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Sport

Basket Eurolega: Siena sfiora l'impresa ad Atene. Decisivo ora lo spareggio contro Malaga

Siena ci prova, combatte, dà l'anima, ma alla fine vince l'Olympiacos campione d'Europa in carica, che continua la sua marcia trionfale nel Girone C (9 vittorie in 9 partite). Senza Hackett era dura, ma la Mens Sana ce l'ha messa tutta, con un Green monumentale (28 punti). Peccato per il finale, dove l'esperienza dei greci è venuta fuori, con Perperoglou e Spanoulis autori delle due triple della rimonta ellenica. Grossa delusione alla fine per i ragazzi di Crespi che avevano sfruttato il vantaggio di giocare a porte chiuse in un campo (il Pireo di Atene, ribattezzato "Peace and Friendship" Arena) squalificato per il caos (rissa e fuochi d'artificio) di qualche settimana fa contro il Galatasaray. Adesso la partita di giovedì prossimo in casa contro Malaga è una "finale" per il passaggio alle Top 16.

La partita. Partono bene i campioni d'Italia che con Cournooh e Hunter volano subito 0-6. I padroni di casa invece "sbullonano" continuamente. E il fatto di giocare in un palazzo vuoto si fa sentire e come, anche se ti chiami Olympiacos e hai vinto due volte l'Eurolega nelle ultime due stagioni. Mantzaris sblocca i suoi. Ci pensa poi Dunston a firmare il pareggio nel finale del primo quarto (15-15). Dall'altra parte però Josh Carter con un jumper riporta avanti Siena (15-17 al 10').
Nel secondo quarto i greci si riportano avanti, con Petway sugli scudi (22-19 al 12'). Ma la squadra di Crespi è squadra tosta e reagisce, con Nelson che apre le danze per il break di 3-17, che porta i toscani sul 25-36 al 20').
Nel terzo quarto continua il momento magico dei toscani che prima volano a +14 (33-47), con Ress che infila un altro jumper. L'Olympiacos sembra in bambola. E ancora Nelson punisce allungando a +15 per i suoi (37-52 al 27). Nel finale di gara Perperoglou mette a referto i primi punti della serata e insieme a Sloukas consente ai padroni di casa di accorciare (46-67 al 30').
Poi la rimonta ellenica con Perperoglou (18 punti) scatenato che riporta l'Olympiacos a -5 (61-66 al 35') e con il solo Green a tenere a galla i campioni d'Italia. Siena fatica, subendo in difesa e mancando di lucidità in attacco. Spanoulis e compagni ne approffitano. E' proprio il play greco insieme al solito Perperoglou ad infilare le due bombe del sorpasso a meno di un minuto dal termine (74-73 al 39'). Rochestie perde un pallone che non deve mai perdere e dall'altra parte Lojeski lo punisce (76-73). Viggiano dall'altra parte va in lunetta, sperando di riaccendere le speranze toscane come a Malaga qualche giornata fa, ma fa 0/2 dalla linea della carità. Dall'altra parte la chiude poi Lojeski che fa 2/2. Finisce 78-73. Per Siena lo spareggio della prossima settimana in casa al Mandela Forum di Firenze contro Malaga è decisivo come non mai.

Classifica e risultati del Girone C alla nona giornata:

Unicaja Malaga – Bayern Monaco 77-72
Olympiacos – Montepaschi Siena 78-73
Galatasaray – Stelmet Gora (stasera ore 20.45)

  Vittorie Sconfitte
Olympiacos 9 0
Galatasaray* 5 3
Unicaja Malaga 4 5
Bayern Monaco 3 6
Montepaschi Siena 3 6
Stelmet Gora* 2 6

*una partita in meno

Nella foto: Spencer Nelson ala /pivot della Montepaschi Siena. Fonte: mensanabasket.it

Basket Serie A: Cantù batte Siena. Brindisi non si ferma più! Ok Milano, Roma e Sassari. Ko Bologna

