienza dei greci è venuta fuori, con Perperoglou e Spanoulis autori delle due triple della rimonta ellenica. Grossa delusione alla fine per i ragazzi di Crespi che avevano sfruttato il vantaggio di giocare a porte chiuse in un campo (il Pireo di Atene, ribattezzato "Peace and Friendship" Arena) squalificato per il caos (rissa e fuochi d'artificio) di qualche settimana fa contro il Galatasaray. Adesso la partita di giovedì prossimo in casa contro Malaga è una "finale" per il passaggio alle Top 16.

La partita. Partono bene i campioni d'Italia che con Cournooh e Hunter volano subito 0-6. I padroni di casa invece "sbullonano" continuamente. E il fatto di giocare in un palazzo vuoto si fa sentire e come, anche se ti chiami Olympiacos e hai vinto due volte l'Eurolega nelle ultime due stagioni. Mantzaris sblocca i suoi. Ci pensa poi Dunston a firmare il pareggio nel finale del primo quarto (15-15). Dall'altra parte però Josh Carter con un jumper riporta avanti Siena (15-17 al 10').
Nel secondo quarto i greci si riportano avanti, con Petway sugli scudi (22-19 al 12'). Ma la squadra di Crespi è squadra tosta e reagisce, con Nelson che apre le danze per il break di 3-17, che porta i toscani sul 25-36 al 20').
Nel terzo quarto continua il momento magico dei toscani che prima volano a +14 (33-47), con Ress che infila un altro jumper. L'Olympiacos sembra in bambola. E ancora Nelson punisce allungando a +15 per i suoi (37-52 al 27). Nel finale di gara Perperoglou mette a referto i primi punti della serata e insieme a Sloukas consente ai padroni di casa di accorciare (46-67 al 30').
Poi la rimonta ellenica con Perperoglou (18 punti) scatenato che riporta l'Olympiacos a -5 (61-66 al 35') e con il solo Green a tenere a galla i campioni d'Italia. Siena fatica, subendo in difesa e mancando di lucidità in attacco. Spanoulis e compagni ne approffitano. E' proprio il play greco insieme al solito Perperoglou ad infilare le due bombe del sorpasso a meno di un minuto dal termine (74-73 al 39'). Rochestie perde un pallone che non deve mai perdere e dall'altra parte Lojeski lo punisce (76-73). Viggiano dall'altra parte va in lunetta, sperando di riaccendere le speranze toscane come a Malaga qualche giornata fa, ma fa 0/2 dalla linea della carità. Dall'altra parte la chiude poi Lojeski che fa 2/2. Finisce 78-73. Per Siena lo spareggio della prossima settimana in casa al Mandela Forum di Firenze contro Malaga è decisivo come non mai.

Classifica e risultati del Girone C alla nona giornata:

Unicaja Malaga – Bayern Monaco 77-72
Olympiacos – Montepaschi Siena 78-73
Galatasaray – Stelmet Gora (stasera ore 20.45)

  Vittorie Sconfitte
Olympiacos 9 0
Galatasaray* 5 3
Unicaja Malaga 4 5
Bayern Monaco 3 6
Montepaschi Siena 3 6
Stelmet Gora* 2 6

*una partita in meno

Nella foto: Spencer Nelson ala /pivot della Montepaschi Siena. Fonte: mensanabasket.it

Basket Serie A: Cantù batte Siena. Brindisi non si ferma più! Ok Milano, Roma e Sassari. Ko Bologna

Settimo turno di Serie A con alcune conferme, come Brindisi che espugna il PalaMaggiò di Caserta, e alcune sorprese, come il ko della Virtus Bologna di Bechi all'Unipol Arena contro Venezia, alla quale la cura Markovski sembra aver fatto più che bene (seconda vittoria consecutiva dopo quella contro Milano).
Nel match-clou delle serata successo di Cantù, al Pianella, contro Siena, in una delle partite più belle della stagione (almeno sino ad oggi). Si riscatta l'Olimpia Milano di Banchi, che al Forum liquida senza grosse difficoltà Reggio Emilia. Continua anche la risalita di Sassari, che vince in casa contro Avellino. Si rialza anche Roma, che viola il campo dell'ammazza-grandi Vanoli Cremona. In coda vittoria fondamentale per Pistoia, che dopo ben tre tempi supplementari supera Pesaro al PalaCarrara.

