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Sport

Basket Serie A: Cantù fa suo il derby. A Milano non basta Gentile

Nel big match dell'undicesima giornata Cantù vince il derby, agganciando così Brindisi e Sassari (a -2 dalla vetta). Partita bellissima e intensa, davanti ad un Pianella gremito, come da tradizione. Alla fine la differenza l'ha fatta l'organizzazione di gioco difensiva e offensiva dei brianzoli, ad oggi superiore rispetto a quella dei cugini milanesi, che alla fine del terzo quarto si sono sfaldati davanti alle bombe a ripetizione di Stefano Gentile e Joe Ragland. Infatti dal -3 (57-54 al 28'), la squadra di Banchi si è ritrovata a -9 (66-57 al 30'). Inutile il tentativo di rimonta nell'ultimo quarto con Cantù brava a gestire e controllare la gara, arrivando a toccare anche il +17 (78-61 al 35'). Grande prova del collettivo di Sacripanti con quattro uomini in doppia cifra (top-scorer Ragland con 17 punti), due che la sfiorano (Aradori e Stefano Gentile con 8 punti) e con il solo Abass a secco. Differenza netta se confrontata con il tabellino di Milano, dove segnano solo in 4 (Gentile 28 punti, Langford 21, Lawal 14 e Jerrels 9). Una Milano quindi troppo dipendente da giocate individuali in attacco e incapace in difesa di porre rimedio all'artiglieria pesante dei canturini (15/31 da 3 di squadra).

La partita. Primo quarto equilibrato con Leunen protagonista con una serie di triple per Cantù e Gentile bravo a capitalizzare per Milano (23-23 al 10').
Nel secondo quarto l'Olimpia prova il primo allungo, ancora grazie ad uno scatenato Gentile (23-28 all'11'). I padroni di casa però reagiscono prontamente con un canestro e fallo di Aradori da 3 e con due canestri di Cusin (31-32 al 15'). Nel finale del quarto Cantù prova l'allungo, con Jones e Jenkins (39-32 al 18'), ma dall'altra parte ci pensa Keith Langford a tenere a galla Milano (41-35 al 20').
Nella ripresa Cantù parte forte e con il solito Ragland, coadiuvato da un ottimo Cusin, la squadra di Sacripanti si porta sul +10 (50-40 al 23'). Milano però, con il duo Lawal-Langford, non molla e tiene (55-50 al 27'). Ci pensa Alessandro Gentile a rianimare del tutto il match con un gioco da 3 punti, che porta i suoi a -3 (57-54). E proprio quando Milano sembra tornata, tocca all'altro Gentile (Stefano), togliere dal magma la squadra di casa, insieme a Ragland. Cantù così allunga nuovamente impedendo a Milano di rientrare (63-54 al 28').
Nell'ultimo quarto Langford e Gentile provano a scuotere l'Olimpia, ma dall'altra parte Cantù non sembra cedere minimamente e con le triple di Rullo e i canestri di Stefano Gentile e Aradori per i meneghini è notte fonda (78-63 al 35'). Inutile l'ultimo tentativo di Milano ancora con il duo Gentile-Langford (78-66 al 36'). Finisce 87-72 per Cantù, che fa suo il derby. Un regalo di Natale niente male per i tifosi brianzoli.

Risultati e classifica dopo l' undicesima giornata:

Brindisi – Montegranaro 76-80
Caserta - Varese 86-80
Cremona – Pesaro 80-82
Pistoia – Venezia 81-62
Roma – Reggio Emilia 72-67
Sassari – Siena 60-62
V. Bologna – Avellino 74-78
Cantù – Milano 87-72

Siena 18 pt
Cantù 16 pt
Brindisi 16 pt
Sassari 16 pt
Roma 14 pt
Milano 12 pt
Bologna 12 pt
Reggio Emilia 10 pt
Venezia 10 pt
Avellino 10 pt
Caserta 10 pt
Pistoia 8 pt
Montegranaro 8 pt
Varese 8 pt
Pesaro 4 pt
Cremona 4 pt

Nella foto: Marco Cusin (Pallacanestro Cantù). Fonte: quicomo.it

Basket Serie A: Siena batte Sassari e sale in testa. Ko Brindisi e Bologna. Sorride Roma

