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Sport

Australian Open, il trionfo della Li Na

Al terzo tentativo la Li Na riesce a fare suoi gli Australian Open.

A Melbourne la tennista cinese in finale ha battuto in due set la slovacca Dominika Cibulkova con il punteggio di 7-6 (7/3), 6-0. La Li Na riesce così a conquistare il titolo, dopo le due finali perse nel 2011 e nel 2013.

Per la cinese si tratta del secondo titolo dello Slam, dopo il successo nel 2011 al Roland Garros.

Formula 1, la nuova Ferrari si chiama F14 T

Si chiamerà F14 T la nuova monoposto Ferrari con cui Fernando Alonso e Kimi Raikkonen correranno nel Campionato del Mondo di Formula 1 di quest'anno.

Il nome è stato scelto dai tifosi che da tutto il mondo hanno espresso la loro preferenza attraverso un sondaggio online, lanciato dalla Scuderia.

I voti espressi sono stati in totale 1.123.741. Queste le percentuali di voto:

F14 T, 369.711 voti, 32.9%;

F166 Turbo, 350.607 voti, 31.2%;

F14 Scuderia, 211.263 voti, 18.8%;

F14 Maranello, 138.220 voti, 12.3%;

F616, 53.940 voti, 4.8%.

I voti sono arrivati da ogni angolo del mondo: 208 i diversi domini di provenienza di chi si è collegato col sito dedicato alla nuova monoposto durante i nove giorni in cui è stata aperta la consultazione. Spetta all'Italia il primato, seguita dalla Spagna e poi dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Francia. Ottimo il piazzamento della Finlandia, ottava, mentre fra i BRICS prevale la Russia (settimo posto), davanti a Brasile (undicesimo), India (tredicesimo), Cina (quindicesimo) e Sudafrica (trentunesimo). Fra le new entry dell'ultimo minuto va segnalato l'arrivo di Cuba, Groenlandia, Palau e Guinea Equatoriale.

"E' bello sapere che il nome della vettura sia stato scelto dai nostri tifosi" – ha detto Stefano Domenicali a www.ferrari.com – "Il numero straordinario di voti dimostra l'affetto che ci hanno sempre riservato alla Ferrari e questo sarà come sempre uno stimolo in più per far bene quest'anno!".

L'appuntamento per la presentazione della vettura con foto e video è fissato su 2014f1car.ferrari.com per sabato 25 gennaio alle 15.30 italiane.

Fonte e credits foto: formula1.ferrari.com

Australian Open: Errani-Vinci, orgoglio italiano!

Sara Errani e Roberta Vinci nella finale di doppio degli Australian Open hanno battuto le russe Ekaterina Makarova ed Elena Vesnina, conquistando così il titolo per il secondo anno consecutivo.

Le azzurre si sono imposte per 6-4, 3-6, 7-5 in due ore e sei minuti di gioco. Nel set finale, sotto 2-5, hanno compiuto una rimonta incredibile, conquistando cinque game consecutivi. Questa è una vera e propria rivincita, contro le russe, infatti, avevano perso le ultime due sfide, in finale al Roland Garros e in semifinale al Masters.

Per Sara Errani e Roberta Vinci si tratta del quarto successo in uno Slam, dopo Parigi e Us Open 2012 e Australian Open del 2013.

Grazie a questa vittoria, la coppia azzura si conferma al primo posto della classifica mondiale.

GRAZIE RAGAZZE!

Rugby, presentata la nuova maglia dell'Italia

Adidas ha presentato la nuova divisa della FIR (Federazione Italiana Rugby), la seconda disegnata dal brand a tre strisce dall'inizio della partnership avviata a luglio del 2012.

Maglia, pantaloncini e calzettoni saranno ancora tutti azzurri.

La novità è rappresentata dalle tre strisce con i colori della bandiera italiana. Per dare maggiore risalto a questo elemento di design, le tre strisce sono più grandi del 25%.

In basso, sul bordo laterale sinistro una piccola etichetta riporta la scritta "il rugby è sulla mia pelle".