Nel big match tra Cantù e Siena, la spuntano i lombardi per 90-88, in un match dove Siena aveva dato l'impressione di essere superiore nei primi due quarti (21-25 al 10' – 41-44 al 20'). Ai toscani non bastano un grande Hackett (25 punti) e finalmente un eccellente Hunter (17 punti). Per Cantù la differenza la fanno Jenkins e Gentile (16 punti per entrambi), ma i fattori decisivi risultano essere ancora il solito Ragland (con un recupero fondamentale a 14'' dalla fine) e Leunen (che sempre nel finale dopo l'1/2 dalla lunetta del funambolo americano prende il rimbalzo offensivo che chiude la gara). Con questa vittoria la squadra di Sacripanti risale in classifica, agganciando proprio Siena al secondo posto con 10 punti.

Continua a stupire Brindisi che porta a casa la quinta vittoria consecutiva (la sesta in sette giornata) e sale così da sola in testa alla classifica. La vittima dei pugliesi è stavolta Caserta, che non sa più vincere e alla quinta sconfitta consecutiva dopo i primi due successi in avvio di stagione. Il trio americano Campbell, Dyson e James è quello che fa la differenza per la squadra di Bucchi. I campani avevano provato l'allungo nel secondo quarto (33-24 al 17') diventato poi (37-33 al 20'). Nella ripresa il match cambia padrone. I pugliesi, grazie a Campbell, James, Dyson e Todic piazzano un break di 17-2 che vale il +11 (39-50 al 27'). Brindisi continua a gestire da grande squadra praticamente fino alla fine (54-65 al 36'). Caserta ci prova quando Moore mette a segno la schiacciata del -2 (65-67). Brindisi per la prima volta sembra in affanno, ma la Juve non sfrutta come si deve il pallone del potenziale sorpasso. Vince Brindisi per 65-69.

Ko abbastanza clamoroso quello della Virtus Bologna, in casa, contro la Reyer Venezia. Primo ko casalingo dell'anno per gli emiliani, ai quali non bastano i 20 punti di Walsh e i 17 punti di Hardy. Dall'altra parte grande prova del solito Andre Smith (29 punti), trascinatore indiscusso dei veneti.
Una partita che dopo un primo quarto equilibrato (20-19), aveva trovato l'allungo (37-28 al 17'). Il match cambia nella ripresa quando Smith comincia a salire in cattedra. E' lui con i suoi 7 punti ad essere tra gli autori principali del sorpasso dei veneti (41-46 al 23').
A risollevare le sorti dei bolognesi ci prova Walsh, che è colui che da il via al ritorno della Virtus (57-56 al 28'). Nell'uitimo quarto è ancora Smith ad allungare per Venezia (64-73 al 34'). Walsh è tr ai virtussini l'ultimo ad arrendersi, ma stavolta alla squadra di Bechi non riesce il "miracolo" della settimana scorsa a Roma. Virtus che così viene agganciata da altre due squadre al secondo posto (Cantù e Sassari).

Vittoria fondamentale anche quella di Sassari, che al PalaSerradimigni, batte al fotofinish Avellino per 78-75. Una gara complicata per i sardi (visto anche l'avversario), ma che nel finale sono comunque riusciti a portare a casa, grazie all'ennesima magia di Drake Diener (15 punti e sempre più leader della Dinamo e dei suoi tifosi). Grande prova anche del grande ex della gara, Marques Green (24 punti). Una partita in salita per la squadra di Sacchetti, costretta a rincorrere per buona parte del match.
Nei primi due quarti equilibrati, la prima spallata la provano a dare Richardson e Ivanov tra i campani (31-37 al 19'), che diventa 38-44 al 20'. Nel terzo quarto Lakovic e Dean, in avvio provano la fuga, (38-50 al 22'), ma l'ex di turno Marques Green con 13 punti di fila, permette ai suoi di tornare avanti (53-52).
Il match rimane punto a punto fino a che l'altro Green (Caleb) con 5 punti di fila non porta la Dinamo sul + 6 (65-59 al 35'). Avellino, grazie ad un grande Cavaliero e a Dean, prova a rimontare e ce la fa (67-68 al 36'), ma nel finale sale in cattedra Drake Diener e Sassari torna avanti (75-72). Ancora Cavaliero impatta con una tripla (75-75). Nel finale ecco il gioello di Drake Dienerche firma il 78-75, che permette ai sardi di agganciare il secondo posto e di tornare nelle parti alte della classifica.

Vittoria in scioltezza quella di Milano, che al Forum stende Reggio Emilia per 73-52. Una gara dove gli emiliani c'hanno provato nei primi due quarti (12-17 al 9') e (21-26 al 16', grazie ad una bomba di Brunner (12 punti). L'Olimpia sembrava quella di sempre, ma nella ripresa, trascinata dal solito Langford, ma anche da Samuels e Gentile piazza un eloquente 20-0 che spazza via Reggio e l'equilibrio dei primi due quarti (50-29 al 25'). Gli emiliani accusano il colpo e non si rialzano più. Milano sale anche a +30, ma alla fine finisce 73-52. La squadra di Banchi risale così la classifica (sesta con 8 punti al pari di Roma).