Nell'undicesimo turno del campionato di Serie A, giornata avvincente e ricca di sorprese. In attesa del big match di questa sera tra Cantù e Milano, vittoria pesante in cima alla classifica per Siena, che sbanca di misura Sassari, impadronendosi momentaneamente della vetta. Sconfitta a sorpresa quella dell'altra capolista, Brindisi, ko in casa contro Montegranaro. Nuovo ko (il quarto nelle ultime cinque partite) per la Virtus Bologna contro Avellino. Successo fondamentale anche di Roma, che vince contro Reggio Emilia, salendo al quarto posto (a – 4 dalla vetta). In coda vittorie importanti di Pistoia che batte Venezia, di Caserta che supera Varese e di Pesaro, che espugna Cremona, tornando ad un successo, che mancava addirittura dalla prima giornata.

Nel big match della domenica, in scena a Sassari, tra la Dinamo e la Mens Sana, la spuntano i toscani per 62-60. Dopo la delusione europea e l'addio ormai certo di Hackett (destinazione Milano) si prevedeva un match complicato, forse troppo per Siena, che invece ancora una volta stupisce tutti, vincendo e prendendosi la vetta (in attesa del derby di domani tra Cantù e Milano).
Una partita dove i campioni d'Italia partono subito forte, volando sul +8 dopo 7' (7-15). Sassari impatta nel secondo quarto con Sacchetti e capitan Vanuzzo (19-19 al 12'), portandosi avanti poi con il solito Drake Diener (24-22 al 14'). La Mens Sana però non demorde e resta in gara grazie ad un ispirato Josh Carter che con due bombe, apre il break dei biancoverdi, che chiudono avanti di 6 i primi due quarti (29-35).
Nella ripresa si fatica a segnare, ma Sassari con una serie di liberi di Thomas riesce a riagguantare la partita, impattando sul 37-37 al 26'. Nel finale i sardi provano a scappare, ancora dalla lunetta con Thomas e Drake Diener, ma Rochestie e Viggiano consentono ai toscani di chiudere sotto di 1 il terzo quarto (42-41).
Nell'ultimo quarto Sassari prova una nuova fuga con Drake Diener e Caleb Green, ma dall'altra parte un grande Carter tiene in corsa la Mens Sana (47-46 al 34'). Thomas e Caleb Green riallungano (54-48), ma Cournooh e Viggiano rispondono (54-54). Nel finale si scatena David Cournooh. E' proprio il giovane esterno, classe 1990, a firmare il sorpasso (56-60) con meno di 1' da giocare. Caleb Green prova ad accorciare (58-60), ma Cournooh dalla lunetta è una sentenza. Vince Siena 62-60.

Contro ogni pronostico Montegranaro firma probabilmente l'impresa della giornata, vincendo a Brindisi. Primo ko interno della stagione per la truppa di Piero Bucchi, che così oltre all'imbattibilità casalinga perde anche la vetta della classifica.
Match subito in salita per i pugliesi (12-16 al 7'), con Montegranaro che con Sakic, Cinciarini e Mitrovic sembra essere in giornata nel tiro da fuori. Nel finale del quarto si svegliano i padroni di casa che, guidati da Todic (12 punti) e Dyson (22 punti), piazzano un break di 12-0 che li porta sul +8 (24-16) alla fine del primo quarto.Nel secondo quarto Sakic e Mayo, impediscono ai pugliesi la fuga, firmando un contro parziale di 8-0 (24-24 al 14'). Skeen poi prova l'allungo per i marchigiani (24-28), ma Brindisi tiene, chiudendo i primi 20' sul +2 (33-31). Nel terzo quarto Montegranaro continua l'ottima serata al tiro da 3 e con Mitrovic, Mayo e Cinciarini torna avanti (39-44 al 25'). I padroni di casa però, grazie alle giocate di James e Dyson volano sul +8 (57-49 al 30'). Nell'ultimo quarto Brindisi sembra in pieno controllo del match (61-54 al 33'), ma CInciarini (17 punti) e Mayo (25 punti) con una serie di triple riaprono i giochi, portando Montegranaro avanti di 1 (64-65 al 35'). Brindisi è in difficoltà e non riesce a reagire. Mayo non sbaglia mai e anche dalla lunetta non perdona, (67-73 al 39'). Dyson dall'altra parte prova a riaprire le speranze dei padroni di casa dalla lunetta (70-73), ma è Mayo a chiudere definitivamente la gara, ancora con due tiri liberi. Finisce 76-80.

