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Rugby

Al via domani la Rugby Championship 2014

Il rugby dell'emisfero australe celebra la sua massima competizione per squadre nazionali; da domani, sabato 16 agosto, fino al 4 ottobre prossimo si svolgerà la terza edizione della Rugby Championship, torneo che è la diretta derivazione del Tri Nations, disputato dal 1996 al 2011 fra le nazionali di Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica fino all'ingresso dell'Argentina nel 2012 con conseguente cambio di denominazione. Grandi favoriti, manco a dirlo, gli All Blacks di coach Steve Hansen che arrivano alla Championship forti del record di 17 vittorie consecutive stabilito a seguito del test match vinto ad Hamilton contro l'Inghilterra nello scorso giugno. Il ruolo di out-sider dei neozelandesi se lo contenderanno presumibilmente l'Australia ed il Sudafrica, mentre per i Pumas argentini l'obiettivo minimo sarà quello di centrare la prima vittoria della loro storia nella competizione dopo due partecipazioni chiuse senza successi e con un solo pareggio, il 25 agosto 2012 a Mendoza contro il Sudafrica. Anche l'albo d'oro è a tinte fortemente nere; le prime due edizioni della Championship sono state infatti dominate dalla Nuova Zelanda, che si è anche aggiudicata 10 volte il Tri Nations su 16 edizioni disputate, contro 3 successi a testa di Australia e Sudafrica.

L'edizione 2014 si aprirà domani alle 12:05 ora italiana allo Stadium Australia di Sydney con la sfida fra Wallabies e All Blacks, che sarà anche il primo match valido per l'assegnazione della Bledisloe Cup, torneo nel torneo che si disputa fra le due nazioni oceaniche. A seguire, alle 17:05, a Pretoria si affronteranno Sudafrica ed Argentina. Tutte le partite saranno trasmesse in diretta da Sky Sport. Il calendario completo e tutte le informazioni sul torneo sono invece disponibiliI sul sito ufficiale www.sanzarrugby.com. I resoconti delle partite potrete comunque trovarli, ovviamente, anche qua su Tanta Roba News!

Rugby, presentata la nuova maglia dell'Italia

Adidas ha presentato la nuova divisa della FIR (Federazione Italiana Rugby), la seconda disegnata dal brand a tre strisce dall'inizio della partnership avviata a luglio del 2012.

Maglia, pantaloncini e calzettoni saranno ancora tutti azzurri.

La novità è rappresentata dalle tre strisce con i colori della bandiera italiana. Per dare maggiore risalto a questo elemento di design, le tre strisce sono più grandi del 25%.

In basso, sul bordo laterale sinistro una piccola etichetta riporta la scritta "il rugby è sulla mia pelle".

Di seguito il comunicato ufficiale:

Roma – adidas presenta la nuova divisa azzurra della FIR, la seconda disegnata dal brand a tre strisce dall'inizio della partnership avviata a luglio del 2012.

Maglia, pantaloncini e calzettoni saranno ancora tutti azzurri, la grande novità è rappresentata dalle tre strisce con i colori della bandiera italiana: un omaggio al nostro paese e un'eccezione alla tradizione di adidas che raramente realizza prodotti di abbigliamento con le iconiche "3 stripes" di tre diverse colorazioni. Per dare maggiore risalto a questo elemento di design, le tre strisce sono più grandi del 25%.
Sul retro delle maniche sono presenti delle bande bianche in materiale speciale che migliora il grip nelle fasi di maggior contatto.
In basso, sul bordo laterale sinistro una piccola etichetta riporta la scritta "il rugby è sulla mia pelle", selezionata fra le centinaia di frasi pensate dagli appassionati di rugby di tutto il mondo, coinvolti dalla campagna di comunicazione social "voci del rugby", lanciata da adidas nel 2012.
La stessa etichetta si trova su tutti i prodotti della nuova collezione FIR realizzata dal brand a tre strisce.

