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Rugby

Rugby Championship: All Blacks, prima vittoria

Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà il nero il colore prevalente (che novità!) di questa edizione del Rugby Championship. Nella prima gara del torneo infatti gli All Blacks hanno subito superato uno degli ostacoli più difficili, la trasferta australiana di Sydney dove oggi a mezzogiorno hanno sconfitto 47-29 gli Wallabies, rimasti in partita fino alla fine del primo tempo - chiusosi col parziale di 25-19 per gli ospiti -, prima di cedere definitivamente il passo alla più forte ed esperta Nuova Zelanda.

Sei le mete realizzate dagli All Blacks, di cui ben tre da parte dell'ala Ben Smith che si è, calcisticamente parlando, portato a casa il pallone della partita. A segno per i neozelandesi anche Cruden (per lui anche 17 punti da calci piazzati), Conrad Smith e Richie McCaw, mentre per l'Australia le due mete sono arrivate dalla linea mediana, con Genia ed O'Connor, rispettivamente in chiusura di primo e secondo tempo. Tanti i punti al piede, diciannove, per il solito Christian Leali'Ifano.

Fra una settimana la gara di ritorno a Wellington. Vincendola gli All Blacks si porterebbero a casa per l'undicesimo anno di fila anche la Bledisloe Cup, tradizionale trofeo che Australia e Nuova Zelanda si contendono, con intervalli, a partire dal 1932. Il Championship invece prosegue sempre oggi alle 17 con la sfida fra Sudafrica ed Argentina (diretta su Sky Sport 3).

 

Nella foto: Ben Smith realizza la prima delle sue tre mete di oggi all'ANZ Stadium di Sydney. Credits: Matt King, Getty Images

 

 

The Rugby Championship: -3 al via

The Rugby Championship: -3 al via

Ago 13, 2013 Scritto da

Il Super 15 si è concluso appena undici giorni fa - con la vittoria dei neozelandesi Chiefs nella finale di Hamilton sugli australiani Brumbies - e ne dovranno passare solamente altri tre prima che il rugby dell'emisfero sud torni essere protagonista nella scena mondiale con l'inizio della seconda edizione del Rugby Championship, che il 17 agosto celebrerà la sua prima giornata, con le sfide fra Australia ed All Blacks a Sydney e Sudafrica ed Argentina a Bloemfontein.

Le quattro big dell'emisfero australe si affronteranno, in sei giornate con sfide di andata e ritorno in programma fino al 5 ottobre prossimo, nel torneo che è la diretta derivazione del Tri Nations, che dal 1996 al 2011 aveva messo di fronte Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica prima che l'ingresso dell'Argentina nel 2012 portasse a quattro le squadre sfidanti ed alla attuale denominazione della competizione.

A partire favoriti, nemmeno a dirlo, gli All Blacks, che vantano già 10 trionfi nel Tri Nations ed in più quello della passata stagione nella prima edizione del Championship. L'outsider più insidioso per i neozelandesi, almeno a quanto dicono i bookmakers, dovrebbe essere il Sudafrica, mentre meno chances sembrerebbero avere l'Australia del nuovo tecnico Ewen McKenzie, subentrato a Robbie Deans subito dopo la sconfitta nel Tour dei British & Irish Lions, ed infine i Pumas argentini, alla loro seconda apparizione fra i "grandissimi" dell'emisfero australe.

Uno dei motivi di interesse maggiori di questa edizione del Championship sarà l'introduzione delle nuove regole in mischia. Durante il torneo si vedranno infatti, per la prima volta nella storia della palla ovale, le prime linee legarsi fra di loro prima dell'ingaggio e della spinta, una norma introdotta per cercare di rendere più fluido lo svolgimento delle mischie, prevenendo - almeno sulla carta - irregolarità e continui reset.