Successo importante anche per la Virtus Roma di Dalmonte, attesa dalla difficile trasferta di Cremona, che in casa aveva fatto fuori due grandi (Cantù e Sassari e fatto faticare la Virtus Bologna). A fare la differenza nel match per i capitolini un dominante Mbakwe (18 punti e 17 rimbalzi). A Cremona non bastano i 20 punti di Rich. Partita dominata e controllata da Roma, in difficoltà solo nel finale del secondo quarto, quando si era fatta rimontare per l'ennesima volta in stagione (dal 22-33 al 15' al 41-37 al 19').
Nel terzo quarto Hosley e Mbakwe danno il via alla rimonta della Virtus, che con Righetti firma si porta nuovamente avanti (46-48 al 23'). Poi ancora il duo Hosley-Mbakwe porta Roma sul 7 (46-53) e per Cremona comincia a farsi dura. Cremona fatica a carburare come nel secondo quarto e le pessime percentuali al tiro lo dimostrano. Nell'ultimo quarto Spralja prova una timida reazione per i padroni di casa (61-66 al 35'), ma Goss e Moraschini chiudono la pratica. Vince meritatamente Roma, che finalmente dopo un paio di sconfitte di troppo tra Italia ed Europa ritrova il sorriso.

Nello scontro salvezza del PalaCarrara tra Pistoia e Pesaro succede di tutto, ma alla fine la spuntano i toscani,dopo ben tre tempi supplementari per 115-110. Una partita bellissima dove a farla da padrone sono stati un mostruoso JuJuan Johnson da una parte (37 punti e 13 rimbalzi) e Trasolini dall'altra (22 punti e 10 rimbalzi). Eccellenti anche le prove di Musso per Pesaro (29 punti e 6/11 da 3) e di Wanamaker per Pistoia (29 punti con 8/14 da 2).
Una gara in equilibrio sin dall'inizio (14-14 al 10' – 37-38 al 20'). Poi nel terzo quarto Pistoia sembra prendere il sopravvento, grazie a Gibson (19 punti) e Johnson (53-44 al 26'). Poi ancora Johnson è il protagonista principale del massimo vantaggio dei toscani nella gara (61-47 al 27'). La squadra di Moretti chiude sul +8 il terzo quarto e sembra avere in pugno la partita (66-58 al 30'). Nell'ultimo quarto poi per i marchigiani salgono in cattedra Turner e Musso e per Pistoia è tutto da rifare (75-74 al 37'). Nel finale Wanamaker segna il + 2, ma poco dopo Turner porta tutti ai supplementari (79-79 al 40'). Nel primo overtime la squadra di Dell'Agnello prova la fuga grazie a due triple di Musso (80-85 al 42'), ma Wanamaker e Johnson sono impressionanti e riportano Pistoia in parità al 45' (91-91 e nuovo tempo supplementare).
L'equilibrio persiste anche nel secondo overtime. Pesaro più volte si porta avanti ma il solito duo americano dei toscani risponde colpo su colpo (103-103 al 50').
Le squadre sembrano stanche ma Wanamaker e Johnson no. Sono 5 punti di fila dei due ancora una volta a salvare Pistoia da un ko che sarebbe stat duro da digerire soprattutto dopo l'enorme vantaggio accumulato nel terzo quarto. Un applauso a Pesaro, che ancora una volta si è dimostrata dura da superare e che nuovamente in questa stagione si vede beffata nel finale.

Risultati e classifica alla settima giornata:

Cantù – Siena 90-88
Caserta – Brindisi 65-69
Cremona – Roma 68-78
Milano – Reggio Emilia 73-52
Montegranaro - Varese 88-83 (giocata sabato)
Pistoia – Pesaro 115-110 (d. 3 .t.s)
Sassari - Avellino 78-75
V. Bologna – Venezia 80-87

Brindisi 12 pt
Siena 10 pt
Sassari 10 pt
Cantù 10 pt
Virtus Bologna 10 pt
Milano 8 pt
Roma 8 pt
Varese 6 pt
Montegranaro 6 pt
Venezia 6 pt
Avellino 6 pt
Reggio Emilia 6 pt
Pistoia 4 pt
Caserta 4 pt
Cremona 4 pt
Pesaro 2 pt

Nella foto:Joe Ragland (Cantù). Fonte: ilgiorno.it

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