Credits foto: federugby.it

Rugby Championship: il report della terza giornata

Si sono disputate nella mattinata italiana di ieri le due gare valevoli per la terza giornata del Rugby Championship. A vincere di nuovo Sudafrica e Nuova Zelanda, ormai pressoché certe uniche due contendenti al titolo, con gli Springboks che hanno ottenuto il successo più pesante in termini di punteggio e classifica battendo in modo netto e meritato l'Australia in trasferta, a Brisbane, col punteggio di 38-12, mentre gli All Blacks, complici la buona prova dell'avversario e la pioggia battente caduta su Hamilton, hanno superato con qualche difficoltà l'Argentina per 28-13, in una partita segnata soprattutto dall'infortunio al ginocchio occorso al flanker ed ormai leggendario capitano neozelandese Richie McCaw al 21' della ripresa, una tegola destinata a pesare senz'altro nel proseguimento del torneo dei Tutti Neri.

All Blacks che alla luce dei risultati odierni si trovano ora ad inseguire ad una lunghezza di distanza gli Springboks nella graduatoria del torneo. In virtù delle quattro mete segnate (Oosthuizen al 5' del primo tempo, De Villiers al 20', Kirchner al 25' e Le Roux al 28' della ripresa) il Sudafrica ha infatti ottenuto anche il punto di bonus supplementare, tornando a casa dall'Australia con 5 punti e portandosi a quota 14 in classifica, mentre la Nuova Zelanda, che non ha ottenuto bonus mete nella partita con l'Argentina, e si è assestata a quota 13. Come accennato, i Blacks hanno dovuto faticare per aver ragione dei Pumas, che dopo 5' di gioco si erano portati avanti con la meta di Leguizamon, trasformata dall'apertura Nicolas Sanchez. La reazione dei padroni di casa si è concretizzata dapprima con la segnatura di Aaron Smith al 24' del primo tempo ed alcuni calci del rientrante Dan Carter, alla prima presenza nel Championship di quest'anno, e poi con la meta di Julian Savea al quarto d'ora della ripresa, che portando il punteggio da 18-13 a 23-13 - poi 25-13 con la trasformazione di Carter - ha definitivamente chiuso i giochi.

Fra una settimana, sabato 14 settembre, è in programma l'affascinante - e a questo punto davvero da non perdere - sfida al vertice fra All Blacks e Springboks. I neozelandesi riceveranno il XV di coach Heyneke Meyer all'Eden Park di Auckland, stadio quasi "magico" per loro, dove non perdono praticamente mai. Nell’altra partita Wallabies (ancora a zero punti) ed Argentina (un punto) cercheranno entrambe la prima vittoria nel torneo.

 

Foto: Il tre-quarti sudafricano Willie Le Roux ha appena segnato la quarta meta dei suoi a Brisbane. Il Sudafrica vola in testa al Championship. Credits: www.rte.ie

Rugby: Pro12, comincia la nuova stagione

Rabodirect Pro12 ai nastri di partenza. Fra soli tre giorni, venerdì 6 settembre, prenderà il via l'edizione 2013-14 del torneo precedentemente conosciuto come Celtic League ed allora riservato alle migliori squadre gallesi, irlandesi e scozzesi, che ha acquisito il nome attuale a seguito dell'entrata in scena delle franchigie italiane, avvenuta nella stagione 2010-11. A rappresentare il rugby italiano ci saranno, come nella passata edizione, il Benetton Treviso, alla sua quarta partecipazione nel Pro12, e le Zebre Rugby, alla seconda apparizione nel torneo dopo il debutto dell'anno scorso. Le altre dieci partecipanti saranno come sempre le quattro province irlandesi di Leinster (campione in carica), Ulster, Connacht e Munster, le franchigie gallesi Newport Gwent Dragons, Llanelli Scarlets, Cardiff Blues e Neath Swansea Ospreys e quelle scozzesi Glasgow Warriors ed Edinburgh Rugby.