Di seguito, il calendario completo del Rugby Championship 2013:

 

17 agosto:

Sydney (AUS): Australia-Nuova Zelanda

Bloemfontein (SAF): Sudafrica-Argentina

 

24 agosto:

Wellington (NZ): Nuova Zelanda-Australia

Mendoza (ARG): Argentina-Sudafrica

 

7 settembre:

Hamilton (NZ): Nuova Zelanda-Argentina

Brisbane (AUS): Australia-Sudafrica

 

14 settembre:

Auckland (NZ): Nuova Zelanda-Sudafrica

Perth (AUS): Australia-Argentina

 

28 settembre:

Cape Town (SAF): Sudafrica-Australia

La Plata (ARG): Argentina-Nuova Zelanda

 

5 ottobre:

Johannesburg (SAF): Sudafrica-Nuova Zelanda

Rosario (ARG): Argentina-Australia

 

 

Tour 2013: il ruggito finale dei Leoni

Non potevano scegliere occasione più opportuna i British & Irish Lions per dar vita alla loro migliore prestazione di questo Tour 2013; occasione che è coincisa con l’atto finale della spedizione australiana, la gara-3, quella decisiva, della serie contro gli Wallabies, disputata ieri, a mezzogiorno ora italiana, all’ANZ Stadium di Sydney.

Il risultato finale, 41-16, lascia poco spazio ad ogni dubbio sulla bontà della prova dei Lions, che con questa vittoria hanno chiuso in trionfo il loro tour, ottenendo la supremazia nella serie con l’Australia e facendo anche registrare il record di punti mai realizzati in un test match nella storia della prestigiosa rappresentativa britannico-irlandese. La partita di oggi sarà ricordata anche, e forse soprattutto, per la sorprendente e coraggiosa scelta di Warren Gatland di escludere dai convocati un certo Brian O’Driscoll. Se i Lions avessero perso quasi certamente la colpa della sconfitta sarebbe stata additata al coach neozelandese del Galles ed a questa sua scelta, ma l’azzardo dell’ormai pluri-vincente Gatland si è rivelato infine azzeccato. Ben meno dolci certamente saranno i ricordi di questa partita per il suo collega Robbie Deans, non solo per la sconfitta in sé ma anche perché il risultato di oggi potrebbe voler significare, e questo lo scopriremo prossimamente, il capolinea della sua spesso travagliata storia sulla panchina degli Wallabies.

I B&I Lions hanno costruito il loro largo successo sin dai primissimi minuti di gioco. Un banale in-avanti di Will Genia sul primo pallone della partita ha permesso ai “rossi” di giocare subito una mischia, da cui dopo appena due minuti dal fischio di inizio è nata l’azione della prima meta dell’incontro, firmata dal pilone inglese Alex Corbisiero e trasformata da Leigh Halfpenny. Subito in vantaggio 7-0, i Lions hanno continuato a pressare un’Australia sotto shock, guadagnando diverse punizioni grazie soprattutto all’ottimo lavoro della mischia e talvolta anche con la collaborazione di qualche chiamata discutibile da parte dell’arbitro francese Romaine Poite. Tutti questi calci di punizione, manco a dirlo, sono stati sfruttati alla perfezione dal solito Halfpenny. In questo inizio di partita l’Australia ha inoltre anche rischiato di perdere per infortunio il redivivo George Smith, tornato a vestire la maglia oro dopo tre anni di assenza e richiamato a sorpresa da Deans per disputare questa partita. Uscito dal campo per infortunio, il forte terza linea australiano è comunque riuscito a rientrare sul terreno di gioco. Al 16° del primo tempo il risultato vedeva i Lions avanti 16-3, con gli unici tre punti australiani messi a segno da Leali’Ifano. Intorno al 25° un’altra decisione controversa dell’arbitro lascia l’Australia in inferiorità numerica a causa del cartellino giallo sventolato al pilone Ben Alexander. Passano pochi minuti e sul team di casa si abbatte anche la tegola dell’infortunio di Israel Folau, costretto ad uscire dal campo e sostituito dall’esordiente tre-quarti dei Brumbies Jesse Mogg. I B&I Lions però, forse beandosi troppo dell’eccellente primo quarto di partita, non hanno approfittato appieno del vantaggio numerico e del generale periodo di difficoltà degli avversari, realizzando in questo periodo solo altri tre punti con Halfpenny, portandosi sul 19-3. Passato con danni limitati il periodo di inferiorità numerica, gli Wallabies hanno dato vita al miglior periodo della loro partita, riuscendo a cavallo dei due tempi ad arrivare ad un passo dal completare una clamorosa rimonta. Nel secondo minuto di recupero del primo tempo, James O’Connor, “danzando” in prossimità della linea di meta dei Lions riusciva ad eludere i placcaggi dei difensori rivali ed a realizzare la meta della speranza per i padroni di casa, che chiudeva il primo tempo sul 19-10 per i B&I Lions.