Settimo turno di Serie A con alcune conferme, come Brindisi che espugna il PalaMaggiò di Caserta, e alcune sorprese, come il ko della Virtus Bologna di Bechi all'Unipol Arena contro Venezia, alla quale la cura Markovski sembra aver fatto più che bene (seconda vittoria consecutiva dopo quella contro Milano).
Nel match-clou delle serata successo di Cantù, al Pianella, contro Siena, in una delle partite più belle della stagione (almeno sino ad oggi). Si riscatta l'Olimpia Milano di Banchi, che al Forum liquida senza grosse difficoltà Reggio Emilia. Continua anche la risalita di Sassari, che vince in casa contro Avellino. Si rialza anche Roma, che viola il campo dell'ammazza-grandi Vanoli Cremona. In coda vittoria fondamentale per Pistoia, che dopo ben tre tempi supplementari supera Pesaro al PalaCarrara.

Nel big match tra Cantù e Siena, la spuntano i lombardi per 90-88, in un match dove Siena aveva dato l'impressione di essere superiore nei primi due quarti (21-25 al 10' – 41-44 al 20'). Ai toscani non bastano un grande Hackett (25 punti) e finalmente un eccellente Hunter (17 punti). Per Cantù la differenza la fanno Jenkins e Gentile (16 punti per entrambi), ma i fattori decisivi risultano essere ancora il solito Ragland (con un recupero fondamentale a 14'' dalla fine) e Leunen (che sempre nel finale dopo l'1/2 dalla lunetta del funambolo americano prende il rimbalzo offensivo che chiude la gara). Con questa vittoria la squadra di Sacripanti risale in classifica, agganciando proprio Siena al secondo posto con 10 punti.

Continua a stupire Brindisi che porta a casa la quinta vittoria consecutiva (la sesta in sette giornata) e sale così da sola in testa alla classifica. La vittima dei pugliesi è stavolta Caserta, che non sa più vincere e alla quinta sconfitta consecutiva dopo i primi due successi in avvio di stagione. Il trio americano Campbell, Dyson e James è quello che fa la differenza per la squadra di Bucchi. I campani avevano provato l'allungo nel secondo quarto (33-24 al 17') diventato poi (37-33 al 20'). Nella ripresa il match cambia padrone. I pugliesi, grazie a Campbell, James, Dyson e Todic piazzano un break di 17-2 che vale il +11 (39-50 al 27'). Brindisi continua a gestire da grande squadra praticamente fino alla fine (54-65 al 36'). Caserta ci prova quando Moore mette a segno la schiacciata del -2 (65-67). Brindisi per la prima volta sembra in affanno, ma la Juve non sfrutta come si deve il pallone del potenziale sorpasso. Vince Brindisi per 65-69.

Ko abbastanza clamoroso quello della Virtus Bologna, in casa, contro la Reyer Venezia. Primo ko casalingo dell'anno per gli emiliani, ai quali non bastano i 20 punti di Walsh e i 17 punti di Hardy. Dall'altra parte grande prova del solito Andre Smith (29 punti), trascinatore indiscusso dei veneti.
Una partita che dopo un primo quarto equilibrato (20-19), aveva trovato l'allungo (37-28 al 17'). Il match cambia nella ripresa quando Smith comincia a salire in cattedra. E' lui con i suoi 7 punti ad essere tra gli autori principali del sorpasso dei veneti (41-46 al 23').
A risollevare le sorti dei bolognesi ci prova Walsh, che è colui che da il via al ritorno della Virtus (57-56 al 28'). Nell'uitimo quarto è ancora Smith ad allungare per Venezia (64-73 al 34'). Walsh è tr ai virtussini l'ultimo ad arrendersi, ma stavolta alla squadra di Bechi non riesce il "miracolo" della settimana scorsa a Roma. Virtus che così viene agganciata da altre due squadre al secondo posto (Cantù e Sassari).