Di seguito il comunicato ufficiale:

Roma – adidas presenta la nuova divisa azzurra della FIR, la seconda disegnata dal brand a tre strisce dall'inizio della partnership avviata a luglio del 2012.

Maglia, pantaloncini e calzettoni saranno ancora tutti azzurri, la grande novità è rappresentata dalle tre strisce con i colori della bandiera italiana: un omaggio al nostro paese e un'eccezione alla tradizione di adidas che raramente realizza prodotti di abbigliamento con le iconiche "3 stripes" di tre diverse colorazioni. Per dare maggiore risalto a questo elemento di design, le tre strisce sono più grandi del 25%.
Sul retro delle maniche sono presenti delle bande bianche in materiale speciale che migliora il grip nelle fasi di maggior contatto.
In basso, sul bordo laterale sinistro una piccola etichetta riporta la scritta "il rugby è sulla mia pelle", selezionata fra le centinaia di frasi pensate dagli appassionati di rugby di tutto il mondo, coinvolti dalla campagna di comunicazione social "voci del rugby", lanciata da adidas nel 2012.
La stessa etichetta si trova su tutti i prodotti della nuova collezione FIR realizzata dal brand a tre strisce.

Credits foto: federugby.it

F1, ecco i numeri del Mondiale 2014

La Fia ha diramato la lista ufficiale dei piloti iscritti al prossimo Mondiale di F1, con i relativi numeri fissi.

Basket Serie A: Brindisi batte Siena e l'aggancia in vetta. Ok anche Cantù, Milano, Roma e Sassari

Nel tredicesimo turno di Serie A, Siena perde a Brindisi la vetta solitaria e viene agganciata così non solo dai pugliesi ma anche da Cantù, Roma e Sassari, vincenti rispettivamente con Montegranaro, Pistoia e Caserta. Risale Milano, che sfrutta il doppio turno casalingo nel migliore dei modi, battendo senza grosse difficoltà Avellino. In ottica Final Eight successo importante (se non fondamentale) per la Virtus Bologna, in casa contro Pesaro. Infine vittoria importante (la seconda consecutiva) per Varese, che sbanca perentoriamente Cremona. Stasera il Monday Night tra Reggio Emilia e Venezia.

Nel big match della giornata Brindisi batte Siena per 71-67, tornando ad un successo che mancava da ben tre partite. Trascinata da Dyson (12 punti), Snaer (14 punti) e James (15 punti) la squadra di Bucchi fa propria una gara che in salita sin dal primo quarto (0-10 al 3', 19-26 al 10'), con Siena trascinata da un grande Cournooh (15 punti) e da un ottimo Nelson (14 punti). Nel secondo quarto il ritorno dei pugliesi, grazie a James e Todic (26-28 al 13'). I campioni d'Italia con due bombe di ress provano l'allungo (28-34 al 16'), ma Todic e Formenti glielo impediscono (35-37 al 20'). Nel terzo quarto l'equilibrio regna sovrano, con Brindisi che firma il sorpasso al 23' con Lewis, allungando fino al + 5 (47-42 al 25'), ancora con Lewis.
I toscani però non mollano e con Ortner Nelson e Cournooh rimontano e si riportano in vantaggio (47-49 al 27'). Nell'ultimo quarto ancora il duo Nelson-Cournooh porta la squadra di Crespi sul +6 (50-56 al 31'), ma Brindisi grazie a Todic tiene (55-58 al 32'). Nel finale ci pensa Dyson però a risolvere i guai per i pugliesi. Il playmaker americano prende per mano i suoi e con una serie di canestri riporta i padroni di casa in parità (61-61 al 37'). Nell'ultimo minuto è ancora lui che risponde colpo su colpo ai vari Rochestie e Ress. Vince Brindisi 71-67.