Sulla spinta della marcatura di O’Connor l’Australia ha continuato a giocare bene anche in apertura di ripresa con degli ispirati Beale e Genia, in ombra in tutto il resto della partita, che hanno propiziato con alcune buone giocate delle interessanti situazioni di attacco per gli Wallabies, sfruttate poi grazie alla precisione di Christian Leali’Ifano, che con due calci di punizione al 42° ed al 45° portava i suoi a soli tre punti dai Lions, sul 19-16. Di fatto, però, la reazione dell’Australia finiva qui. Al 51°, Leigh Halfpenny dalla piazzola riportava a +6 i suoi, ed era solo il primo atto del finale di partita da campione assoluto dell’estremo gallese, che con due ottime iniziative avrebbe dato vita, di lì a poco, alle azioni da cui sono generate le due mete decisive dell’incontro. Al 58° il futuro man of the match di oggi, al termine di una bella azione corale dei suoi, bucava le maglie difensive australiane ed offriva all’apertura irlandese Jonathan Sexton il passaggio giusto per la meta del 27-16. I Lions esultano come mai avevano fatto in questo tour; la vittoria è ormai nell’aria e diviene certa solo sette minuti dopo, quando Halfpenny semina di nuovo il panico nella difesa wallabie e trova l’off-load vincente per il suo connazionale gallese George North. A questo punto, sul 34-16, l’Australia si arrende ed i Lions possono dilagare, realizzando con Roberts a tredici minuti dalla fine la marcatura del definitivo 41-16.

Il finale sarà pura accademia, con i canti dei tantissimi tifosi giunti dall’Europa, circa la metà degli 80.000 e più spettatori di Sydney, a fare da cornice dagli spalti alla festa in campo dei British & Irish Lions, che non vincevano una serie da sedici anni, per la precisione dal tour in Sudafrica del 1997. Dopo i meritati festeggiamenti, sarà il momento del rompete le righe e del ritorno ai rispettivi club ed alle rispettive nazionali per i giocatori dei Lions, protagonisti di questo trionfale tour australiano. Il prossimo appuntamento per un tour dei British & Irish Lions sarà in Nuova Zelanda, nella tana degli All Blacks, nel 2017. Tornerà invece a breve in campo l’Australia, che fra un mese circa disputerà la Rugby Championship con All Blacks, Argentina e Sudafrica. Nonostante la sconfitta di oggi, gli Wallabies hanno comunque disputato una buona serie contro i Lions ed i presupposti per far bene nella Championship ci sono; ma resta da chiarire il dubbio sulla permanenza o meno di Robbie Deans sulla panchina.

Ma queste sono altre storie; di certo c’è che è calato il sipario sul Tour 2013 dei British & Irish Lions. Un peccato, mi sono divertito tantissimo e come me chissà quanti altri.

 

 

Nella foto: La festa dei Lions. In borghese col trofeo il capitano Warburton, oggi assente.

 

 

 