Vittoria fondamentale anche quella di Sassari, che al PalaSerradimigni, batte al fotofinish Avellino per 78-75. Una gara complicata per i sardi (visto anche l'avversario), ma che nel finale sono comunque riusciti a portare a casa, grazie all'ennesima magia di Drake Diener (15 punti e sempre più leader della Dinamo e dei suoi tifosi). Grande prova anche del grande ex della gara, Marques Green (24 punti). Una partita in salita per la squadra di Sacchetti, costretta a rincorrere per buona parte del match.
Nei primi due quarti equilibrati, la prima spallata la provano a dare Richardson e Ivanov tra i campani (31-37 al 19'), che diventa 38-44 al 20'. Nel terzo quarto Lakovic e Dean, in avvio provano la fuga, (38-50 al 22'), ma l'ex di turno Marques Green con 13 punti di fila, permette ai suoi di tornare avanti (53-52).
Il match rimane punto a punto fino a che l'altro Green (Caleb) con 5 punti di fila non porta la Dinamo sul + 6 (65-59 al 35'). Avellino, grazie ad un grande Cavaliero e a Dean, prova a rimontare e ce la fa (67-68 al 36'), ma nel finale sale in cattedra Drake Diener e Sassari torna avanti (75-72). Ancora Cavaliero impatta con una tripla (75-75). Nel finale ecco il gioello di Drake Dienerche firma il 78-75, che permette ai sardi di agganciare il secondo posto e di tornare nelle parti alte della classifica.

Vittoria in scioltezza quella di Milano, che al Forum stende Reggio Emilia per 73-52. Una gara dove gli emiliani c'hanno provato nei primi due quarti (12-17 al 9') e (21-26 al 16', grazie ad una bomba di Brunner (12 punti). L'Olimpia sembrava quella di sempre, ma nella ripresa, trascinata dal solito Langford, ma anche da Samuels e Gentile piazza un eloquente 20-0 che spazza via Reggio e l'equilibrio dei primi due quarti (50-29 al 25'). Gli emiliani accusano il colpo e non si rialzano più. Milano sale anche a +30, ma alla fine finisce 73-52. La squadra di Banchi risale così la classifica (sesta con 8 punti al pari di Roma).

Successo importante anche per la Virtus Roma di Dalmonte, attesa dalla difficile trasferta di Cremona, che in casa aveva fatto fuori due grandi (Cantù e Sassari e fatto faticare la Virtus Bologna). A fare la differenza nel match per i capitolini un dominante Mbakwe (18 punti e 17 rimbalzi). A Cremona non bastano i 20 punti di Rich. Partita dominata e controllata da Roma, in difficoltà solo nel finale del secondo quarto, quando si era fatta rimontare per l'ennesima volta in stagione (dal 22-33 al 15' al 41-37 al 19').
Nel terzo quarto Hosley e Mbakwe danno il via alla rimonta della Virtus, che con Righetti firma si porta nuovamente avanti (46-48 al 23'). Poi ancora il duo Hosley-Mbakwe porta Roma sul 7 (46-53) e per Cremona comincia a farsi dura. Cremona fatica a carburare come nel secondo quarto e le pessime percentuali al tiro lo dimostrano. Nell'ultimo quarto Spralja prova una timida reazione per i padroni di casa (61-66 al 35'), ma Goss e Moraschini chiudono la pratica. Vince meritatamente Roma, che finalmente dopo un paio di sconfitte di troppo tra Italia ed Europa ritrova il sorriso.

Nello scontro salvezza del PalaCarrara tra Pistoia e Pesaro succede di tutto, ma alla fine la spuntano i toscani,dopo ben tre tempi supplementari per 115-110. Una partita bellissima dove a farla da padrone sono stati un mostruoso JuJuan Johnson da una parte (37 punti e 13 rimbalzi) e Trasolini dall'altra (22 punti e 10 rimbalzi). Eccellenti anche le prove di Musso per Pesaro (29 punti e 6/11 da 3) e di Wanamaker per Pistoia (29 punti con 8/14 da 2).
Una gara in equilibrio sin dall'inizio (14-14 al 10' – 37-38 al 20'). Poi nel terzo quarto Pistoia sembra prendere il sopravvento, grazie a Gibson (19 punti) e Johnson (53-44 al 26'). Poi ancora Johnson è il protagonista principale del massimo vantaggio dei toscani nella gara (61-47 al 27'). La squadra di Moretti chiude sul +8 il terzo quarto e sembra avere in pugno la partita (66-58 al 30'). Nell'ultimo quarto poi per i marchigiani salgono in cattedra Turner e Musso e per Pistoia è tutto da rifare (75-74 al 37'). Nel finale Wanamaker segna il + 2, ma poco dopo Turner porta tutti ai supplementari (79-79 al 40'). Nel primo overtime la squadra di Dell'Agnello prova la fuga grazie a due triple di Musso (80-85 al 42'), ma Wanamaker e Johnson sono impressionanti e riportano Pistoia in parità al 45' (91-91 e nuovo tempo supplementare).
L'equilibrio persiste anche nel secondo overtime. Pesaro più volte si porta avanti ma il solito duo americano dei toscani risponde colpo su colpo (103-103 al 50').
Le squadre sembrano stanche ma Wanamaker e Johnson no. Sono 5 punti di fila dei due ancora una volta a salvare Pistoia da un ko che sarebbe stat duro da digerire soprattutto dopo l'enorme vantaggio accumulato nel terzo quarto. Un applauso a Pesaro, che ancora una volta si è dimostrata dura da superare e che nuovamente in questa stagione si vede beffata nel finale.