Successo importante anche per Cantù, che al Pianella supera sudando più del previsto Montegranaro per 89-78. Partita strana quella del Pianella, con i padroni di casa che dominano per almeno 15' senza mai soffrire, trascinati da un ottimo Pietro Aradori (21 punti). Il primo quarto è infatti di marca canturina (21-9 al 6', 27-19 al 10'), con Montegranaro che con molta fatica prova a tenere il ritmo dei padroni di casa. Nel secondo quarto Jones e Ragland sembrano spingere i brianzoli verso un successo tranquillo (37-25 al 13') e invece Montegranaro non molla e grazie al solito Mayo e da un ottimo Campani torna in partita (43-40 al 17'). Nel terzo quarto Aradori e Uter provano l'allungo (58-52 al 23'), ma la squadra di Recalcati non ci sta e con Cinciarini, Mayo e Skeen si riporta a -2 (59-57 al 24'). L'ultimo quarto ricalca molto il terzo, perlomeno in avvio, con i brianzoli che provano la fuga con Jones e Ragland (71-63 al 31'), ma con Mayo, Skeen e Mitrovic che rispondono colpo su colpo, tenendo a galla i marchigiani (73-71 al 34'). E' Uno strepitoso Josh Mayo a fare la differenza per la banda di Recalcati. E' infatti il play/guardia americano, con un gioco da 3 punti, a dare il +1 ai suoi (75-76 al 36'). Cantù è lucida e riesce subito a tornare a mettere il muso avanti, con Uter e Gentile (80-76 al 36'). Nel finale ancora Uter, coadiuvato da Ragland, riesce a chiudere un match che si era fatto difficile per Cantù, che con questi due punti torna ad un successo importante, dopo il ko di Venezia di giovedì, tornando così in testa alla classifica.

Tiene il passo delle prime della classe anche Sassari che liquida nettamente Caserta (senza Moore) per 82-57. Eppure era partita meglio Caserta, grazie ad un ottimo Roberts (10 punti), ma in poco tempo i sardi hanno messo il piede sull'acceleratore, riuscendo ad impattare all'8' (13-13) e portandosi avanti al 10' (17-20). Il tutto grazie alla verve di Thomas e Caleb Green. All'inizio del secondo quarto, la Juve riesce a rimontare e tornare avanti (25-23 al 14'), ma Sassari con il tiro da 3 è letale, con Devecchi, e Marques Green, che permettono alla squadra di Sacchetti di chiudere avanti i primi 20' (37-38). Nella ripresa, nonostante il nuovo vantaggio campano firmato da Brooks, la gara viene presa in mano dai sardi, che in 6' piazzano un parziale di 18-4, che li porta sul +15 (41-56), con Thomas e Caleb Green sugli scudi. Da quel momento Caserta non riuscirà più a rientrare e per Sassari è un gioco da ragazzi, portare a casa un successo importante, che riporta la banda di Sacchetti in testa alla classifica.

Niente da fare per Pistoia, che niente può, di fronte alla squadra (almeno in questo momento) più in forma della Serie A, la Virtus Roma, che senza grosse difficoltà, sbanca il PalaCarrara, portando a casa la sesta vittoria nelle ultime sette partite. Un successo confezionato nel secondo quarto, grazie alle triple di Hosley (20 punti) e D'Ercole (6 punti). Roma parte forte, con l'ex di turno Bobby Jones e Goss protagonisti (10-17 al 7'). Pistoia col solito Johnson prova a rimanere attaccata e ce la fa, ma (18-19 al 10'). In avvio di secondo quarto il momento migliore dei toscani. Cortese, Gibson e Washington infatti, permettono alla squadra di Moretti, prima di impattare (23-23 all'11') e poi di volare sul +5 (34-29 al 15'). La festa però per i padroni di casa dura solo 5', perché Roma nel tiro da 3 è devastante. Con una serie di bombe a ripetizione di Jones, Hosley e D'Ercole, la Virtus, riesce infatti a portarsi sul +15 (33-51) alla fine del secondo quarto e per Pistoia diventa dura. Nella ripresa ci si attende una reazione da parte dei padroni di casa e invece si ha un nuovo allungo da parte dei capitolini, che con un Hosley scatenato volano sul +19 (43-62 al 26'). Da quel momento in poi la partita scivola via senza regalare più emozioni, con Roma in grado di arrivare anche a +23 (47-70 al 32') e con i toscani incapaci di reagire. Finisce 76-85.