Sconfitta pesante anche quella della Virtus Bologna all'Unipol Arena contro Avellino, trascinata da Ivanov (25 punti e 12 rimbalzi) e Thomas (22 punti). Partono subito bene gli irpini, con Thomas e Ivanov subito sugli scudi (18-25 al 10'). La Virtus con Hardy e Walsh riesce in qualche modo a tornare in partita, impattando poi grazie a Jerome Jordan (27-27 al 14'). Ivanov e Thomas però sono inarrestabili e Avellino torna avanti (29-32 al 16'). Nel finale del quarto è ancora Walsh a rispondere al duo campano e consentire agli emiliani di chiudere sul +1 i primi due quarti (38-37).
Nella ripresa il match si fa ancora più interessante. Ai soliti Ivanov e Thomas, stavolta rispondono Ware e Motum per Bologna (48-48 al 24'). Tra un sorpassi e controsorpassi si arriva all'ultimo quarto in sostanziale equilibrio (62-63 al 33'). Ci pensa il solito Ivanov a spezzare l'equilibrio con due bombe che portano i campani sul +5 (66-71 al 38'). Hardy e Ware però riaprono i giochi (71-71 al 39'), ma ancora un'impressionante Ivanov, prima con una serie di liberi e poi con una schiacciata, consente ai suoi di portare a casa un match importantissimo. Inutile la tripla di Hardy nel finale. Finisce 74-78 per Avellino, che così risale in classifica, alimentando sempre di più la speranza per un posto alle Final Eight di Coppa Italia. Dall'altra parte è sempre più crisi nera per gli emiliani (quarta sconfitta nelle ultime cinque partite), per i quali, le Final Eight invece sono sempre più a rischio.

Risale la china invece la Virtus Roma, che al PalaTiziano supera Reggio Emilia per 72-67. Grande partita di Goss (26 punti con 5/9 da 3) e Baron (16 punti). A Reggio non bastano i 15 punti a testa di Kaukenas, Cinciarini e Silins.
Partita per lunghi tratti con gli emiliani avanti (18-20 al 10', 34-40 al 20'), con l'ex Cantù e Siena Kaukenas sugli scudi nei primi due quarti. Nella ripresa Cinciarini e compagni volano anche sul +9 (36-45 al 22'), grazie al canestro di Bell. Roma però è brava, con Goss, a non far scappare Reggio Emilia, che al 30' è avanti di 6 (47-53). Nell'ultimo quarto è decisivo il break iniziale firmato da Goss, Hosley e Baron, che permette ai capitolini di ribaltare il risultato (59-56 al 34'). Gli emiliani accusano il colpo e la bomba di Baron sembrerebbe mettere ko Reggio Emilia. Sembrerebbe però, visto che nel finale, Kaukenas e Cinciarini con un paio di canestri riaprono un match che sembrava destinato a chiudersi prima del tempo (64-63 al 38'). Negli ultimi minuti però Roma trova un grande Baron, che con un canestro ed una serie di liberi, permette a Roma di vincere e portare a casa un successo fondamentale, che riporta la Virtus nei piani alti della classifica (a – 4 dalla capolista Siena).

In zona salvezza, vittoria casalinga importante per Pistoia contro Venezia. Nella miglior gara dell'anno da parte dei toscani, per i veneti, la partita si fa dura sin dall'inizio. Pistoia infatti scappa sin dal primo quarto chiuso sul 21-13, grazie ad uno scatenato Jajuan Johnson (23 punti). Nel secondo quarto la musica non cambia, con i toscani che si trovano sul +17 (44-27) al riposo lungo, dopo aver toccato anche il +22 (44-22 al 19').
Nel terzo quarto la Reyer, trascinata da Donell Taylor (18 punti) prova una reazione, arrivando a -8 (53-45 al 25'), ma la squadra di Moretti è brava a rispondere subito con un ottimo Washington (64-52 al 30').
Nell'ultimo quarto la nuova reazione della formazione di Markovski non arriva e per Pistoia non è difficile portare a casa un match fondamentale per la propria classifica. Finisce 81-62.