Risultati e classifica alla settima giornata:

Cantù – Siena 90-88
Caserta – Brindisi 65-69
Cremona – Roma 68-78
Milano – Reggio Emilia 73-52
Montegranaro - Varese 88-83 (giocata sabato)
Pistoia – Pesaro 115-110 (d. 3 .t.s)
Sassari - Avellino 78-75
V. Bologna – Venezia 80-87

Brindisi 12 pt
Siena 10 pt
Sassari 10 pt
Cantù 10 pt
Virtus Bologna 10 pt
Milano 8 pt
Roma 8 pt
Varese 6 pt
Montegranaro 6 pt
Venezia 6 pt
Avellino 6 pt
Reggio Emilia 6 pt
Pistoia 4 pt
Caserta 4 pt
Cremona 4 pt
Pesaro 2 pt

Nella foto:Joe Ragland (Cantù). Fonte: ilgiorno.it

Basket Eurolega: Milano vince. Top 16 più vicine

Successo fondamentale in ottica Top 16 per l'Olimpia Milano, che al Forum di Assago batte i turchi dell' Efes per 77-73, dopo essere stata sotto per gran parte (toccando il -14 al 24', diventato -11 al 30').
Una vittoria importante, visto che adesso ai meneghini basterà una vittoria nelle prossime cinque partite per avere la certezza matematica del passaggio del turno. E il primo obiettivo della stagione (ovvero entrare almeno nelle Top 16 sarebbe centrato).
Tra le fila milanesi grande prova di Keith Langford che come sempre è il cuore e anima della squadra di Banchi. Bene anche Alessandro Gentile (18 punti). Ottimo impatto anche del nuovo arrivo, ex Roma,Lawal (tra gli interpreti principali della rimonta nell'ultimo quarto), che ne mette 8 aggiungendoci 5 rimbalzi in 16 minuti.

La partita. Parte bene Milano, grazie ad un ottimo impatto di Samuels (12 punti, 10 dei quali nel primo quarto) e a Gentile, ma l'Efes tiene grazie a Savanovic (14 punti) e Vasileiadis 12 punti). L'Efes prova il primo allungo (13-18), ma Gentile e Samuels tengono Milano attaccata al match (21-23 al 10').
Nel secondo quarto comincia a farsi vedere Moss che impatta (25-25 al 13') grazie ad un gioco da tre punti.
La partita è intensa ma entrambe le squadre faticano a segnare. La gara rimane in equilibrio fino a quando Erden non da il via all'allungo turco, che con un parziale di 2-11, porta il punteggio sul 32-41 alla fine del secondo quarto.
E' il momento più difficile del match per Milano, che anche per gran parte del terzo quarto arranca. Melli e Gentile ci provano (36-42 al 22'), ma l'Efes è spietato e in un amen si porta avanti pesantemente (36-50 al 24'). Nel finale di quarto si sveglia finalmente Langford che insieme a Gentile tiene in gara l'Olimpia (51-62 al 30').
Nell'ultimo quarto è il solito esterno americano a fare la differenza per i meneghini. Ed è lui che insieme a Melli e Lawal permette ai suoi prima di pareggiare (62-62 al 33') e poi di allungare grazie ad un'altra tripla delle sue (65-62 al 34'). I turchi dopo aver accusato il colpo sembrano però ridare segni di vita e con due bombe di Dragicevic e Vasileiadis tornano avanti (65-68), ma è ancora Langford a fare la differenza per Milano e a riportarla avanti (74-71 al 37').
Nel finale cresce la tensione e si segna pochissimo. Ci pensa ancora l'esterno di Banchi a chiudere la pratica con due liberi con 20'' da giocare (76-71). Finisce 77-73.