Successo importante, in ottica Final Eight per la Virtus Bologna, che all'Unipol Arena supera Pesaro per 75-65, dopo un periodo più scuro che chiaro (5 sconfitte nelle ultime 6 partite). Trascinata da un grande Hardy (22 punti), la Virtus riesce a vincere una partita, alla quale Pesaro era rimasta attaccata solo nei primi due quarti (25-18 al 10', 35-29 al 20'). Nella ripresa Turner, Johnson e Anosike provano nuovamente a tenere a galla i marchigiani (52-45 al 27'), ma gli emiliani, ancora con il solito Hardy, riescono a tenere a distanza Pesaro, conducendo 61-47 alla fine del terzo quarto. Nell'ultimo quarto i bianconeri riescono a controllare la gara senza grosse difficoltà. L'ultimo sussulto pesarese è il -8 (70-62) a 3' minuti dalla fine, ma Ware e Jordan infilano i punti che bastano per vincere la partita.

Vittoria tranquilla anche per Milano, che al Forum regola nettamente Avellino per 94-58. Un match dominato dalla squadra di Banchi, che grazie al duo Langford-Lawal chiude subito avanti il primo quarto (23-18 al 10'). Nel secondo quarto a impedire l'allungo meneghino, è il tiro da 3 di Avellino che, con Dean, Cavaliero e Dragovic, riesce a rimanere a galla (31-26 al 13'). Hackett e Jarrels provano nuovamente a far scappare l'Olimpia, ma il solito Ivanov riesce a tenere i campani in partita (45-37 al 20'). Nella ripresa è ancora il tiro dalla lunga distanza a fare la differenza per gli irpini, che con un paio di bombe consecutive arrivano anche a -3 (47-44 al 22'). Milano però, grazie ad un ottimo Gentile, riesce subito a riallungare, chiudendo sul +15 il terzo quarto (64-49). Nell'ultimo quarto non c'è più partita, con Milano che arriva anche a +30 (83-53 al 35').

Vince anche Varese, stavolta in trasferta a Cremona. Un evento, visto che si tratta della prima vittoria esterna della stagione per la squadra di Frates. Un successo dilagante visti i 19 punti di scarto alla fine. Un match dove Cremona riesce a rimanere a galla solamente nei primi 15', grazie al duo Kelly-Curtis (23 puntia testa). Varese riesce presto a dilagare nel secondo quarto, grazie alle triple a ripetizione di Dusan Sakota (25 punti), che le permettono di chiudere sul +20 (36-56) i primi due quarti. Nel terzo quarto il festival del tiro da 3 continua, stavolta con Clark e Polonara e per i padroni di casa rimontare diventa utopia (53-73 al 30'). La partita si chiude qui, con Sakota che continua il suo show anche nel quarto periodo. Finisce 75-94.

Risultati e classifica alla tredicesima giornata:

Brindisi – Siena 71-67
Cantù – Montegranaro 89-78
Caserta – Sassari 57-82
Cremona – Varese 75-94
Milano – Avellino 94-58
Pistoia – Roma 76-85
V. Bologna – Pesaro 75-65
Reggio Emilia – Venezia (stasera ore 20.30)

Siena 18 pt
Sassari 18 pt
Brindisi 18 pt
Cantù 18 pt
Roma 18 pt
Milano 16 pt
Bologna 14 pt
Reggio Emilia 12 pt
Venezia 12 pt
Avellino 12 pt
Caserta 12 pt
Varese 12 pt
Pistoia 10 pt
Montegranaro 8 pt
Pesaro 4 pt
Cremona 4 pt

Nella foto: Jerome Dyson (Enel Brindisi) protagonista assoluto contro Siena. Fonte: datasport.it

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