Vittoria anche per Caserta in casa contro una Varese, che non riesce più a vincere e la cui classifica si fa sempre più preoccupante. Partita equilibrata per tutti i 40', ma con i lombardi incapaci di gestire ancora una volta il vantaggio (+5 a 6 minuti dalla fine) nel finale.
La partita vede un primo quarto, dove Caserta sembra avere la meglio grazie a Moore (27 punti) e Brooks, ma con Varese abile nel finale, con Banks (21 punti) ed Ere (17 punti) a rimontare (22-24 al 10').
Nel secondo quarto l'equilibrio regna sovrano con Roberts che risponde colpo su colpo a Clark e Banks (38-38 al 17'). Negli ultimi minuti è ancora il duo Banks-Clark a fare la differenza per Varese, che chiude sul + 4 i primi due quarti (41-45 al 20').
Varese conduce anche per gran parte della ripresa (59-62 al 30', 62-67 al 32'). Nel finale Moore si carica sulle spalle i compagni, prima impattando sul 70-70 al 36' e poi firmando il sorpasso (74-73 al 38'). Varese gestisce malissimo gli ultimi possessi con due palle perse di fila, mentre Caserta è fredda quanto basta per portare a casa un successo (il secondo consecutivo in casa), che porta la Juve in zona Final Eight.

Nelle parti basse della classifica si risolleva Pesaro, che finalmente torna a vincere una partita (l'ultima volta ad Avellino nella prima giornata). Vittoria al fotofinish quella della squadra di Dell'Agnello contro Cremona, grazie ad un canestro di Anosike allo scadere. A Cremona non bastano quindi i 30 punti di Jackson e i 19 di Spralja e Rich. Per Pesaro la differenza la fanno Turner (21 punti), Johnson (18 punti) e Anosike (17 punti)
Dopo un primo quarto equilibrato (14-16 al 10'), nel secondo periodo, Pesaro prende in mano la gara con Johnson e Musso, volando sul +12 (25-37 al 17'). Nel finale di quarto sono Jackson e Rich a permettere ai lombardi di chiudere sul -7 (32-39) i primi due quarti.
Nel terzo quarto il match sembra ricalcare il secondo quarto, con i marchigiani che allungano con le bombe di Turner, Johnson e Musso (41-54 al 24'), ma con Cremona pronta a reagire nuovamente, grazie ad un grande Jackson (62-63 al 30').
Nell'ultimo quarto due bombe di Johnson portano la squadra di Dell'Agnello sul +6 (67-73 al 33'), ma un ottimo Spralja tiene in corsa i suoi (75-76 al 36'). Al 39' Turner realizza il pareggio (80-80) e il match si fa incandescente. A 30'' dalla fine Cremona ha in mano il pallone del vantaggio, ma stavolta Jackson non riesce a segnare come al solito. Dall'altra parte Pesaro ci prova con Musso. Il tiro non va ma su dormita difensiva dei lombardi, i marchigiani portano a casa un match incredibile, grazie canestro di Anosike sulla sirena (80-82 al 40').

Risultati e classifica dopo l' undicesima giornata:

Brindisi – Montegranaro 76-80
Caserta - Varese 86-80
Cremona – Pesaro 80-82
Pistoia – Venezia 81-62
Roma – Reggio Emilia 72-67
Sassari – Siena 60-62
V. Bologna – Avellino 74-78
Cantù – Milano (stasera ore 20.30)

Siena 18 pt
Sassari 16 pt
Brindisi 16 pt
Cantù* 14 pt
Roma 14 pt
Milano* 12 pt
Bologna 12 pt
Reggio Emilia 10 pt
Venezia 10 pt
Avellino 10 pt
Caserta 10 pt
Pistoia 8 pt
Montegranaro 8 pt
Varese 8 pt
Pesaro 4 pt
Cremona 4 pt

* una partita in meno

Nella foto: David Cournooh (Montepaschi Siena). Fonte: ilcittadinoonline.it

Basket Eurolega: Siena ko contro Malaga all'ultimo secondo. Addio Top 16

Un canestro di Granger sulla sirena impedisce a Siena il passaggio del turno alle Top 16 di Eurolega. E' questa l'amara sentenza del Mandela Forum di Firenze, in una partita strana e ricca di colpi di scena, specialmente nel finale. Nell'ultima probabile partita in maglia biancoverde di Daniel Hackett (sempre più probabile il suo approdo alla corte di Banchi a Milano), i campioni d'italia pagano la serata storta da 3 punti dei primi due quarti (0/15), riuscendosi a sbloccare solo nella ripresa, non riuscendo a sfruttare inoltre i tantissimi rimbalzi offensivi concessi dagli spagnoli. Un match dove Siena era stata brava a recuperare il -10 all'intervallo (22-32), arrivando a +3 al 35' (51-48) e a +1 (60-59 al 39'), dopo essere stata sotto di sei.
Alla squadra di Crespi non bastano i 14 punti di Carter e Hunter. Bene anche Cournooh che ne mette 8 in 13 minuti. Per Malaga grande prova di Caner-Medley (20 punti) e di Granger (13 punti ed autore del canestro della vittoria). Bene anche Calloway (13 punti, molti dei quali nel finale).

