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Rugby

All'Inghilterra la Junior World Championship 2013

L'Inghilterra si è aggiudicata per la prima volta nella sua storia la Junior World Championship, il Mondiale Under-20  di rugby giunto quest'anno alla sua sesta edizione. Il torneo, che si è disputato in Francia in questo mese di giugno, si è chiuso oggi pomeriggio con la finale di Vannes, in Bretagna, in cui gli inglesi hanno battuto il Galles 23-15, rimontando il parziale di 3-15 a favore dei "Dragoni" maturato nel primo tempo.

L'Inghilterra succede nell'albo d'oro al Sudafrica, campione nel 2012, che quest'oggi ha battuto nella finale terzo-quarto posto gli All Blacks 41-34.

Dodici le squadre che avevano preso il via nella competizione, in cui era assente l'Italia. Gli azzurrini hanno invece disputato e vinto, battendo lo scorso 10 giugno il Canada in finale, il Junior World Rugby Trophy, il cosiddetto "Mondiale B", ottenendo così il pass per disputare la prossima JWC prevista l'anno prossimo in Nuova Zelanda. L'Italia era "retrocessa" nel Trophy a seguito dell'ultimo posto con cui aveva chiuso la Junior World Championship del 2012.

 

Nella foto: I giovani inglesi col trofeo poco dopo la vittoria. Credits: IRB/Martin Seras Lima

 

Una delle due mete di Habana contro Samoa

Oltre alla vittoria dei Lions a Brisbane nel primo test con l'Australia ed alla sconfitta dell'Italia contro la Scozia nelle Castle Lager Series sudafricane, sono stati altri tre i test match internazionali disputati nella giornata di sabato 22 giugno.

A Pretoria si è giocata la finale delle Castle Lager Series. Il Sudafrica ha fatto meno fatica del previsto a sbarazzarsi delle Samoa; 56-23 il risultato finale con ben otto mete realizzate dai padroni di casa. Tre su tre per gli All Blacks contro la Francia, battuta 24-9 allo Yarrows Stadium di New Plymouth nell'ultima delle tre sfide previste fra neozelandesi e transalpini in questo giugno. Infine, l'Argentina ha parzialmente riscattato le due sconfitte patite contro l'Inghilterra vincendo a San Juan il suo test contro la Georgia per 29-18.

 

Nella foto: Bryan Habana (Sudafrica) in meta contro Samoa. Credits: Getty Images

 

Alberto Sgarbi contrasta lo scozzese Seymour

Si è chiusa quest'oggi col test match contro la Scozia la stagione degli azzurri del rugby. A Pretoria, nella finalina di consolazione delle Castle Lager Series, l'Italia ha riportato la terza sconfitta su tre gare disputate nel quadrangolare sudafricano. La Scozia ha vinto 30-29 sorpassando nel tempo di recupero la squadra di Brunel con una meta di Strokosch, poi trasformata da Laidlaw. Azzurri e britannici hanno dato vita ad una partita gradevole concedendo molto allo spettacolo anche a causa di una non eccezionale attenzione da parte delle due difese. Il primo tempo si era concluso sul 20-20, col tabellino che è stato mosso pochissimo dopo il fischio d'inizio dalla meta dall'esordiente Leonardo Sarto; per il tre-quarti delle Zebre non poteva esserci modo migliore per festeggiare la sua prima presenza con la maglia della nazionale. La Scozia ha poi reagito portandosi avanti con le realizzazioni di Scott e Lamont, ma una meta tecnica ha successivamente permesso agli azzurri di portarsi nuovamente in vantaggio per poi essere raggiunti dagli scozzesi in chiusura di tempo con un calcio piazzato di Laidlaw. Nella ripresa a smuovere il risultato hanno pensato i "piazzatori", Laidlaw in apertura per gli scozzesi ma soprattutto il nostro Di Bernardo, a segno tre volte su punizione fra il 44° ed il 67°. Grazie alle pedate dell'apertura della Benetton Treviso l'Italia si era portata fin sul 29-23, un vantaggio però vanificato dalla marcatura finale di Strokosch.

Una prestazione, quella di oggi, senz'altro migliore delle due precedenti dell'Italia in terra sudafricana. Alla fine è arrivata un'altra sconfitta ma l'avversario non era comunque dei più semplici; gli scozzesi si erano infatti ben comportati nell'ultima gara contro il Sudafrica, mettendo in diffiicoltà per buona parte della gara gli Springboks. Quel che è certo è che l'Italia di questi test match di giugno non è stata di certo quella bella e convincente dell'ultimo Sei Nazioni, che i tifosi azzurri attendono di rivedere in campo in autunno nella prossima sessione di test match.

 

Nella foto: Alberto Sgarbi contrasta lo scozzese Seymour. Credits: Reuters

 

 