Risultati e classifica del Girone B alla sesta giornata:

Strasburgo – Bamberg 83-72
EA7 Milano – Efes Istanbul 77-73
Real Madrid – Zalgiris Kaunas 95-77

  Vittorie Sconfitte
Real Madrid 6 0
EA7 Milano 4 2
Efes Istanbul 3 3
Zalgiris Kaunas 2 4
Bamberg 2 4
Strasburgo 1 5

Nella foto: Alessandro Gentile (Olimpia Milano) in azione. Fonte: contropiede.net

Basket Eurolega: Siena ko al fotofinish contro il Galatasaray. Top 16 più lontane

Non ce l'ha fatta il Montepaschi Siena a fare l'impresa e ad espugnare Istanbul. Se settimana scorsa il tiro allo scadere di Viggiano era entrato permettendo a Siena di vincere a Malaga, stasera l'epilogo è stato opposto. Cambia l'interprete (Hackett) e cambia l'esito del tiro (che prende solo il ferro).
Un peccato con i toscani bravi a rimanere attaccati ai turchi per tutta la partita. Una gara intensa ma anche poco spettacolare (tutte e due le formazioni al di sotto del 40 % dal campo).
Per la Mens Sana il migliore è ancora Hackett (16 punti, 6 rimbalzi, 4 assist ed unico ad andare in doppia cifra tra i biancoverdi).
Dall'altra parte grande prova dell'ex Milano Mensah-Bonsu (16 punti e 16 rimbalzi).

La partita. Parte forte la Mens Sana, che con Carter e Hackett vola subito sul 0-5. A rovinare la festa dei toscani ci pensa l'ex Malik Hairston, che è tra i protagonisti che firmano il 9-0 che vale il +4 Galatasaray.
Ci pensa Ortner a pareggiare i conti per la squadra di Crespi (11-11 al 10').
Nel secondo quarto l'equilibrio regna sovrano. Il Galatasaray in avvio prova la fuga (17-13), ma Siena è brava a non far scappare i turchi e ad impattare nuovamente (17-17).
Si fatica da entrambe le parti a trovare la via del canestro, ma nessuna delle due formazioni riesce ad avere la meglio e si va al riposo lungo sul 22-22.
Nel terzo quarto il match continua a dare poco spettacolo. Ci pensa Carter ha sbloccare i toscani. All'esterno dei Campioni d'Italia però risponde Hairston che riporta avanti la squadra di Ataman (altro ex della gara).
E' però Siena a piazzare l'allungo sicuramente più importante ed interessante della gara. Rochestie è tra i protagonisti principali del break di 10-0 che porta i ragazzi di Crespi sul +7 (28-35 al 27'). Dall'altra parte Ataman trova il jolly Guler che in un amen riesce con i suoi canestri a riportare in partita i suoi (40-38 al 30').
Nell'ultimo quarto Daniel Hackett prova a caricarsi i suoi sulle spalle e ce la fa rispondendo colpo su colpo alle iniziative dei turchi e la gara rimane in equilibrio (46-45 al 35').
Guler e Mensah-Bonsu provano l'allungo (52-47), ma il Galatasaray non è cinico quanto basta per chiudere i conti e Hackett, coadiuvato da Rochestie, riesce a far tornare i suoi a -1 (53-52) con 21'' da giocare.
Dall'altra parte Siena decide di fare fallo. In lunetta ci va Arslan, che però fa solo 1/2. Siena ha quindi la palla del sorpasso in mano, ma Hackett, non riesce a ripetere la magia di Viggiano contro Malaga e per Siena arriva un nuovo ko in Eurolega. Adesso per coltivare ancora il sogno europeo i ragazzi di Crespi devono provare a vincerle tutte (a cominciare dalla prossima col Bayern Monaco a Firenze).