La partita. Match equilibrato nel primo quarto, con Siena che, con Hunter e Green, prova a tenere botta. Dall'altra parte è Caner-Medley a fare la differenza con un paio di canestri di pregevole fattura (12-15 al 10').
La partita è intensa, ma entrambe le formazioni faticano a segnare. Gli spagnoli ancora con Caner-Medley prima volano sul +6 (16-22 al 14') e poi sul +10 (16-26 al 16'). Solo Carter dalla lunetta riesce a sbloccare la Mens Sana (18-26 al 17'). Il gap, però, la squadra di Crespi non riesce a colmarlo e si va al riposo lungo con l'Unicaja avanti di 10 (22-32).
Nel terzo periodo la gara sembra essere la stessa dei quarti precedenti. A cambiare il volto al match la tripla di Carter al 26', che vale il -6 (29-35) per i biancoverdi. In una serata dalle polveri bagnate, Carter non sblocca solo i suoi compagni, ma anche il pubblico del Mandela Forum, che cominciava a mugugnare. Ed è così che la Mens Sana in meno di quattro minuti si trova sotto di 1 (38-39 al 30').
Nell'ultimo quarto due bombe di Cournooh tengono aggrappata Siena (44-44 al 31'). Il match rimane equilibrato. Carter da 3 porta i toscani avanti (51-48 al 35') e il Mandela è una bolgia. Malaga, grazie a due bombe fenomenali di Calloway, però non demorde e torna a +6 (51-57 al 35')
La Mens Sana con grande cuore reagisce e grazie a Carter, Green e Hunter, riesce nuovamente a ribaltare la gara (60-59), con meno di 1' da giocare. Nel finale rocambolesco, Toolson alla fine dei 24 secondi, mette una tripla insperata e straforzata, che porta gli spagnoli sul +2 (60-62). Dall'altra parte, dopo una serie di falli sistematici (con Malaga che era ancor a 0), gli spagnoli provano a guadagnare secondi preziosi e sembrano farcela. Ma a con 5'' da giocare, la difesa spagnola commette un'ingenuità colossale, lasciando Hunter libero di tirare solo da sotto, dopo una rimessa laterale. Ed è 62-62 a 4'' dal termine.
Con una manciata di secondi a disposizione Jason Granger, aiutato anche da una difesa rivedibile da parte dei campioni d'Italia, si fa in palleggio tutto il campo, arrivando a tirare da circa 5 metri una carambola che entra con l'aiuto del tabellone. Non c'è più tempo. Vince e passa Malaga 62-64.

Risultati e classifica del Girone C alla decima e ultima giornata:

Montepaschi Siena – Unicaja Malaga 62-64
Stelmet Gora – Olympiacos 80-91
Bayern Monaco – Galatasaray (stasera ore 20)

  Vittorie Sconfitte
OLYMPIACOS 10 0
GALATASARAY* 6 3
UNICAJA MALAGA 5 5
BAYERN MONACO* 3 6
Montepaschi Siena 3 7
Stelmet Gora 2 8

* una partita in meno

In MAIUSCOLO le squadre qualificate alle Top 16

Nella foto: Daniel Hackett (Montepaschi Siena). Fonte: datasport.it

Basket Serie A: Milano sbanca Pesaro

Nel Monday night della decima giornata torna al successo esterno l'Olimpia Milano di Luca Banchi, che espugna l'Adriatic Arena di Pesaro per 73-94. Per i marchigiani, ultimi in classifica, è sempre più crisi nera (nona sconfitta consecutiva), con il successo che manca dalla prima giornata (vittoria esterna ad Avellino).
Per Milano una vittoria invece fondamentale per rimanere ancorata al gruppo di testa formato da Brindisi, Cantù e Siena (ora a -4). Grande prova di Langford (23 punti) e di Gentile (16 punti). A Pesaro non bastano i 17 punti di Turner e i 15 di Trasolini e Anosike.