Le due squadre italiane vengono da stagioni totalmente differenti: il Benetton nel 2012-13 chiuse con l'eccellente score di 50 punti, frutto di 10 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte che valsero il settimo posto ed un ruolo da protagonista nel rugby europeo di club, mentre le esordienti Zebre pagarono l'inesperienza e chiusero la graduatoria all'ultimo posto con 10 punti, perdendo, non sempre meritatamente, tutte le 22 partite disputate.

Proprio in virtù di queste differenti situazioni le due squadre si sono mosse in modo molto diverso sul mercato. Al Benetton si è deciso di sfoltire la rosa, passata da quarantadue a trentotto elementi, e di mantenere più o meno invariati i nomi della passata stagione con l'obiettivo di dare continuità agli ottimi risultati del 2013. L'unico acquisto è stato quello del tre-quarti neozelandese Matt Berquist, arrivato in luglio dal Biarritz Olympique, mentre sono stati ceduti Kris Burton (Newport Gwent Dragons), Bees Roux , Tommaso Benvenuti (Perpignan) oltre a Giulio Toniolatti e Tommaso Iannone passati proprio alle Zebre, protagoniste di un mercato decisamente vivace. Fra i diversi nuovi arrivi nella società del presidente Franco Bernabò, da segnalare, oltre ai già citati Iannone e Toniolatti, anche il mediano di mischia Brendon Leonard, ex All Black e fresco vincitore di Super 15 con la maglia dei Chiefs, e Tommaso D'Apice, tallonatore in arrivo da Gloucester per sotituire il partente Carlo Festuccia. La franchigia federale con sede a Parma ha inoltre operato cambiamenti nello staff tecnico, rimasto comunque interamente italiano, confermando Vincenzo Troiani come allenatore della mischia ed affidando il ruolo di allenatore capo e di allenatore dei tre-quarti ai nuovi arrivati Andrea Cavinato ed Umberto Casellato, quest'ultimo campione d'Italia nella passata stagione con Mogliano. A Treviso invece è stato confermato head-coach il sudafricano Franco Smith, dal 2007 alla guida dei biancoverdi che lascerà al termine di questo campionato.

Questo per quel che riguarda il pre-campionato, che ormai è storia. Come detto in apertura, la partenza del Pro12 2013-14 è imminente. Questi gli impegni delle due italiane nella prima giornata, entrambi sabato 7 settembre: alle 17 ora irlandese le Zebre affronteranno Connacht allo Sportsground di Galway, mentre il Benetton aprirà la stagione in casa, alle 19:30 al Comunale di Monigo contro gli Ospreys. A completare il quadro del week-end, venerdì 6 l’esordio dei campioni in carica di Leinster in Galles contro gli Scarlets oltre a Newport Gwent Dragons-Ulster e Glasgow Warriors-Cardiff Blues. Sabato oltre alle partite delle due italiane in programma anche Munster-Edinburgo.

L’intero calendario del Pro12 2013-2014 è consultabile sul sito ufficiale www.rabodirectpro12.com .

La regular-season terminerà l’11 maggio 2014 e le prime quattro classificate si affronteranno nei play-off, con semifinali secche e finale prevista per il 31 maggio.

Infine occorre ricordare, notizia confermata abbastanza di recente, che le gare interne di Pro12 di Benetton e Zebre da quest’anno saranno trasmesse da Sport Mediaset, sul canale Italia 2.

Rugby Championship: All Blacks e Springboks di nuovo ok

Seconda vittoria in due giornate di Rugby Championship per Nuova Zelanda e Sudafrica, che hanno vinto anche le gare di ritorno rispettivamente contro Australia ed Argentina. Rispetto alle partite d'andata nella giornata di ieri le prime due squadre del ranking mondiale hanno ottenuto vittorie più contenute nei risultati e più difficili, specie nel caso del Sudafrica.