Risultati e classifica Girone C alla sesta giornata:

Galatasaray – Montepaschi Siena 54-52
Bayern Monaco – Stelmet Gora 71-78
Unicaja Malaga – Olympiacos (stasera ore 19)

  Vittorie Sconfitte
Olympiacos* 5 0
Galatasaray 4 2
Bayern Monaco 3 3
Unicaja Malaga* 2 3
Stelmet Gora 2 4
Siena 1 5

* una gara in meno

Nella foto: Daniel Hackett (Montepaschi Siena). Fonte: vavel.com

Basket Eurocup: Cantù inarrestabile, Sassari vince per la Sardegna. Ko Roma e Varese

Ancora una giornata in chiaroscuro per le italiane in Eurocup. Non si ferma la marcia di Cantù, inarrestabile e alla sesta vittoria in sei partite in Europa. Bene anche Sassari, un successo importante non solo ai fini della qualificazione ma anche e soprattutto per la Sardegna e il dramma che questa Regione sta vivendo. Cadono invece Roma e Varese, compromettendo il proprio cammino europeo.

Cantù. Vittoria fondamentale per i ragazzi di Sacripanti, che con questo successo (il sesto in sei partite) per 68-81, ipotecano sempre di più il passaggio del turno. Trascinati da uno straordinario Pietro Aradori (29 punti con 7/9 da 3) e dal solito Ragland (13 punti e 7 assist) i lombardi sbancano l'Artland Arena. Inizio equilibrato con alte percentuali da entrambe le parti (26-30 al 10'). Nel secondo quarto ci pensano Gentile e Aradori con due triple a firmare il massimo vantaggio per gli ospiti (30-40). Ancora Aradori coadiuvato da Ragland firma il +14 (37-51), prima però del mini-break dei padroni di casa con Thomas e Wenzl (42-51 al 20').
Nella ripresa l'Artland ci prova e Cantù va in difficoltà. L'intensità dei padroni di casa aumenta e quella degli ospiti si riduce. Risultato -4 e partita riaperta (58-62).
Nell'ultimo quarto si scatena però la furia di Aradori che prima con due bombe porta i suoi a +10 (61-71). Poi dopo il timido ritorno dei tedeschi ne mette altre due (68-81) chiudendo la pratica e quasi sicuramente la qualificazione, che adesso diventa veramente una formalità per i lombardi.

Sassari. Vince anche la Dinamo, per il Girone, per la qualificazione, ma non solo. La vittoria va soprattutto alle vittime del maltempo che nei giorni scorsi ha afflitto la Sardegna. Toccante il minuto di raccoglimento del PalaSerradimigni prima del match. Tornando al basket giocato è stata una partita equilibrata e sofferta, dove la Dinamo alla fine l'ha spuntata per la seconda volta contro i tedeschi dell'Oldenburg, mettendo così un'ipoteca importante per il passaggio del turno. (82-74 il punteggio finale).
Tra i sardi grande prova di Drake Diener (21 punti con 5/8 da 3). Bene anche Caleb Green (17 punti) e Linton Johnson (13 punti). Parte bene la squadra di Sacchetti, che però nel finale del primo quarto subisce un 7-0 di parziale che porta i tedeschi in vantaggio (20-21 al 10').
Nel secondo quarto l'equilibrio regna sovrano. I tedeschi si portano sul +4 (28-32), ma poi Diener con due bombe riporta Sassari avanti. Nel finale il nuovo sorpasso degli ospiti (34-36 al 20').
Nel terzo quarto le due squadre rimangono a contatto con Sassari avanti, fino al tecnico fischiato alla panchina sarda che fa tornare in vantaggio l'Oldenburg (46-49), ma Sassari reagisce e con carattere torna avanti (55-51 al 30').
Nell'ultimo quarto il match sembra ricalcare gli altri quarti. La spallata decisiva la piazza Drake Diener che porta i suoi a +9 (69-60 al 36'). Ci pensa poi Caleb Green a mettere la parola fine (71-60). Inutile l'ultimo tentativo ospite. La chiude Johnson dalla lunetta. Finisce 82-74.