La partita. Il match inizia con i padroni di casa che partono forte (12-4 al 6'), con Johnson e Trasolini sugli scudi. Poi per Milano si svegliano i big. Langford e Moss infatti in meno di tre minuti ribaltano la situazione, che per Pesaro non cambierà per tutta la partita (20-23 al 10'). Il break di 10-3 ad inizio secondo quarto è mortifero per i marchigiani che al 13' sono già sotto di dieci (23-33). La musica non cambia neanche più tardi, con il solo Trasolini a provare a tenere botta alla corazzata meneghina, che con una serie di triple dell'ex Siena Kangur e di Gentile chiude sul +12 (43-55) i primi due quarti.
Nella ripresa non c'è più partita, con Milano che senza fare troppi sconti affonda subito il colpo con Melli, Moss e Langford (47-65 al 25'). Nell'ultimo quarto la gara scivola via senza regalare troppe emozioni, visto il risultato ormai non più in discussione. Finisce 73-94 per l'Olimpia, che così torna al successo esterno che mancava dallo scorso 27 ottobre contro Caserta.

Risultati e classifica dopo la decima giornata:

Brindisi – Pistoia 68-60
Caserta – V. Bologna 65-57
Montegranaro – Sassari 69-88 (giocata sabato)
Reggio Emilia – Cremona 93-75 (giocata sabato)
Siena – Roma 82-70
Varese – Cantù 77-82
Venezia – Avellino 84-69
Pesaro – Milano 73-94

Siena 16 pt
Sassari 16 pt
Brindisi 16 pt
Cantù 14 pt
Virtus Bologna 12 pt
Roma 12 pt
Milano 12 pt
Venezia 10 pt
Reggio Emilia 10 pt
Varese 8 pt
Avellino 8 pt
Caserta 8 pt
Pistoia 6 pt
Montegranaro 6 pt
Cremona 4 pt
Pesaro 2 pt

Nella foto: David Moss (Olimpia Milano). Fonte: sporth24.it

Basket Serie A: Cantù vince il derby. Ok anche Brindisi e Siena. Ko Bologna

Decima giornata ricca di emozioni, a partire dal derby lombardo tra Cantù e Varese, vinto dai brianzoli, fino ad arrivare al successo di Siena in scioltezza contro Roma. Vince anche Brindisi, anche se con sofferenza, contro Pistoia. Sconfitta ancora una volta in trasferta per la Virtus Bologna, che cade a Caserta. Infine successo anche per Venezia contro Avellino. Questa sera il Monday night tra Pesaro e Milano.

Cantù vince il derby contro Varese per 82-77, rimanendo così aggrappata al trio di testa (Siena, Sassari e Brindisi). Vittoria importante quanto complicata per i ragazzi di Sacripanti che sotto gran parte della gara (22-21 al 10', 47-42 al 20', 66-57 al 30'), trovano in Aradori (19 punti) e Cusin (16 punti) gli uomini della provvidenza. I due nazionali sono infatti decisivi nel recupero dell'ultimo quarto, che consente ai brianzoli di portare a casa due punti pesantissimi, per di più in una delle partite più sentite della stagione. A Varese non bastano i 16 punti di Clark e i 15 di Ere, protagonisti principali nei primi venti minuti. Nella ripresa è invece Banks a fare la differenza, soprattutto nel terzo quarto è lui, insieme al solito Ere a portare Varese sul +9 (66-57 al 30'), che però non impedisce alla squadra di Frates di andare incontro all'ennesima sconfitta.

Vittoria anche per i campioni d'Italia di Siena, che al PalaEstra stendono la Virtus Roma per 82-70 nella riedizione della finale scudetto 2012/2013. Grande match di David Cournooh, autore di 21 punti con 5/7 da 3. Ottimo inizio di gara per Roma che grazie ad un grande Trevor Mbakwe (11 punti e 12 rimbalzi) vola sul +8 nel secondo quarto (21-29 al 14'), ma i toscani guidati da Ress e dall'ottimo Cournooh rientrano in fretta (37-37 al 20'). Il terzo quarto è equilibrato, fino a che Viggiano e Green non consentono ai padroni di casa di allungare sul +6 (60-54 al 29'). Il break decisivo all'inizio del quarto periodo, quando i biancoverdi infliggono un parziale di 7-1 che taglia le gambe ai capitolini (67-57 al 34'). Da quel momento in poi la gara fila liscia, con Siena che controlla e Roma che prova a non aggravare lo svantaggio.