Lions Tour 2013: l'Australia pareggia i conti

Sarà necessario aspettare gara-3 di sabato prossimo a Sydney per poter decretare la vincitrice della serie fra Australia e British & Irish Lions. Ieri a Melbourne gli Wallabies, vincendo 16-15 al termine di una gara dall'esito incerto dall'inizio alla fine ed in cui mischie chiuse e difese hanno recitato la parte delle protagoniste, hanno evitato la chiusura dei conti da parte dei Lions che a 5 minuti dalla fine, in vantaggio 9-15, già pregustavano vittoria e supremazia nei confronti dei loro principali avversari di questo Tour 2013. E invece nel finale di partita, a cambiare le sorti dell'incontro, è arrivata la meta, l'unica meta di tutto il match, del tre-quarti centro Adam Ashley-Cooper, abile a sfruttare il buon angolo di corsa offertogli da O'Connor per bucare le linee difensive dei Lions, fin lì pressochè imperforabili ma messe duramente alla prova dal lunghissimo ed estenuante assedio finale australiano ed indebolite dall'uscita dal campo per infortunio del capitano Warburton. Una meta che da sola non sarebbe bastata a valere il sorpasso dei padroni di casa se non fosse stato per la trasformazione successiva di Christian Leali'Ifano, il piazzatore che era venuto a mancare una settimana fa all'Australia, uscendo dal campo per infortunio dopo pochi minuti e lasciando l'onere di calciare fra i pali ai troppo imprecisi James O'Connor e Kurtley Beale. Leali'Ifano, venticinquenne centro dei Brumbies, è risultato determinante mettendo a segno non solo la trasformazione decisiva ma anche tre calci di punizione nel primo tempo, tenendo così egregiamente testa al solito pressoché infallibile Leigh Halfpenny. L'estremo gallese ha messo a segno tutti i 15 punti dei Lions, ma ha sbagliato nei minuti di recupero la punizione del possibile contro-sorpasso dei suoi, calciando corto da posizione comunque quasi impossibile, a 50 metri dai pali australiani; un errore quindi assolutamente perdonabile.

Serie in parità quindi, ed è giusto così, considerando l'equilibrio che si è visto in campo in entrambe le gare fin qui disputate. L'appuntamento ora è per sabato 6 luglio a Sydney, nella mattinata italiana, col gran finale del British & Irish Lions Tour 2013, la "bella" decisiva fra Lions e Wallabies.

 

Nella foto: Christian Leali'Ifano calcia per i pali. Undici punti per lui ieri a Melbourne. Credits: Mark Kolbe/Getty Images

 

Mercato: Martin Castrogiovanni presentato a Tolone

La firma sul contratto era arrivata già da qualche giorno, le visite mediche si erano svolte ieri e mancava solo la presentazione ufficiale alla stampa, avvenuta oggi. Martin Castrogiovanni vestirà nelle prossime due stagioni la maglia rossonera del Tolone, fresco campione d'Europa e finalista del Top 14 francese.

Queste le prime dichiarazioni del pilone azzurro, riprese dal sito ufficiale del club francese: "Sono contento di aver firmato per Tolone, è il miglior club d'Europa. Sono un latino, un italiano nato in Argentina e sono eccitato dall'idea di giocare in un club dove la passione e la pressione sono così forti. Amo la pressione".

Castrogiovanni aveva militato nelle ultime sette stagioni in Inghilterra con la maglia dei Leicester Tigers, con cui ha conquistato per quattro volte il titolo della Premiership.

 

Nella foto: Castro con la maglia del suo nuovo club. Credits: rctoulon.com

Tour 2013: B&I Lions ok anche coi Rebels

In campo con le seconde linee e coi titolari a riposo in vista di gara-2 con l'Australia di sabato 29, oggi i British & Irish Lions hanno chiuso il loro programma di sfide contro le formazioni provinciali australiane vincendo 35-0 a Melbourne contro i Rebels padroni di casa. Per la cronaca le mete dei Lions sono state realizzate da Murray e Maitland nel primo tempo e da O'Brien e Youngs nel corso della ripresa, nel corso della quale è arrivata anche una meta tecnica concessa dall'arbitro Jackson.

Per gli uomini di coach Warren Gatland, sconfitti solo dai Brumbies lo scorso 18 giugno a Canberra, è la sesta vittoria sui sette impegni finora sostenuti nel Tour 2013. Ed ora mancano solo due due gare al termine della spedizione australiana dei Lions, le più importanti, cioè le due rivincite contro gli Wallabies, in cerca di riscatto dopo la sconfitta di Brisbane di sabato scorso in gara-1.

 

Nella foto: il terza linea irlandese Sean O'Brien in meta oggi a Melbourne. Credits: PA

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