Roma. Ennesima sconfitta in Eurocup per la Virtus di Dalmonte, che gestisce ancora male gli ultimi minuti di partita e butta all'aria un altro potenziale successo, che a questo punto potrebbe costare anche la qualificazione. Finisce 74-64 per il Gravelines.
Dopo un inizio difficile, i capitolini reagiscono e grazie a Jones e Hosley volano sul 7-13, chiudendo sul +2 la prima parte di gara (15-17 al 10').
I ragazzi di Dalmonte sembrano essere in serata, ma Holland e Johnson non ci stanno e portano i francesi sul 31-25 piazzando un parziale di 8-0. Ci pensano Goss e Moraschini ad accorciare le distanze (35-31 al 20').
Nella ripresa i francesi provano ad allungare ma Roma ancora con Moraschini, coadiuvato da Taylor permette alla Virtus di rimanere a contatto (43-42). I francesi però rispondono prontamente e con un break di 7-0 provano la fuga (50-43). Roma però non ci sta e in qualche modo rientra (50-47 al 30').
Il pareggio lo firma Baron da 3 e il sorpasso Taylor (52-55). Potrebbe essere la volta buona per la fuga, ma la Virtus cala alla distanza e i francesi la riacciuffano (57-55). Hosley da 3 illude i capitolini (57-58), perché poco dopo Gravelines trascinata da Johnson (15 punti 5/9 da 3) piazza un parziale che manda ko Roma una volta per tutte.

Varese. Ci prova ancora Varese (82-83 dopo un supplementare), ma a Masnago passano sempre gli ospiti. Adesso la situazione per i biancorossi diventa complicata se non impossibile da recuperare.
Non bastano le grandi prestazioni di Clark (23 punti) e Ere (22 punti) alla squadra di Frates, A fare la differenza per Lubiana il lituano Gailius (31 punti e 10 rimbalzi).
Un peccato vista l'ottima partenza dei ragazzi di Frates e il rientro di Coleman dopo l'infortunio (25-10 al 10'). Nel secondo quarto l'Olimpija Lubiana grazie ad un grande Gailius e Drobnjak rientra in partita (36-34 al 20').
Nella ripresa gli sloveni allungano con Varese che sembra accusare il colpo (38-49 al 24'). Ci pensa però capitan Ere a cercare di scuotere i suoi e in qualche modo i lombardi reagiscono volando a -4 (50-54) alla fine del terzo quarto.
Nell'ultimo periodo Lubiana prova a scappare ancora con Gailius, ma dall'altra parte sale in cattedra finalmente Keydren Clark, che con 4 triple consecutive porta i suoi all'overtime (71-71 al 40'), nonostante le difficoltà sotto canestro (con Hassel out per 5 falli e Scekic con 4 falli.
Nel supplementare crescono la stanchezza e il nervosismo, ma il punteggio rimane equilibrato. De Nicolao a 30 secondi dal termine spara la bomba del +2 per i lombardi, ma dall'altra parte Gailius veste le sembianze di un serial killer e con una tripla ribalta il risultato e il match (82-83).

Risultati e classifica Girone A alla sesta giornata:

Artland Dragons – Cantù 68-81
Nymburk – Ostenda 73-51
Le Mans – Cibona Zagabria 53-64

  Vittorie Sconfitte
Cantù 6 0
Ostenda 4 2
Nymburk 3 3
Le Mans 3 3
Artland Dragons 1 5
Cibona Zagabria 1 5

Risultati e classifica Girone B alla sesta giornata:

Cedevita Zagabria – Bilbao 89-79
Chalon – Charleroi 91-77
Dinamo Sassari – Oldenburg 82-74

  Vittorie Sconfitte
Dinamo Sassari 4 2
Cedevita Zagabria 4 2
Bilbao 4 2
Oldenburg 4 2
Chalon 2 4
Charleroi 0 6

Risultati e classifica Girone C alla sesta giornata:

Valencia – Paris Levallois 98-52
Varese – Olimpija Lubiana 82-83 (d.t.s.)
Villerbuanne – Ulm 60-78

  Vittorie Sconfitte
Ulm 5 1
Valencia 4 2
Olimpija Lubiana 4 2
Villerbuanne 3 3
Varese 1 5
Paris Levallois 1 5