Vince anche Brindisi, anche se con sofferenza, contro la neopromossa Pistoia. Grande partita dei toscani (sicuramente la migliore in trasferta dall'inizio della stagione), che nei primi due quarti mettono sotto i pugliesi, sembrati in grossa difficoltà. La squadra Moretti grazie alla verve di Wanamaker e dell'ex di turno Cortese, è brava ad allungare sul +9 (17-26 al 14'), ma Brindisi, nonostante la serata non eccelsa al tiro, grazie ad una serie di liberi riesce a rientrare (29-31 al 20'). Il match resta equilibrato fino al 27' (42-42). Sono Bulleri e Campbell poi che danno la scossa alla partita (52-48 al 30')e permettendo poi ai propri compagni di giocare in scioltezza l'ultimo quarto, in cui Pistoia prova a resistere (62-55 al 37'), ma dove i pugliesi non lasciano scampo. Finisce 68-60 con Brindisi che si tiene in vetta e si rialza dopo lo stop di una settimana fa a Bologna.

Cade ancora in trasferta la Virtus Bologna, vittima stavolta di Caserta, che dopo mesi torna al successo davanti al proprio pubblico. Decisivo il trio Moore, Roberts e Brooks, rispettivamente con 22, 15 e 14 punti. Alla Virtus non bastano i 14 punti del solito Walsh e i 13 di Hardy. Partita in salita fin dall'inizio per gli emiliani (16-7 al 5'). La reazione a cavallo tra il primo e il secondo quarto con Gaddefors sugli scudi (19-22 al 13'). I campani però reagiscono prontamente e trascinati da Moore chiudono avanti di tre lunghezze i primi due quarti (37-34 al 20'). Nella ripresa Caserta va, mentre la Virtus rallenta, faticando pesantemente in attacco (48-37 al 28'). Nell'ultimo quarto Ware e Hardy provano a dare la scossa ai bianconeri (56-55 al 38'), ma Moore e un paio di liberi di Mordente permettono a Caserta di tornare al successo casalingo, che mancava ormai da circa due mesi.

Successo infine anche per Venezia, che, in casa, batte Avellino per 84-69. Defezioni importanti per i padroni di casa (senza Giachetti e Rosselli), ma che specialmente ad inizio gara non si fanno sentire, con la Reyer devastante nel primo quarto (14-4 al 6'). I campani però tornano presto in gara grazie a Cavaliero e Dean (16-20 al 10'). Venezia sembra in difficoltà. E' infatti Thomas (23 punti) l'autore del break che permette ai suoi di allungare sul +5 ad inizio secondo quarto (23-28 al 12'). La reazione dei veneti è devastante. Infatti un break 17-0, firmato Peric, Smith e Linhart porta la Reyer avanti di 12 (40-28 al 17'). Nel finale del quarto Avellino prova a rialzarsi (42-36 al 20') e ce la fa, arrivando fino al -1 a metà terzo quarto (48-47 al 25').
Il match rimane equilibrato fino ad inizio quarto periodo, quando Taylor (12 punti) e Linhart (20 punti), non piazzano un nuovo parziale di 9-0 (73-60 al 36') che taglia le gambe ai campani.

Risultati e classifica dopo la decima giornata:

Brindisi – Pistoia 68-60
Caserta – V. Bologna 65-57
Montegranaro – Sassari 69-88 (giocata sabato)
Reggio Emilia – Cremona 93-75 (giocata sabato)
Siena – Roma 82-70
Varese – Cantù 77-82
Venezia – Avellino 84-69
Pesaro – Milano (stasera ore 20.30)

Siena 16 pt
Sassari 16 pt
Brindisi 16 pt
Cantù 14 pt
Virtus Bologna 12 pt
Roma 12 pt
Milano* 10 pt
Venezia 10 pt
Reggio Emilia 10 pt
Varese 8 pt
Avellino 8 pt
Caserta 8 pt
Pistoia 6 pt
Montegranaro 6 pt
Cremona 4 pt
Pesaro* 2 pt