Alex Cuthbert firma la seconda meta dei Lions nel match di Brisbane

È entrato ufficialmente nel vivo il Tour 2013 dei British & Irish Lions. Al Suncorp Stadium di Brisbane, gremito da 52.499 spettatori, si è disputata quest'oggi la prima delle tre sfide fra i Lions e l'Australia, con la vittoria dei britannico-irlandesi per 23-21. Una partita equilibrata e dall'esito incerto fino ai minuti finali della gara, quando l'estremo australiano Kurtley Beale ha fallito due volte l'opportunità del sorpasso sbagliando due calci di punizione, il secondo dei quali appena un attimo prima del fischio conclusivo dell'arbitro Pollock a causa di uno sfortunato scivolone durante la rincorsa. E sono stati proprio i calci piazzati a determinare il sottile margine con cui i B&I Lions hanno portato a casa questa gara-1; infatti, se da una parte sono stati tanti e decisivi gli errori del già citato Beale e di James O'Connor, dall'altra Leigh Halfpenny è stato impeccabile come sempre, sbagliando una sola volta e mettendo a segno 13 punti, risultati poi, a conti fatti, quelli decisivi per la vittoria degli ospiti. Conto pari, 2-2, per quel che riguarda le mete: doppietta per l'ottimo Israel Folau nell'Australia, a segno in apertura ed in chiusura del primo tempo, mentre le mete dei Lions sono state marcate dai gallesi George North nel primo tempo ed Alex Cuthbert nella ripresa. I British & Irish Lions hanno comunque avuto più occasioni per il bersaglio grosso rispetto agli avversari ed hanno sostanzialmente meritato questa vittoria, sviluppando una mole di gioco superiore e mantenendo molto più possesso palla rispetto all'Australia, che invece ha costruito la sua partita soprattutto sulle fiammate improvvise dei suoi uomini di maggior classe, fra i quali il sempre imprevedibile numero 9 Will Genia.

I British & Irish Lions vincono dunque questa gara-1 e mantengono il loro record che li vede tuttora imbattuti nei match da loro disputati a Brisbane nei loro tour in Australia. Per l'Australia una sconfitta in buona parte anche sfortunata e dunque ampiamente rimediabile in gara-2. Ma coach Robbie Deans, in vista del match di sabato prossimo a Melbourne, dovrà fare i conti con un pesante "bollettino di guerra". Ben quattro dei suoi, e tutti nel reparto tre-quarti, sono dovuti infatti uscire dal campo anzitempo per infortunio durante la gara di oggi: Christian Leali'ifano, Berrick Barnes, Pat McCabe ed Adam Ashley-Cooper.

 

Nella foto: Alex Cuthbert firma la seconda meta dei Lions nel match di Brisbane. Credits: Getty Images

Tour 2013: cade l'imbattibilità dei British & Irish Lions

A quattro giorni dal primo dei tre match contro l'Australia, i B&I Lions hanno subito la prima sconfitta del loro Tour 2013 perdendo 14-12 quest'oggi a Canberra contro i Brumbies, franchigia attualmente in testa al Super 15. La vicinanza dell'impegno contro gli Wallabies ha forse distratto i Lions, messi in campo da Warren Gatland con una formazione piena di seconde linee in cui figurava persino un redivivo Shane Williams, una leggenda della palla ovale sì, ma ormai lontano dai grandi palcoscenici da più di un anno e convocato a sorpresa in settimana da Gatland per far fronte alle defezioni subite dalla sua rosa durante questi primi impegni del tour australiano. Nessuna meta in questa partita per i Lions, a segno solo con 4 calci piazzati, due a testa per Stuart Hogg ed Owen Farrell. Una meta invece, e decisiva, per i Brumbies, quella del centro Tevita Kuridrani in apertura di incontro. A completare il punteggio degli australiani tre calci di punizione del numero 15 Jesse Mogg.

Per la statistica è una vittoria quasi storica quella dei Brumbies. I British & Irish Lions non perdevano infatti in un loro tour contro una formazione provinciale da ben 16 anni. Allora a battere i britannico-irlandesi furono i sudafricani Northern Transvaal, attualmente conosciuti come Bulls.

Test Match 2013: vincono Sudafrica, All Blacks ed Inghilterra, sorpresa Giappone!

Quello appena trascorso è stato un week-end ricco di appuntamenti per quel che riguarda la sessione di giugno dei Test Match 2013 del rugby mondiale. Molte le sfide disputate; cominciamo con quella fra Sudafrica e Scozia, valevole per la seconda giornata del quadrangolare Castle Lager Series, giocata sabato pomeriggio a Nelspruit, subito dopo il match perso dall'Italia contro Samoa. Gli Springboks padroni di casa hanno avuto ragione a fatica di una buona Scozia, vincendo 30-17 dopo che i britannici si erano portati avanti 6-17 nella prima parte della gara. Con questo successo il Sudafrica ha raggiunto Samoa nella finale del torneo, che si giocherà sabato 22 così come la finale 3°-4° posto fra Scozia ed Italia. Dal Sudafrica alla Nuova Zelanda, dove è proseguito il trittico di sfide fra gli All Blacks e la Francia. Se nel primo match i neozelandesi, pur vincendo, non avevano avuto vita facile contro i galletti, questa volta non c'è stata partita. A Christchurch le mete di Savea, Smith e Barrett ed i calci di Aaron Cruden hanno firmato il pesante 30-0 finale per i Tutti Neri. Settimana prossima a New Plymouth ultima chance per la Francia di portare a casa un risultato positivo dalla terra dei kiwi. Vince bene anche l'Inghilterra, 51-26 a Buenos Aires contro l'Argentina, abbattuta nel finale del primo tempo da tre mete inglesi (di cui due tecniche) arrivate in veloce sequenza. Nel continente americano, ma stavolta nella parte nord, a Toronto, si è giocata anche Canada-Irlanda, con vittoria dei verdi per 40-14.

Ma Il risultato più eclatante del fine settimana è arrivato senza dubbio dal Chichibu Memorial Stadium di Tokyo, con la storica vittoria, la prima di sempre, del Giappone sul Galles. I nipponici, guidati da coach Eddie Jones, che alla guida dell'Australia giunse alla finale dei mondiali 2003, hanno battuto 23-8 i campioni in carica del Sei Nazioni, pur privi di numerosi elementi impegnati nel tour dei British & Irish Lions. Un fattore che comunque nulla può togliere all'inaspettata impresa dei "Cherry Blossoms" del Sol Levante.

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