Risultati e classifica Girone D alla sesta giornata:

Alba Berlino – Bonn 76-61
Gravelines – Roma 74-64
Mons – Saragozza 65-104

  Vittorie Sconfitte
Alba Berlino 5 1
Gravelines 5 1
Saragozza 3 3
Bonn 3 3
Roma 2 4
Mons 0 6

Nella foto: Pietro Aradori (Pallacanestro Cantù) in azione. Fonte: datasport.it

Basket Serie A: Venezia risorge e Milano ricade

Nel Monday Night della sesta giornata di Serie A, la Reyer batte a sorpresa l'Olimpia di Banchi per 88-82, tornando così al successo che mancava dalla seconda giornata (contro Montegranaro sempre in casa). Il cambio dell'allenatore (dentro Markovski, fuori Mazzon) sembra aver dato una scossa ai veneti. Protagonista assoluto per Venezia Andre Smith (27 punti). Grande partita anche di Luca Vitali (19 punti con uno straordinario 12/12 dalla lunetta).
Dall'altra parte un'Olimpia troppo dipendente ancora dai singoli (Langford e Moss su tutti) e incapace di reagire ancora da grande squadra nei momenti decisivi (nonostante i fischi più o meni giusti della terna arbitrale). Fatto sta che la classifica per i lombardi non è eccelsa (6 punti in sei partite con 3 vittorie e 3 sconfitte e -4 dalle prime tre della classe, Siena, Brindisi e Virtus Bologna). Per Banchi c'è ancora molto da lavorare.

La partita. Partita equilibrata nel primo quarto (18-19 al 10') con Venezia che gioca con alta intensità e con Milanoche tiene grazie alle iniziative di Gentile e Haynes.
Nel secondo quarto è un ottimo Magro tra fila della Reyer a impedire ai meneghini di scappare (21-21 al 12'). Dall'altra parte è invece Langford (21 punti) che comincia a scaldare la mano e a mettere a segno i primi punti che permettono ai suoi di rimanere a contatto (28-28 al 14'). L'equilibrio regna sovrano ed è Vitali che a fil di sirena realizza il canestro che vale il 38-38 al 20'. Nella ripresa il match sembra essere un riepilogo del secondo quarto. Sembra però, visto che poi non è così. Linhart e Magro sono tra i protagonisti che portano i veneti a piazzare un parziale di 10-0 che spezza l'equilibrio dei minuti precedenti (53-42 al 26'). Milano però non molla e grazie al talento di alcuni suoi interpreti rientra (56-53). Ci pensa David Moss a pareggiare i conti alla fine del terzo quarto (56-56) e per Venezia è tutto da rifare.
La Reyer parte forte nell'ultimo quarto e grazie anche a qualche fischio a favore (tecnico alla panchina dell'Olimpia e antisportivo fischiato a Melli) Venezia scappa nuovamente (68-58 al 32'). Moss prova a tenere botta, ma tra le fila dei padroni di casa c'è un Andre Smith immarcabile, che con otto punti consecutivi porta i suoi a +14 (76-62 al 35'). E' l'allungo decisivo che fa tornare il sorriso ai veneti e ai suoi tifosi che finalmente possono gioire dopo la terribile partenza dei propri beniamini.

Risultati e classifica dopo la sesta giornata:

Avellino – Caserta 76-70 (giocata sabato)
Cremona – Cantù 98-91
Pesaro – Sassari 77-82
Reggio Emilia – Pistoia 67-56
Roma – Virtus Bologna 81-89
Siena – Montegranaro 84-73
Varese – Brindisi 71-85
Venezia – Milano 88-82

Siena 10 pt
Brindisi 10 pt
Virtus Bologna 10 pt
Sassari 8 pt
Cantù 8 pt
Milano 6 pt
Varese 6 pt
Avellino 6 pt
Roma 6 pt
Reggio Emilia 6 pt
Caserta 4 pt
Cremona 4 pt
Montegranaro 4 pt
Venezia 4 pt
Pesaro 2 pt
Pistoia 2 pt

Nella foto: Andre Smith (Reyer Venezia) in azione. Fonte: dailybasket.it

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