Gli Springboks infatti, dopo il netto 73-13 ottenuto sette giorni fa a Johannesburg, sono passati solo di misura, 22-17, nella trasferta argentina di Mendoza dove i padroni di casa avevano chiuso avanti 17-13 il primo tempo grazie alle mete, entrambe poi trasformate da Contepomi, di Leguizamon e Bosch in apertura e chiusura di frazione e ad una punizione di Contepomi. Dall'altra parte il Sudafrica ha rimesso le cose posto nel secondo tempo, ottenendo il parziale decisivo di 9-0 con tre piazzati di Morné Steyn, che nel primo tempo aveva realizzato altre due punizioni e trasformato l'unica meta degli Springboks di tutto l'incontro, realizzata da Bjorn Basson al 13'. Sconfitta onorevole dunque per l'Argentina, che perdendo di sole cinque lunghezze ha anche portato a casa il primo punto del suo torneo.

Nell'altra partita, a Wellington gli All Blacks hanno sconfitto 27-16 l'Australia, successo che è valso ai neozelandesi anche la vittoria della Bledisloe Cup per l'undicesimo anno di fila. I Tutti Neri non sono riusciti ad ottenere il punto di bonus come nella partita di Sydney, dove avevano realizzato ben sei mete. Solo due questa volta le marcature pesanti, tutte nel primo tempo ed entrambe recanti la firma di Ben Smith, di nuovo protagonista dopo la tripletta dell’andata. Un bottino meno pesante ma comunque sufficiente agli All Blacks per incrementare di quattro lunghezze la propria classifica, lasciando ancora a secco l’Australia che dopo i primi minuti di gioco aveva accarezzato il sogno del colpaccio portandosi sul 6-0 con due calci di Christian Leali’Ifano. Poi le due mete di Smith ed i piazzati di Tom Taylor, oltre ad uno realizzato da Israel Dagg nel finale, hanno regalato il sorpasso agli All Blacks, rimasti in controllo dell’incontro fino alla fine. Unica meta australiana a dieci minuti dalla fine con Israel Folau.

La classifica del Championship vede ora saldamente al comando Nuova Zelanda e Sudafrica a quota nove, con i sudafricani ancora avanti in virtù della miglior differenza punti. Segue con un punto l’Argentina, mentre l’Australia è ancora a quota zero. Fra due settimane, sabato 7 settembre, la terza giornata del torneo. La Nuova Zelanda riceverà ad Hamilton l’Argentina, mentre l’Australia cercherà i primi punti del suo torneo nella difficile sfida agli Springboks in programma a Brisbane.

Rugby Championship: Sudafrica esagerato, Argentina travolta

Pronostico ampiamente rispettato nella seconda gara del Championship, disputata nel pomeriggio di oggi a Johannesburg. Nessun problema per il Sudafrica contro l'Argentina, coi Pumas praticamente mai in partita e risultato finale pesantissimo; 73-13 per i Boks, che con questa vittoria ottengono il parziale primato nella classifica del torneo a 5 punti a pari merito con gli All Blacks - vittoriosi a Sydney con l'Australia -, ma davanti ai neozelandesi in virtù del +60 di differenza punti. Ma siamo appena alla prima giornata.

La partita si è decisa negli ultimi dieci minuti del primo tempo, quando una meta tecnica ed una successiva marcatura di Engelbrecht hanno spianato la strada al Sudafrica, mentre fino a quel momento l'Argentina era riuscita a rimanere parzialmente in partita grazie ai calci di Felipe Contepomi. Nel secondo tempo poi, parziale di 45-7, con meta dell'onore argentino in chiusura di tempo ad opera del solito Contempomi.

Fra una settimana gara di ritorno a Mendoza; e proprio a Mendoza contro il Sudafrica l'anno scorso l'Argentina ottenne l'unico pareggio del torneo, bloccando gli Springboks sul 16-16. Certo, per ripetere quel risultato, i Pumas avranno bisogno di una gara ben diversa da quella di oggi.

 

Nella foto: Bryan Habana, a terra, contrastato da Juan Imhoff nel match vinto 73-13 dagli Springboks sull'Argentina. Credits: Themba Hadebe/AP

 

 

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