* una partita in meno

Nella foto: David Cournooh (Montepaschi Siena). Fonte: gazzetta.it

Basket Eurolega: Milano vince e si qualifica alle Top 16

Successo fondamentale per l’Olimpia Milano di Luca Banchi, che al PalaDesio batte i tedeschi del Bamberg per 74-73, Una vittoria sofferta e più difficile del previsto. Decisivo il break di 5-0 nel finale, firmato Gentile e Melli che, dopo tanto amaro in bocca nelle ultime stagioni, riportano l’Olimpia tra le prime sedici squadre d’Europa. Ininfluente a questo punto l’ultima gara del girone a Strasburgo la prossima settimana. Tra le fila di Milano ottima prova anche di Lawal (17 punti e 10 rimbalzi) e di Langford (15 punti e 4 assist). Ai tedeschi non bastano i 14 punti di Velickovic e i 15 di Gavel.

La partita. Partita in salita per Milano che nei primi minuti va subito sotto 0-7, sotto i colpi di Velickovic e Gavel. Poi Langford sblocca i padroni di casa, ma subito dopo ancora Velickovic, coadiuvato da Zirbes allunga per gli ospiti (2-11 al 4’). Ci pensano poi Langford e Jarrels a ricucire il gap, portando Milano a -1 (13-14). Jacobsen prova di nuovo l’allungo, ma la squadra di Banchi, grazie a Gentile e Lawal, si riporta sotto (18-20). Il primo quarto finisce 20-23 per i tedeschi. Langford e compagni faticano in avvio di secondo quarto (20-26 al 12’). Poi si sveglia Lawal che è protagonista insieme a Langford e Moss del parziale che permette ai meneghini di andare in vantaggio (30-28 al 14’). La partita rimane in equilibrio con molti errori da una parte e dall’altra. Dopo più di due minuti senza segnare, Gentile sblocca il match con una tripla (37-33 al 19’). Dall’altra parte Gavel fa 1/2 dalla lunetta (37-34 al 20’). Nel terzo quarto l’Olimpia sembra aver dimenticato la testa negli spogliatoi. Nonostante un avvio promettente con Melli (41-34), la squadra di Banchi subisce un break di 10-0, che porta il Bamberg a +3 (41-44 al 25’). Ci pensano Moss e Lawal però a tenere Milano attaccata al match (51-52 al 30’). L’ultimo quarto rispetta il copione di tutta la partita, con Milano in difficoltà di nuovo nei primi minuti di un quarto (54-59 al 32’).  Gary Lawal (acquisto in corsa del nuovo corso meneghino) poi si scatena e con una serie di canestri tiene a galla l’Olimpia. Il Bamberg prova, per l’ennesima volta, un nuovo allungo, ma prima Gentile e poi Jarrels glielo impediscono (69-69 al 38’). Il finale è incandescente. Fischer e Velickovic infilano un mini break di 4-0 (69-73) e il PalaDesio sente odore di beffa per l’ennesima volta. Ma questa Olimpia, anche se ancora non rodata al 100% non è la squadra spenta e rinunciataria degli ultimi due anni e nell’ultimo minuto riesce a rimanere ancorata ad un match che si faceva sempre più complicato. Una difesa di ferro e il tap-in di Melli regalano il -1 (72-73 a 39’’ dalla fine). Dall’altra parte Wright sbaglia in penetrazione. I tedeschi, avanti di 1, commettono un’ingenuità colossale facendo fallo su Gentile a 16’’ dalla fine.  L’esterno della Nazionale non si fa pregare due volte e mette a segno i due liberi che consegnano la vittoria e la qualificazione a Milano. Inutile l’ultimo tentativo dei tedeschi con Smith. Finisce 74-73 per Milano, con gli oltre 6000 spettatori del PalaDesio, che finalmente possono sorridere.

Risultati e classifica del Girone B alla nona giornata:

EA7 Milano – Brose Baskets Bamberg 74-73

Real Madrid – Strasburgo 79-66

Zalgiris Kaunas – Efes Istanbul 65-63

  Vittorie Sconfitte
Real Madrid 9 0
EA7 Milano 5 4
Efes Milano 4 5
Zalgiris Kaunas 4 5
Bamberg 3 6
Strasburgo 2 7

Nella foto: Nicolò Melli, ala/pivot dell'Olimpia Milano e della Nazionale. Fonte: datasport.it

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